Avete mai visto una foto della rana pescatrice? Avrei potuto pubblicarne una qui ma con buona probabilità nessuno avrebbe mai letto la ricetta e nemmeno queste mie considerazioni iniziali! La rana pescatrice purtroppo non è un pesce molto bello da vedere, io in realtà ho un pessimo rapporto con il mondo animale marino, nel senso che al mare non mi fa impazzire camminare tra quegli adorabili pesciolini che ci sono a riva e piacciono tanto ai bambini, ma sicuramente riesco ad apprezzare quei bellissimi esemplari che vediamo negli acquari… ma tornando a noi. Il sapore della rana pescatrice è esattamente l’opposto delle sue fattezze: carne tenera e magra, delicata, davvero ottima.
Nei nostri mari possiamo trovare questo pesce sia nell’adriatico che nei mari della Sicilia, e oltretutto abbiamo anche sapori differenti, infatti la rana pescatrice che vive intorno alle coste siciliane ha un sapore più intenso, dato dalla diversa alimentazione. Carne buonissima quindi, fegato ottimo per i crostini, testa molto spesso utilizzata per le zuppe, a dispetto del suo aspetto un po’ spaventoso possiamo affermare senza dubbi che la rana pescatrice è uno dei pesci più buoni e prelibati che possiamo assaggiare.



Un dolce molto particolare quello che oggi abbiamo scelto per voi. Vi ricorderà molto il tiramisù ma è un buionissimo semifreddo che si basa sull’utilizzo del mascarpone e dei savoiardi. E’ lo stracchino della duchessa. Un titolo alquanto bizzarro ma che è significativo per la sua particolare composizione. In effetti dopo averlo preparato vi renderete conto che somiglia davvero al formaggio anche se si tratta di un dolce. E’ definito poi della duchessa perchè come accadeva molto spesso in passato le nobildonne facevano delle richieste ai loro cuochi che le soddisfavano in tutto e per tutto. E come sempre dai capricci di una donna nascono i dolci più buoni perchè questo









