Pollo alla birra

Pollo birra

Come avrete modo di vedere, la ricetta che Paciulina sta per proporvi è di una semplicità disarmante ma, al tempo stesso, un piatto di sicuro successo. Il pollo alla birra -in tedesco Kiep en bier – è un secondo piatto perfetto per ogni periodo dell’anno e piace proprio a tutti. Il pollo, infatti, è un tipo di carne bianca già di per sé molto saporita e che, in cottura, ha bisogno davvero di pochissimo condimento per risultare gustosa. In questo caso, non dovrete far altro che cuocere il pollo nella birra, almeno per metà del tempo. Mentre, infatti, nella prima parte della cottura viene insaporito da pochissimo olio (ricordate che il pollo rilascia per conto proprio già molta materia grassa!) e uno spicchio d’aglio, verso la fine viene irrorato dalla comunissima birra bionda per diventare ancor più tenero e irresistibile.

Personalmente, cucino questo pollo alla birra sia come portata principale di una cena fra amici che come secondo piatto di un pranzo con più portate accompagnandolo, magari, con un’insalata fresca o con le più tradizionali patatine fritte. In questi giorni, poi, può essere un’ottima alternativa per cucinare il pollo in modo diverso e aggiungerlo alle vostre idee per le numerose occasioni che si presentano durante le festività natalizie.

Rotolo di mozzarella farcito

Rotolo mozzarella farcito

Cari lettori, come vi dicevo qualche giorno fa sono totalmente immersa nella preparazione dei dolci e piatti tipici di Natale, anche di quelli più difficili! Tuttavia, sto già pensando ai pranzi e alla cene con amici e parenti che, inevitabilmente, si presenteranno puntuali come ogni anno! Voi quali antipasti preparate, di solito, in queste occasioni? Io il più delle volte impiego tutte le mie energie nei primi piatti e nei dolci e ripiego sul classico antipasto all’italiana…ma stavolta no!

Vi presento uno degli antipasti sfiziosi che proporrò sicuramente ai miei ospiti nelle feste di Natale: il rotolo di mozzarella farcito! Una sfoglia di mozzarella farcita con carciofi sott’olio, pomodori secchi e radicchio rosso. Ovviamente, nulla vieta di realizzare questo antipasto velocissimo in qualsiasi periodo dell’anno e, soprattutto, con il ripieno che più preferite.

Quello che conta è l’idea: un antipasto originale che prevede pur sempre la mozzarella anche se sotto forma di girella, o spiedino, o fagottino! Si, perché, con la sfoglia potrete realizzare le forme che più preferite per fare bella figura con i vostri ospiti. Il rotolo di mozzarella farcito può essere tagliato per ricavare tanti simpatici rotolini, ma potete anche ritagliare dei quadrati, farcirli al centro e richiuderli con un filo d’erba cipollina che dei veri e propri sacchetti! Se, poi, il vostro rotolo è particolarmente piccolo vi consiglio di utilizzare i rotolini che verranno fuori per realizzare degli spiedini da servire in un unico grande piatto da portata su un letto di radicchio rosso.

Eliminate più olio possibile dai carciofini e dai pomodori secchi prima di farcire il rotolo di mozzarella e, infine, conservate in frigorifero per almeno 2 ore prima di servirlo, è importante! La temperatura bassa servirà a renderlo compatto e più saporito, evitando che, al momento di tagliarlo, si sfaldi irrimediabilmente. Vediamo la ricetta!

Linguine al baccalà e olive nere

Linguine baccalà olive nere

Anche quest’anno Natale è ormai alle porte, i preparativi fervono e Paciulina non resta certo con le mani in mano! In questi giorni sto preparando davvero tanti dolci, da sperimentare o regalare e mi sto dedicando molto poco alle preparazioni salate. Primi e secondi piatti sono ormai una rarità, per non parlare di verdure e contorni…un miraggio! 🙂

Tuttavia, se c’è una cosa che non manca mai in casa mia dalla fine di novembre in poi è il baccalà! Dalle mie parti si cucina in tutte le salse durante il periodo che precede il Natale, e io vado matta per quello fritto in pastella…La ricetta che vi consiglio oggi, perciò, è un primo piatto semplice e veloce da realizzare ma perfetto, per esempio, per la cena della vigilia di Natale.

Le linguine al baccalà e olive nere sono un primo di sicuro effetto per la tavola delle feste, a patto che utilizziate dell’ottimo baccalà e delle olive nere sode. Il dilemma che nasce di fronte all’acquisto, alla conservazione e all’impiego del baccalà in cucina è sempre lo stesso: come faccio a sapere se sarà troppo salato o avrà troppe spine? In realtà, ahimè, non possiamo saperlo…almeno non prima di averlo assaggiato!

Per questo motivo, se acquistate il baccalà secco avrete bisogno di almeno 4 o 5 giorni per ammollarlo in acqua fredda e fargli perdere, così, gran parte del sale. Preferite sempre la parte del filetto, che è la più tenera, pregiata, povera di spine e già da sé meno salata! Se, invece, acquistate il baccalà già ammollato assicuratevi che la sua acqua sia stata sostituita almeno una volta al giorno e che il pezzo in questione sia abbastanza carnoso.

Sistemato questo piccolo aspetto il grosso sarà fatto, perché realizzare le linguine sarà un gioco da ragazzi. L’ultimo consiglio riguarda l’aggiunta dei pomodori: non usate più di 2 o 3 pelati se volete ottenere un condimento chiaro! Se preferite, invece, un signor sugo di pomodoro al baccalà utilizzate 500 g di pomodori pelati e strizzati, il successo è assicurato 🙂

Vediamo la ricetta!

Biscotti allo Strega

Biscotti allo Strega

I biscotti allo Strega sono i classici biscotti che Paciulina prepara quando vuole: velocità, quantità, bontà e versatilità! Come avrete modo di capire, infatti, questi biscotti semplici sono il frutto di una ricetta velocissima, che prevede l’impasto di tutti gli ingredienti insieme e la realizzazione di semplici bastoncini. Un chilo di farina, inoltre, è sufficiente per sfornare una quantità soddisfacente di biscotti che sono tanto semplici quanto buoni 🙂

Nella mia famiglia, i biscotti allo Strega vengono consumati in tutte le salse e si prestano a molti tipi di abbinamenti. Cominciamo con quelli più classici, ovvero biscotti con il caffè, con il tè o con una tazza di latte fumante. Infatti, nonostante contengano liquore, esso non è mai troppo forte per determinare il sapore dei biscotti e pregiudicare un abbinamento classico. Ma dovete assolutamente provarli anche con un bel bicchiere di vino rosso, magari a fine cena, perché sono irresistibili, uno tira l’altro! Il mio ultimo esperimento, poi, li vede inzuppati come i savoiardi per la preparazione di un super tiramisù.

Ovviamente, potete scegliere la forma che volete anche l’impasto risulterà così morbido che realizzare dei bastoncini da rotolare nello zucchero sarà l’operazione che vi consentirà di rovinarli il meno possibile! Molti di voi si chiederanno se possono sostituire lo Strega con un altro liquore…beh. La risposta è si, a patto che si tratti di un liquore altrettanto trasparente e aromatico. Dalle mie parti il liquore Strega è molto utilizzato e soprattutto facile da reperire nei supermercati ma, come dicevo, potete sostituirlo con il maraschino o con il liquore all’anice.

Questi biscotti fanno parte della serie natalizie, ovvero di quella lunghissima lista che mi sono imposta di concretizzare per le festività natalizie! 🙂 Perciò, se anche voi avete intenzione di regalarli a parenti e amici appena sfornati, potete confezionarli in un sacchetto trasparente e posizionarli in verticale come fossero delle baguette, oppure potete porli in una elegante scatola di carta o di alluminio.

Castagnaccio classico

Castagnaccio classico

Il castagnaccio è un dolce toscano tipico della stagione autunnale. Molti di voi si chiederanno: ma come fanno ad annoverarlo fra i dolci se, in realtà, di dolce ha ben poco? Credo che la risposta risieda nel fatto che si tratta di una di quelle torte della tradizione, quelle preparate con gli ingredienti più semplici, senza tanti fronzoli e poi la presenza di uvetta e pinoli fa rientrare il castagnaccio nel regno dei dessert. Tuttavia, oltre alla versione classica che prevede castagne, olio e rosmarino ne esistono diverse decisamente più dolci, con tanto di zucchero, uova, lievito e vanillina per un castagnaccio in perfetto stile pasticceria!
Paciulina in generale, non ama molto i sapori indecisi, quelli che non sono dolci ma nemmeno salati, anzi quelli che si fanno chiamare dolci ma in realtà sono salati (e viceversa). Ma il castagnaccio toscano è una ricetta semplice ed efficace, realizzata con la farina di castagne che, già da sola, costituisce un ingrediente saporito e dal sapore ben definito. Proprio come quando si utilizza la sola farina di grano tenero per realizzare irresistibili focacce e panini!

Potete realizzare il castagnaccio toscano in una teglia circolare o rettangolare, l’importante è che il suo spessore prima della cottura non superi quello di 1 cm o al massimo 1 cm e mezzo. Una volta terminata la cottura, poi, potete ritagliare le classiche fette (proprio come per una vera torta) o ricavare dei quadrotti che servirete su un tagliere di legno o un piatto da portata. Non sono poche le persone che servono il castagnaccio, oltre che per dessert, come originale antipasto perfetto per i pranzi e le cene di fine autunno!

Timballo di anelli siciliani

vucciria timballo anelli siciliani

Il timballo di anelli siciliani è una di quelle ricette che non possono che deliziare il palato di chi le mangia. Non importa se si sbaglia qualche quantità o se esteticamente non è molto presentabile. Quello che è certo è che quando si uniscono pasta, formaggio, salsa di pomodoro, besciamelle e polpette quello che viene fuori è sempre, e dico sempre, qualcosa di sublime! Il timballo di anelli siciliani, per esempio, è la conferma di quanto appena detto. Io non lo preparo seguendo la ricetta originale che prevede, se non ricordo male, melanzane e piselli per arricchire il tutto. Solitamente, infatti, il timballo di Paciulina è una sorta di pasta al forno arricchita, senza verdure ma con in più la besciamella, meglio se fatta in casa e le mie tanto amate polpettine di carne! Anche la forma, poi, è piuttosto libera. Molti realizzano dei timballini monoporzione, belli da vedere e ancor più facili da mangiare, altri preparano una vera e propria torta salata. Io ho utilizzato uno stampo da ciambella così da ottenere una fetta circolare al taglio del timballo. Vediamo come si fa!

Tortano di scarola e formaggio

Tortano scarola formaggio

Non c’è una stagione per cucinare pizze e torte salate. Alcune, certo, si prestano alla stagione invernale per il ripieno o i tempi di lievitazione ma è tutto molto arbitrario! Personalmente, cucinerei dalla mattina alla sera solo torte salate, soprattutto se lievitate, perché adoro vedere gli impasti crescere davanti ai miei occhi. E poi, dentro potete metterci di tutto! I ripieni salati a volte sono mirati, altre volte sono degli autentici “svuotafrigo”. Qualsiasi formaggio va bene, per non parlare dei salumi e di questa o quella verdura che avete in frigo da un po’ e proprio non sapete come consumare. Il tortano di scarola e formaggio è proprio una di queste preparazioni. Non si può certo dire che sia una ricetta veloce, vista la doppia lievitazione e i tempi, quindi, decisamente lunghi ma di sicuro piacerà a tutti, tanto sono buoni gli ingredienti che la compongono. Se fosse stata primavera vi avrei consigliato questo tortano come un’ottima soluzione per un picnic visto che è uno di quelli che il giorno dopo è ancora più buono! Ma, ahimè, l’inverno è alle porte e perciò meglio consumarlo al calduccio sul divano, magari per una cena poco impegnativa del sabato sera davanti alla tv. Come sempre, specifico che potete utilizzare anche altri tipi di formaggi e salumi e, anzi, vi invito a suggerirmi le vostre idee in merito! Se preferite, potete anche soffriggere la scarola piuttosto che stufarla anche se quest’ultimo metodo è di certo più leggero visto il ripieno piuttosto calorico del tortano.

Cetrioli marinati

Cetrioli marinati

Buongiorno cari lettori! Nella verde Irpinia oggi è una giornata luminosa, assolata e per niente fredda 🙂 Ho pensato, perciò, di mettere da parte castagne, noci, zucche e polenta per dedicarmi a qualcosa che mi ricordasse l’estate: i cetrioli marinati! I cetrioli, si sa, sono verdure tipiche della stagione estiva, ci preparo sempre delle favolose insalate con i pomodori, il sedano, i peperoni verdi, la scamorza…ma questa è un’altra storia! Visto che siamo a novembre e che l’autunno ci accompagna con i suoi incantevoli colori, ho realizzato una conserva con i cetrioli così da poterli consumare anche durante l’inverno. I cetrioli marinati, infatti, sono insaporiti dall’aceto, dal miele e da due aromi che adoro, il rosmarino e la salvia. Ma come si mangiano, direte voi? In perfetto stile nordeuropeo, affiancateli alla carne, in particolare ai würstel e alla salsiccia, sia di maiale che di pollo. Vi stupiranno! Potete conservarli per 6 mesi dopo, ovviamente, averli messi in barattoli sterilizzati. La ricetta originale, che arriva da una rivista di cucina, prevedeva anche pepe rosa e bacche di ginepro che io ho omesso.

Torta rovesciata di pere

Torta rovesciata pere

Ciao a tutti! Oggi vi parlo di inverno e spezie, di sapori adatti al calore di un caminetto e di come la frutta possa rendere una torta soffice e succosa! Le spezie non sono mai state il mio forte, un curioso mix di odori troppo insistenti o troppo strani mi hanno sempre tenuta lontana dai dolci molto aromatici, sebbene fossero, a detta di molti, davvero meravigliosi. Quando, però, ti imbatti in una di quelle torte che proprio ti ispirano, per gli ingredienti o il colore, per il ripieno o per la curiosa associazione di qualche spezia, allora devi provarla, anche solo per curiosità! Con questa convinzione ho iniziato a preparare la torta rovesciata di pere per Paciulina e Ginger & Tomato e che, con mia grande sorpresa, mi è piaciuta moltissimo! La ricetta arriva da una rivista di qualche anno fa, l’ho modificata diminuendo le quantità di burro e sostituendo il miele di acacia con quello millefiori. La preparazione è un po’ diversa dal solito e si realizza partendo dalla fine: prima le pere e sopra l’impasto! Una sorta di tarte tatin autunnale. Vediamo come si fa!

Crocchette di patate

Crocchette di patate
Oggi una ricettina facile facile a base di patate, un antipasto classico, intramontabile, amato soprattutto dai bambini! Parlo delle crocchette di patate, farcite con un goloso ripieno di mozzarella fiordilatte e salame, impanate e fritte. La ricetta di Paciulina è la seguente, ma ricordate che potete interpretarla e personalizzarla, soprattutto sostituendo gli ingredienti da me scelti con i formaggi e i salumi che più vi piacciono!

Melanzane grigliate

Melanzane grigliate

Ciao a tutti cari lettori, oggi vi propongo una ricetta forse un po’ meno golosa di quelle che ho sperimentato fino ad ora ma, ve lo garantisco, altrettanto saporita. Le melanzane grigliate sono un contorno di verdure molto versatile e, soprattutto, dietetico se evitate di condirle come vi mostrerò io. Ogni volta che dispongo le fette di melanzana sulla piastra rovente ho l’impressione di cucinare una bistecca di carne, perché l’odore mi sembra lo stesso! Scherzi a parte, il segreto per preparare delle melanzane grigliate perfette è quello di non tagliarle troppo sottili, ma dello spessore di circa 1 cm. In questo modo, e cuocendole solo una volta per lato, risulteranno arrostite all’esterno ma tenere e carnose all’interno. Potete consumarle come semplice contorno o integrarle in qualche preparazione più laboriosa, intanto eccovi la mia versione!

Torta di albumi e cioccolato

Torta albumi cioccolato

Ciao a tutti i lettori! Come state? Se vi state rifacendo gli occhi fra le bellissime ricette di G&T probabilmente non state poi così male! Oggi vi delizio con la ricetta di una torta golosa, anche se non sembra! Parlo della torta di albumi e cioccolato che, nonostante la semplicità degli ingredienti, ha un sapore unico. Uno dei lati positivi è che è perfetta per riciclare tutti gli albumi che, magari, in varie occasioni, avete congelato aspettando il momento giusto per utilizzarli. Non ricordo bene da dove arriva questa ricetta, so solo che ogni volta che la faccio è un successo!

Frittata di riso e caciocavallo

Frittata di riso e caciocavallo

Paciulina sbarca anche su Ginger&Tomato!

Mi presento cari lettori, sono una 26enne food blogger irpina, con tante idee in testa e le mani sempre in pasta 🙂 Prima di presentarvi le mie ricette, ringrazio la redazione di G&T che mi ha accolta con entusiasmo e disponibilità, offrendomi l’occasione di condividere le mie ricette con i suoi affezionati lettori.

Tutti i piatti che sperimenteremo insieme, dagli antipasti al dolce, passando per i lievitati e le conserve, saranno sempre accompagnati dai procedimenti fotografati passo per passo, per consentirvi di realizzare in tutta semplicità anche le ricette un po’ più articolate.

Quella con cui inauguro la mia collaborazione con G&T, per esempio, è un piatto unico molto diffuso nel Sud Italia. La frittata di riso e caciocavallo, infatti, è perfetta per un buffet ma anche per rallegrare un picnic all’aria aperta (a questo punto opterei per la prima opzione viste le temperature in picchiata degli ultimi giorni!). La ricetta proviene da una rivista di cucina, rispetto alla quale ho apportato qualche modifica. Il risultato è stato una frittata molto saporita grazie all’aroma intenso del caciocavallo – per quanto mi riguarda, qualsiasi formaggio avrebbe reso questa frittata indimenticabile e ricordiamo che si tratta di una ricetta senza glutine e allo stesso tempo vegetariana, per una frittata adatta a tutte le esigenze!