Le zeppole di Carnevale, una golosità per tutti

di Anna Maria Cantarella 1



Le ho sentite chiamare in tanti modi, zeppole di Carnevale, zeppole di San Giuseppe, addirittura ciambelle di San Biagio! Non so, voi come le chiamate? Per me, sin da bambina, insieme alle frappe (chiacchiere) e alle castagnole rappresentano i dolci simbolo del carnevale. A Carnevale infatti vedevo sempre questa ampia cesta, posta sul bancone della pasticceria, interamente riempita da centinaia di ciambelle che nel giro di un paio d’ore andavano letteralmente a ruba! E anche mia mamma le preparava in gran quantità e le distribuiva a parenti e amici.

Quelle che sto per proporvi sono le zeppole con le patate nell’impasto. Di ricette delle zeppole infatti ne troverete diverse, alcune contengono farina 00 e semolino insieme, ma secondo me questa versione con le patate è quella dal risultato più soffice e delicato. Le zeppole di questa versione sono quelle con il burro di Salvatore de Riso, tratta dal libro “Dolci del Sole”, un vero capolavoro del famoso pasticcere dove potete trovare anche una eccellente ricetta della torta caprese al limone.

Zeppole di Carnevale


Ingredienti

250 gr. farina 00 | 250 gr. purea di patate | 15 gr. lievito di birra | 2 uova intere | 50 gr. zucchero semolato | 50 gr. burro morbido | 5 gr. sale | 1 baccello di vaniglia | 1/2 arancia non trattata | 1/2 limone non trattato | olio di semi d'arachide | zucchero a velo | cannella in polvere

Preparazione

  Su una spianatoia disponete la farina a fontana, al centro mettete la purea di patate, il lievito di birra sbriciolato, le uova, lo zucchero, il burro a pezzetti, il sale (lontano dal lievito), le scorze grattugiate degli agrumi e la polpa della vaniglia.

  Amalgamare bene tutti gli ingredienti, incorporando un po' per volta la farina (potrebbe assorbirne di più delle dosi indicate). Impastate energicamente con le mani fino ad ottenere un composto morbido ed elastico. Raccoglietelo a forma di palla e lasciatelo lievitare coperto da pellicola trasparente, per 30', a temperatura ambiente, intorno ai 26/28°, magari con una copertina sopra.

  Realizzate dei filoncini di 1,5 cm di diametro e lunghi 15 cm, che andrete a chiudere ad anello. Disponeteli su una placca infarinata e fateli lievitare, sempre ad una temperatura intorno ai 26-28°, fino al raddoppio del loro volume.

  Friggete le ciambelle in abbondante olio caldo (180° se avete il termometro) fino a completa doratura. Scolatele con il mestolo forato e asciugatele con carta assorbente.

  Quando sono ancora tiepide, spolverizzate con una miscela di zucchero a velo e cannella.

Siccome non c’è mai fine alla golosità, se volete arricchire le zeppole potete preparare una crema bianca con aroma di vaniglia o di limone e poi, con l’aiuto di una tasca da pasticcere potete decorare le ciambelle con un bel ciuffo di crema e magari una ciliegia o un’amarena per decorare.

Commenti (1)

  1. Faccio sempre confusione con i nomi dei dolci, dei quali non capisco molto, ma sono sicuro che da noi a Cosenza non è ai dolci in foto che ci riferiamo quando parliamo di Zeppole. Le Zeppole a Cosenza (ma anche nel resto del Sud) sono un dolce tradizionale del periodo di San Giuseppe e sono quelle di cui parla questa pagina di Wikipedia: http://it.wikipedia.org/wiki/Zeppola

    Quelle nella foto invece somigliano più ai dolci napoletani chiamati Graffe (http://www.gennarino.org/graffe.htm), che credo sia una storpiatura del tedesco Krapfen che indica i bomboloni dai quali le graffe, se non erro, derivano.

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