Cannelloni fondenti ripieni, un classico rivisitato per il pranzo di Natale

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Ecco una ricetta che per molti è un classico quando si parla di feste natalizie: i cannelloni! Devo dire che in verità nella mia famiglia non c’è una grande tradizione di lasagne e cannelloni, proprio in generale anche per i grandi pranzi domenicali, che difficilmente comprendono le sopracitate paste ripiene e stratificate. A pranzo a Natale molto spesso si mangia la pasta al forno, ma so che questa ricetta, un po’ diversa dalla classica, potrà fare comodo a molte cuoche e cuochi domestici che si dovranno attrezzare per il menù natalizio. Ecco quindi i cannelloni fondenti ripieni!

Il pasticcio di Natale, una ricetta della cucina siciliana

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Il Natale ormai è diventato non solo una tradizione religiosa, ma un vero e proprio momento dell’anno in cui la cultura eno-gastronomica del nostro paese dà il meglio di sé! Non esiste regione italiana che non abbia i suoi piatti tipici sia per quanto riguarda i primi, che i secondi e tutti i vari contorni e infine i dolci. La Sicilia, che già tradizionalmente è ricca di ricette davvero molto gustose, non è da meno e come accade spesso nella cucina siciliana i piatti natalizi sono estremamente ricchi, quasi piatti unici, ben conditi e abbastanza elaborati da preparare. Eccone il perfetto ritratto: il pasticcio di Natale.

Zucchine ripiene di carne e prosciutto

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Le zucchine ripiene, come tutte le verdure ripiene, finiscono con l’essere considerate più un piatto estivo che invernale. Io preparo le verdure ripiene tutto l’anno a dire la verità, ma forse in estate considerare un paio di zucchine, ripiene di carne o di riso, come un piatto unico, tutto sommato leggero, anche veloce da preparare, è davvero un’ottima soluzione che può senza dubbio mettere d’accordo tutta la famiglia.

Il mio fidanzato non ama molto le verdure, alcune non le mangia affatto, ma di solito apprezza peperoni e zucchine ripieni, un buon modo quindi per fargli mangiare la verdura e non solo il ripieno di pasta, carne o quello che sia! I bambini ho potuto osservare che anche se fanno capricci, principalmente con le verdure più verdi o a foglia (vedi broccoli e spinaci!), non è detto che imparino subito a mangiare tutto con gusto, e le verdure ripiene sono un’ottima soluzione che incuriosisce e delizia il palato. Infine, noi donne, che spesso e volentieri siamo a dieta, o che cerchiamo di inventare nuove ricette, e poi ci sono quelle che amano cucinare e quelle che lo detestano, insomma, la verdura ripiena fa per tutte, può essere light, creativa, complicata e semplicissima, insomma, un vero piatto buono per tutti! 

Ricette Bimby secondi: le polpette di carne e patate

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Le polpette di carne e patate sono un secondo piatto ottimo, uno di quelli che chiunque di noi facilmente potrebbe associare alla tradizione familiare. Perchè, sarete d’accordo con me, in qualunque modo si facciano, le polpette sono sempre “quelle della nonna”. Infatti anche nel mio caso posso dire che mia nonna le preparava sempre ed erano buonissime. La ricetta di queste polpette prevede, oltre al classico trito di carne, anche le patate lesse che conferiscono un sapore delicato e aiutano a raggiungere una consistenza perfetta.

Il risultato sono dei gustosi bocconcini di carne mista, di maiale e manzo, insaporiti da noce moscata e che vengono cotti in padella con olio d’oliva. Vi assicuro che sono decisamente deliziose. Una tira l’altra! Un vero appassionato di queste delizie non saprà rinunciare al piacere di provare anche quest’altra ricetta. Personalmente davanti a un vassoio di polpette … non riesco a dire di no!

Polpettone di maiale arrosto

Il polpettone, praticamente una leggenda! E’ un secondo piatto di quelli belli ricchi e che spesso e volentieri si preparano per occasioni di festa, per un pranzo domenicale, per una ricorrenza e a seconda delle famiglie e delle zone di provenienza il polpettone assume forme e dimensioni, imbottiture e condimenti diversi. Proprio ultimamente mi era stato dato come consiglio quello di mescolare una parte di carne tritata, manzo, vitello o bovino che sia, a volte è il macellaio stesso a consigliarci, con una parte di carne di maiale tritata, per rendere il tutto più ricco. Ecco che trovo invece questa ricetta, che presuppone invece l’utilizzo della sola carne di maiale. Devo essere sincera, io cucino molto poco il polpettone, anche se mi viene sempre piuttosto bene, e lo preparo come lo faceva mia mamma e come lo fa ancora adesso, la carne macinata mescolata con mollica e uova come per le polpette e imbottitura di prosciutto cotto e mozzarella… ma perché non provare a cambiare? Questa è una bella soluzione, impegnativa per i palati più raffinati, ma sicuramente buonissima!

Funghi ripieni con salsiccia piccante

Ottima soluzione creativa e se pensate che i funghi ripieni siano un po’ “pochino” come secondo piatto vi sbagliate di grosso! Certo, devo ammettere di averli mangiati sempre in un pasto completo, quindi dopo il primo piatto e a seguire contorni e dolci, però penso che se per una sera volete restare leggeri (non nel senso di qualità e ricchezza del pasto, ma nel senso di quantità e dosi) ecco che i funghi ripieni possono essere un’ottima idea!

Tutti gli alimenti un po’ piccoli, come possono essere i funghi o le cipolle, richiedono un occhio di riguardo in più quando li andiamo a preparare, vanno maneggiati con più cura per evitare che magari si rompano (lo dice una che spesso spacca anche i peperoni quando li prepara ripieni!) e ci vuole un po’ di tempo in più per riempirli, però, il gioco vale la candela, provate questa ricetta e vedrete che c’è davvero da leccarsi i baffi!

Cena di San Valentino, arista di maiale alle mele e zenzero

Volendo servire un secondo particolare e d’effetto durante la cena di San Valentino vi consiglio l’arista di maiale alle mele e zenzero. Un secondo appetitoso nel quale la dolcezza delle mele esalta il sapore della carne e viene mitigato dalla presenza dello zenzero fresco. La ricetta dell’arista di maiale alle mele proviene da Alice TV.  Come abbiamo già visto lo zenzero è noto per il suo potere afrodisiaco soprattutto perchè riattiverebbe la circolazione sanguigna facendo arrivare il sangue nei cosiddetti “punti giusti”,  tanto che in passato veniva utilizzato contro il “mal d’amore”.

Quale piatto migliore quindi da inserire nel menù della cena di San Valentino? L’arista di maiale con le mele si prepara così: innanzitutto in un tegame si versa dell’olio e si rosola bene da tutti i lati la carne. Si puliscono le cipolle, si tagliano a fettine e si uniscono alla carne continuando a far cuocere il tutto a fuoco dolce.

Secondi di carne, le polpette al montasio al forno

Tra i secondi a base di carne a cui non so resistere rientrano di diritto le polpette. Le amo in tutte le salse, le mangerei davvero ogni giorno e così mi piace sperimentarne sempre di nuove. Molto spesso mi capita di rinunciare a loro per via del fatto che molte ricette prevedano la frittura come metodo di cottura, ma, con qualche piccolo accorgimento, possono essere cotte tranquillamente in forno con buona pace della mia cucina (leggasi assenza di puzza di frittura) e della salute e della linea (meglio evitare i fritti).

Detto questo vorrei parlarvi del mio ultimo esperimento: le polpette al montasio al forno. Si tratta di polpette a base di carne di maiale con all’interno dei cubetti di  montasio, un formaggio tipico del Friuli che deve il suo nome all’altopiano nel quale viene prodotto, e che vi faranno letteralmente leccare i baffi. Trovo che la carne di maiale (che, nel caso in cui non vi piacesse potete sempre sostituire con quella di vitello), si sposi perfettamente con questo tipo di formaggio. La preparazione delle polpette al montasio è semplice e non molto differente da quella della maggior parte delle polpette: per prima cosa andremo ad ammollare il pane raffermo nel latte, operazione fondamentale, quella dell’aggiunta del pane ammollato, per fare in modo che le polpette rimangano morbide.

Filetto di maiale alla giardiniera

Ecco una ricetta nuova e particolare per cucinare la carne di maiale. Il fatto che questa carne sia molto saporita, e quindi anche semplicemente cotta in padella, sulla graticola o in forno, risulti sempre molto buona, non vuol dire che non possiamo giocare con gusti e sapori, consistenze e cotture, proprio come in questo caso.

Il consiglio principale che vi dò per la preparazione di questa ricetta è la massima concentrazione, nel senso che questa preparazione non è una di quelle che possiamo fare mentre facciamo altre 2-3 cose contemporaneamente (come solo noi donne sappiamo fare!). Lo stesso vale anche per i cuochi, molta attenzione! Tutta questa premessa si comprende nella lettura della ricetta, che prevede per la carne una cottura divisa in tre step, tutti di breve durata, quindi se si sbaglia qualcosa si rischia di rovinare tutto!

La cottura a vapore: direttamente dalla Cina i Baozi

Baozi

 

TEMPO: 40 minuti| COSTO: medio| DIFFICOLTA’: medio-bassa

VEGETARIANA:NO | PICCANTE:NO | GLUTINE: SI | BAMBINI: NO


Oggi parliamo di cucina cinese, una cucina che ho scoperto relativamente da poco ma che mi ha subito conquistata. In particolare oggi ci concentriamo sui baozi. Si tratta di panini tondi di pasta lievitata e cotta al vapore dai diversi ripieni: sia a base di carne che a base di verdure. In Cina vengono mangiati sia ai pasti che a colazione. Gli ingredienti sono facilmente reperibili, quindi nulla vi impedisce di provarli subito. Costituiscono un piatto sano: la cottura a vapore permette una cucina magra, facilmente digeribile e nutriente.

Il metodo di cottura utilizzato nella preparazione di questi panini costituisce un aspetto interessante della cucina cinese. Rappresenta infatti la tecnica di cottura alternativa a quella in bianco. Viene provocata dal vapore ottenuto grazie all’evaporazione di un liquido posto in un recipiente sottostante, di solito si utilizza semplice acqua o con l’aggiunta di qualche aroma Questi panini in particolare vengono cotti posizionandoli su un cestello di bambù posto sopra una pentola con dell’acqua in ebollizione e vengono adagiati su una foglia di cavolo (o in mancanza di lattuga). Ma in commercio si trovano anche le pentole a pressione e le vaporiere. Il procedimento che ho utilizzato deriva dall’assemblaggio di diverse ricette trovate sul web.

Straccetti di maiale con cavolo cappuccio

TEMPO: 50 minuti| COSTO: medio| DIFFICOLTA’: bassa

VEGETARIANA:NO | PICCANTE:NO | GLUTINE: NO | BAMBINI: NO


Quest’oggi voglio proporvi una bella ricetta dall’aria orientale, visto che prende spunto dalla cucina cinese, di un piatto molto completo sotto l’aspetto nutrizionale: Straccetti di maiale con cavolo cappuccio. Questo tipo di pietanza, unisce la carne di maiale, leggera e poco grassa, alle verdure, nello specifico al cavolo cappuccio, nutriente e saporito.

Per preparare gli Straccetti di maiale con cavolo cappuccio, dovrete usare il cavolo cappuccio, appunto. Per non far troppa confusione, visto che in ogni regione si usano dei nomi differenti, il cavolo cappuccio è quello con le foglie lisce e lucide, che a prima vista si potrebbe scambiare per un pallone, da non confondere con il cavolo verza che è quello dalle foglie ruvide. Eccovi la ricetta degli Straccetti di maiale con cavolo cappuccio.

Sagra del porcel ad Ossimo Superiore: il 28 e il 29 dicembre

Ad Ossimo Superiore si oltrepassa il clima natalizio attraverso la riproposizione delle antiche e mai dimenticate tradizioni culinarie. Il 27 e il 28 dicembre, infatti, trascorreranno all’insegna della creazione dell’ambiente rurale di un tempo con i riti della civiltà contadina e le usanze di una volta.

A organizzare l’evento la Pro loco “Per Osèm”, capace nel corso degli anni di coinvolgere le comunità locali e limitrofe.

La Nimalàada a Solarolo Monasterolo: il 30 novembre c’è maiale a volontà

Il viaggio alla ricerca di sapori genuini e tradizionali ci porta a Solarolo Monasterolo, piccolo centro inprovincia di Cremona, dove il prossimo 30 novembre è prevista la tanto attesa iniziativa organizzata dalla Pro Loco locale “I Corvi” e denominata “La Nimalàada”. Nel paese lombardo, sorto – come lascia ben intendere il nome – intorno ad un monastero, sarà possibile assistere alla lavorazione artigianale del maiale e alla preparazione di insaccati – prosciutti dolci e speziati, salami di differenti dimensioni, cotechini e salamelle crude o cotte alla brace; degustare ottimi ciccioli – dialettalmente detti gratòon – e la particolarissima torta di sangue, preparata con latte, uova, olio e sangue di maiale a cui aggiungere a propria discrezione una quantità a scelta di mele. Il pranzo è a base di abbuffata di maiale e vino di cognac appositamente servito in scodelle di legno.

Montalto Dora (TO): “XIII Sagra del Cavolo Verza” dal 21 al 26 novembre

La “Sagra del Cavolo Verza”, in svolgimento a Montalto Dora, località del canavese, dal 21 al 26 novembre è uno degli eventi più attesi e partecipati del calendario socio-culturale piemontese. Chi lo odia fin da piccolo, chi ne assapora solo la particolare varietà dei crauti che ottimamente si sposano con wurstel e senape, chi ne declama l’utilizzo tradizionale milanese sottoforma di cassoeula – piatto unico invernale legato al culto di sant’Antonio, essendo il 17 gennaio momento convenzionale della fine della macellazione dei maiali, e a base di verza e parti meno pregiate del maiale -, una cosa è certa: il cavolo rimanda in maniera evidente alla vita agreste dei ceti meno abbienti e legati indissolubilmente ai prodotti della terra.