L’Aglione e i cecamariti li mangi solo ad Orvinio, candidato a ‘luogo del cuore’ FAI

L’Aglione lo si può assaggiare solo ad Orvinio, comune della Sabina in provincia di Rieti. È il tipico sugo con cui vengono conditi vari tipi di pasta, fra cui le sagne e i cecamariti.

Secondo la ricetta tradizionale bisogna soffriggere in abbondante olio d’oliva uno o due spicchi d’aglio e un pezzetto di peperoncino. Quando l’aglio avrà assunto un colore biondo, si aggiungono i pomodori pelati, freschi o in bottiglia. Salare e cuocere per una decina di minuti.

Ai cecamariti a giugno viene dedicata una sagra. Il nome sta a significare che, nonostante la preparazione del piatto fosse piuttosto veloce, la bontà di questa pasta ingannava i mariti che, appunto “cechi”, pensavano chissà quante difficoltà avesse richiesto la realizzazione di quella pietanza.

Capodanno, i dieci cocktail più famosi

Che cosa si beve in tutto il mondo in occasione del Capodanno? A selezionare i dieci cocktail più amati e più diffusi a livello internazionale, ci ha pensato Volagratis che ha indicato che cosa scegliere nel momento in cui si decide di essere viaggiatori di Capodanno all’insegna di una geografia delle bevande. 

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Samoa: l’isola del Pacifico è fra i primi a festeggiare l’arrivo del nuovo anno con cocktail coloratissimi a base di frutta, preparati con prodotti biologici e locali dai bartender locali, dalla pina colada rivisitata con banane Misiluki al cocktail con vodka e sasalapa.

Fish and chips di Monica Bianchessi

Impossibile non aver mai assaggiato il fish and chips, il tipico street food inglese che va consumato direttamente dentro i cartocci.

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In genere viene preparato con il filetto di pesce bianco, filetto di merluzzo arricchito da un bel contorno di patatine fritte tagliate in modo molto spesso e condito da aceto e sale. tutto condito da una spruzzata di aceto e sale.

 

Cosa mangiare al rientro dalle vacanze?

Cosa mangiare rientro vacanze?

Eccomi quì con qualche suggerimento su cosa mangiare al ritorno dalle vacanze. So già che a leggere la parola rientro a molti verrà l’orticaria, ma rassegnamoci alla dura realtà, tutto ha una fine, ahimè pure le ferie. Anche se qualcuno è ancora in vacanza, per molti questa sarà la settimana della fine delle proprie. Momento duro da affrontare: segna il ritorno alla solita routine, la fine del relax incondizionato e per molti il fare i conti con i chili presi durante il soggiorno presso questa o quella località, così ricca di pietanze tipiche alle quali non si è potuto dire di no. Niente di strano, è più che normale, ecco qualche ricetta che fa per voi.

Friselle pugliesi: alla scoperta dei sapori in viaggio per il Salento

Friselle pugliesi: alla scoperta sapori viaggio Salento

Una delle mete più gettonate in estate è il Salento. Terra magica contraddistinta da paesaggi mozzafiato, da spiagge cristalline, da scorci imprevedibili e da una gastronomia unica. Chi è stato in Puglia sa di cosa parlo. Senza nulla togliere a cucina e prodotti tipici, una delle preparazioni per la quale questa terra è famosa è senza dubbio la frisella. Una sorta di pane secco di forma tonda, solitamente con un buco al centro, a base di farina di grano duro fatto cuocere per ben due volte in modo da ottenere una consistenza croccante, quasi dura. Prima di essere consumata va rigorosamente ammorbidita con l’immersione in acqua, semplice o con aceto, che a seconda dei gusti e del risultato desiderato sarà più o meno breve.

Pranzo al sacco per gli italiani in vacanza

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Che sia per via della crisi che ci troviamo ad affrontare ormai da troppo tempo o più semplicemente per la poca voglia di mettersi ai fornelli, gli italiani in estate preferiscono il pranzo al sacco. E’ quanto fa sapere la Coldiretti in base all’elaborazione dei dati Ipr Marketing dai quali si evince come la pratica di portarsi dietro panini, tramezzini & Co sia tornata di moda nell’estate 2013. Nonostante la crisi il picnic non risente delle ristrettezze e si mantiene vivo.

Vacanze e buon cibo in Val d’Ega

Vacanze buon cibo Val d’Ega

Si avvicina il fatidico momento delle vacanze estive. C’è chi non aspetta altro e ormai da diverso tempo ha già iniziato il count down. Avete già deciso la vostra meta? Siete più da mare o da montagna? Se amate quest’ultima un’esperienza indimenticabile potrebbe esservi offerta dalla Val d’Ega, in Alto Adige. Alla ricerca di un pò di refrigerio che potrete godervi alla vista delle Dolomiti, la Val d’Ega accoglie i suoi visitatori, oltre che con dei paesaggi mozzafiato anche con una varietà gastronomica di tutto rispetto, per la serie vacanze all’insegna del buon cibo.

Le diverse colazioni nel mondo

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Non so se capiti anche a voi, ma solo quando guardo un telefilm (o film che sia) straniero oppure quando mi reco in vacanza mi rendo conto effettivamente di quanto possano variare le abitudini e le usanze in fatto di colazione nel resto del mondo. Se in Italia il primo pasto della giornata è rigorosamente dolce, croissant, cappuccino, latte e caffè la fanno da padrone, in America si punta su cibi decisamente meno salutari. E’ interessante scoprire come spostandoci di Stato in Stato le abitudini alimentari possano cambiare così drasticamente. Scopriamo insieme le diverse colazioni nel mondo i cui dati sono forniti in base ad una ricerca condotta da Doxa in collaborazione con AIDEPI.

I taralli, vacanze in Salento

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I taralli sono sostanzialmente degli anelli di pasta non lievitata cotti al forno, dei biscotti salati simili a dei grissini preparati a base di farina, acqua, olio e sale. Nati nel XIV secolo in Puglia, si sono poi diffusi nelle regioni limitrofe soprattutto al sud. Come per tutti i prodotti tipici vale la stessa regola per la quale ne esitono diverse varianti, non solo per quanto rigurda i paesi ma anche i singoli forni in cui vengono preparati. Fatto sta che alla base della loro preparazione sta il metodo di cottura, che consiste in un primo tuffo dei taralli in acqua bollente, e poi, una volta tirati fuori dall’acqua e completamente asciutti, nella loro doratura in forno.

A spasso con lo chef, l’1 e 2 settembre a Cartoceto (Pu)

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Metti un famoso cuoco stellato come Lucio Pompili, aggiungi un paesaggio naturale come quello della Val Metauro, nell’Urbinate, terra di sapori e odori inconfondibili, ed ecco la descrizione di “A spasso con lo chef“: un percorso del gusto tra le terre urbinati in cui Lucio Pompili farà da cicerone per tutti coloro che, l’1 e il 2 settembre, vorranno partecipare a questo meraviglioso viaggio tra frantoi, cantine e caseifici, con visita al Museo del Balì e al suo Planetario. Il percorso prevede un soggiorno nel Resort Symposium, con annesso il ristorante a una stella Michelin di Pompili, e provvisto di solarium con piscina. Tutt’intorno il meraviglioso scenario naturale dell’urbinate, con le dolci colline e gli uliveti che hanno reso celebre questa terra già dal 1600, quando vi si produceva l’olio per la Repubblica di Venezia e per lo Stato Pontificio.

Lo zafferano in pistilli, viaggio in Abruzzo

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A sud del parco nazionale del Gran Sasso, e precisamente a Navelli, si estende una piana coltivata a zafferano, il migliore in tutto il mondo. Si stima che la piantagione si estenda su circa 10 ettari con una produzione di 80 kg di zafferano. La forza dello zafferano di Navelli risiede nel fatto che conservi tutte le sue proprietà organolettiche, dando vita ad una qualità introvabile. Apprezzato da sempre sia per il suo potere colorante che come pianta officinale e condimento in cucina è utilizzato da sempre tanto da essere consumato anche dai greci e i romani.

Zuppa inglese di Londra, Olimpiadi in dolcezza

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Per la terza volta nella storia Londra ospita i giochi Olimpici estivi. L’unica città al mondo che può vantare questo primato, tra l’attrazione delle Olimpiadi 2012 e le bellezze dei suoi monumenti attirerà migliaia di turisti ed appassionati. Noi di Ginger non possiamo non porre l’attenzione su quelli che saranno i piatti più consumati, quelli che, per forza di cose verranno ordinati e serviti. Nonostante Londra non sia conosciuta nel mondo per la sua cucina, negli ultimi anni ha migliorato di molto la sua ristorazione.