Taralli al pepe della Comare Lina

di Mammazan 6

Questa è una preparazione di taralli casalinghi ed è una delle poche che non richiede la scottatura degli stessi prima della cottura in forno. Li prepara sempre la figlioccia di mia madre : la comare Lina appunto.Sono semplici da fare, con una spesa veramente bassa ma un indice di gradimento altissimo. Io, come al solito mi sono avvalsa dell’aiuto del mio amico mixer, senza il quale non saprei quasi “vivere” in cucina.

Tempo di preparazione:circa 30′ per la confezione dei taralli e 30/40′ di cottura in forno.

Costo: basso

Difficoltà: Media

Ingredienti:

  • 500 gr di farina 00
  • 1 cucchiaino da the di pepe bianco
  • 1 cucchiaino da the di sale fine
  • 250 gr. di vino bianco
  • 125 gr. di olio extravergine di oliva

Preparazione:

Versare nel mixer la farina setacciata, sale e il pepe il pepe e, a filo, il vino bianco e l’olio.

Ovviamente si possono preparare dei taralli di dimensioni più grandi o più piccole.

Si aziona il robot per almeno 30′ in 2 riprese di 30 secondi ognuna.

Si lavora quindi il panetto per pochi minuti ricavandone dei cordoncini di un cm. di diametro o poco più.

Non c’è bisogno di infarinare il piano di lavoro poiché l’impasto contiene olio.

Si staccano delle porzioni dal cordoncino che si sarà preparato,tutte delle stesse dimensioni (circa 6/7 cm di lunghezza) e si saldano alle estremità, saldandole con la pressione del dito.

Si riveste la leccarda con carta da forno e vi si adagiano i taralli man mano che si preparano. Io ho usato anche altre due teglie rettangolari grandi che adopero quando preparo la pizza. Forno a 170°/180° per almeno 30′.

Questi taralli non si colorano molto. Verso la fine della cottura li ho rigirati per farli “abbronzare” un po’ anche dall’altra parte.

Si conservano a lungo, se non se li mangiano tutti subito. Li ho anche congelati, quando son diventati ben freddi e, una volta scongelati, non hanno perso nulla della loro bontà e fragranza.

Io ho le mie “cavie” che spassionatamente mi danno i loro giudizi.

Commenti (6)

  1. Ma sono senza lievito???
    Ecco perché quel colorino pallido!

    Ma non vengono duri come sassi?

  2. @Alessio Proietti
    I taralli sono senza lievito e questa è la ricetta classica che si fa dalle mie parti in Puglia e non credo proprio che il lievito conferisca loro l’abbronzatura.
    Non sono duri come sassi basta dare un’occhiata agli ingredienti ….

  3. La lievitazione ne cambia il colore perché durante la lievitazione l’amido viene scomposto in zuccheri più semplici che favoriscono la reazione di Maillard!

  4. E’ noto che nei taralli pugliesi non si usa il lievito!

  5. Mai mangiato taralli pugliesi…

    Ma così spessi e senza lievito non vengono pesanti?

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