Salse per bollito, la salsa verde con cetriolini

Salse bollito salsa verde cetriolini

C’è chi li mette e chi no, c’è a chi a piacciono e chi non ne vuole sentire neanche l’odore. Io personalmente credo che i cetriolini diano un tocco di gusto alla salsa verde. Di salse per bollito ce ne sono tante ma la mia preferita è la salsa verde. La preferisco di gran lunga alle altre. Non seguo una ricetta precisa, o meglio con le dosi vado molto ad occhio, anche se ho cercato, nel procedimento della ricetta, di essere quanto possibile precisa, ma vi renderete conto durante la preparazione, come procedere, ovvero se aggiungere più o meno olio per esempio a seconda della consistenza della salsa. Quello che non manca nella mia salsa verde sono i sottaceti (capperi e cetriolini) e un pizzico di peperoncino che ravviva la salsa ed anche il bollito!

Pasta con le melanzane…c’è ma non si vede

Le melanzane sono un ortaggio comune in quasi tutta la cucina mediterranea. In Grecia si utilizzano per la deliziosa mussaka, in Francia per i beignets d’aubergines, frittelle di melanzane, ed in Tunisia per la fricassea di carne e melanzane. Questi ovviamente sono solo alcuni esempi. La melanzana si sposa con molti ingredienti ed è per questo che la si può usare in innumerevoli piatti.

Oggi, vi farò gustare la melanzana, nascondendola, però, ai vostri occhi! Una specie di gioco di magia tra i fornelli. In che modo? Con la Pasta con le melanzane! Avrete letto e assaporato molte ricette della Pasta con le melanzane, ne sono certo. Ma questa è un po’ particolare, lo scoprirete leggendo la ricetta della Pasta con le melanzane.

Le salse per carni: prepariamo le bistecchine con salsa chili

Ecco un’idea simpatica per una cena tra amici, per rendere il momento del pasto anche sfizioso e simpatico, oltre che buonissimo! Partiamo proprio dalla ricetta completa quindi, queste deliziose bistecchine che una volta pronte potrete tagliare a tocchetti e infilare con gli stuzzicadenti facendo così in modo che i pezzetti di carne possano essere intinti completamente nella salsa, prima di essere gustati. Proprio partendo da questa idea potete pensare di fare una vera e proprio cena chili: preparate una buona quantità di salsa e distribuitele nelle ciotoline. Preparate poi la carne, non solo bistecchine, ma anche petti e ali di pollo, prosciutto arrosto, salsiccia e poi tagliate tutti i tipi di carne a pezzetti, in modo che i commensali possano prendere delle monoporzioni da assaggiare insieme alla salsa chili. Inutile aggiungere che in tavola potrete portare anche della salsa tartara, senape e maionese, e tutte le altre salse che vi vengono in mente, per una cena particolare!

Condimenti con il bimby, la crema di zucca e ricotta

Se vi piacciono i sapori delicati e dolciastri e soprattutto se amate la zucca, non potete non provare questa crema di zucca e ricotta per condire la vostra pasta. A me personalmente piace cambiare e provare sapori diversi, amo sia quelli più forti e piccanti (un buon sugo aglio, olio e peperoncino a casa mia è sempre molto gradito!) che quelli più leggeri con zucchine, asparagi o carciofi.

La zucca però è tra quegli ingredienti che bene si abbina ad entrambi i sapori, infatti sia come semplice vellutata, piacevole e delicata nelle giornate fredde, che come condimento sfizioso per un primo piatto, la zucca riesce sempre ad accontentare gusti e necessità diversi.

Crepes senza glutine. La ricetta base e un ripieno al gorgonzola.

Mi è capitato tantissime volte di essere in difficoltà da ospiti improvvisi. In quei momenti in cui le idee sono poche e gli ingredienti in frigo pure, le crepes mi sono sempre venute in aiuto. Del resto sono un piatto semplicissimo da preparare, veloce, si possono riempire con i condimenti più svariati e soprattutto si possono preparare in anticipo per poi riscaldarle in forno qualche attimo prima di servirle. Preparate fondamentalmente con pochi e semplici ingredienti, come uova, farina, latte e burro, le crepes sono una pietanza alquanto versatile, poiché, partendo dalla preparazione base, possono essere trasformate e farcite in mille modi e impiegate in una miriade di preparazioni, dolci o salate, rustiche o raffinate. Quella che vi propongo è la ricetta base delle crepes senza glutine, che potrete farcire a vostro piacimento con condimenti dolci (marmellata o nutella) o salati.  Le nostre crepes sono senza glutine perchè al posto della farina 00 useremo la maizena, ma se lo preferite potete sostituirla anche la farina di grano saraceno. Il risultato è comunque ottimo.

Il ripieno che vi suggerisco di preparare per farcire le crepes è uno dei miei preferiti, a base di gorgonzola e noci e vi permetterà di usare le crepes in sostituzione ad un primo oppure come appetitoso antipasto. Il sapore è abbastanza deciso, considerata la presenza di un formaggio forte come il gorgonzola ma nel complesso l’incontro dei sapori è ottimo. Infine se volete dare un tocco di originalità alla presentazione delle crepes, mettete il ripieno al centro e legatele a sacchettino con un filo di erba cipollina.

Pasta senza glutine, pennette rigate alla crema di noci

Un bel piatto di pasta per me è irrinunciabile a pranzo. Così anche quando il tempo è poco e gli impegni si affastellanno, cerco sempre qualche ricetta semplice e veloce per preparare un appettitoso primo piatto. La ricetta di oggi è perfetta per questo scopo, si tratta delle pennette rigate alla crema di noci, un primo che unisce gusto deciso e insieme delicatezza e che potrà essere gustato anche da coloro che soffrono di intolleranza al glutine, se acquisterete la pasta senza glutine che ormai si trova facilmente in commercio. La salsa di noci è un condimento molto conosciuto, tipico della cucina ligure ed è particolarmente conosciuta per essere il condimento tipico dei panzotti genovesi. Si prepara più o meno come un pesto, pestando nel mortaio i gherigli di noce insieme ai pinoli, all’aglio e al prezzemolo tritato. Il composto denso va poi diluito in olio extravergine di oliva. Questa ricetta però secondo me ha un sapore molto forte, mentre quella che vi propongo oggi è una crema di noci, delicata e vellutata perchè contiene la panna da cucina. Potete preparare la crema di noci anche il giorno prima e poi conservarla per averla sempre pronta a condire un fumante piatto di pasta.

Condimenti con il bimby, il pesto di rucola


Un condimento saporito, gustoso e facile da preparare: il pesto di rucola con il bimby. Facilmente realizzabile anche con qualunque elettrodomestico che non sia il bimby, questo pesto oltre ad essere molto buono è una valida alternativa di gusto e sapore al classico pesto al basilico. Pochi semplici ingredienti e poche semplici mosse e preparerete un pesto con i fiocchi; procuratevi dei mazzetti di rucola o rughetta fresca,  parmigiano reggiano pinoli e aglio e il gioco è fatto in una manciata di minuti avrete a disposizione un ottimo condimento per la vostra pasta o se volete anche per la vostra carne.

Infatti oltre ai classici spaghetti, orecchiette o anche gnocchi, potete provare ad accompagnare il pesto di rucola con degli straccetti di manzo, del roast beef o delle costolette di maiale l’abbinamento con la carne sono sicura che non vi deluderà.

Condimenti con il bimby, la crema di peperoni

Adoro i peperoni, mi piacciono in tutti i modi, semplicemente arrostiti e poi conditi con olio e sale, ripieni di carne, al forno o come condimento, molte volte però cerco di non esagerare e di mangiarne piccole quantità poichè aimè non li digerisco molto e se esagero rischio di stare male ma mi piacciono e così continuo a prepararli! La ricetta che vi consiglio oggi è molto semplice e veloce e potete prepararla con ancora più facilità se avete in casa il bimby: la crema di peperoni. Il bimby infatti vi consentirà in pochi secondi di frullare i peperoni e gli altri ingredienti e di realizzare velocemente una deliziosa crema per condire la vostra pasta, delle tartine o ciò che più vi piace.

Procuratevi un peperone rosso, uno giallo, scalogno, mandorle e basilico per un composto davvero saporito e che esalta molto il sapore dei peperoni senza però tralasciare il profumo del basilico e il perfetto abbinamento con le mandorle. Le dosi di questa crema vanno bene per circa 4 persone quindi se siete di più o avete un numero di ospiti maggiore potete raddoppiare le dosi quello che vi consiglio comunque è di abbinare questa crema di peperoni con della pasta corta e rigata in grado di trattenere il condimento e amalgamarsi perfettamente con la crema.

La salsa all’arancia e Grand Marnier per accompagnare gli arrosti di natale

Oggi vorrei proporvi una salsa da preparare nel periodo di natale che secondo me vi tornerà utile: la salsa all’arancia e Grand Marnier. La salsa all’arancia e Grand Marnier è una di quelle cremine liquide perfette per accompagnare la carne, ideale quella di maiale, di vitello e naturalmente di anatra. E’ molto veloce e facile da preparare ed ha un delizioso sapore all’arancia aromatizzato al Grand Marnier.

Daltronde questo liquore, essendo un miscuglio di vari cognac, distillato prevalentemente con essenze d’arancia, si sposa benissimo con questo agrume.  La preparazione della salsa all’arancia  e Gran Marnier si prepara a partire da una base di caramello preparato versando in una padella zucchero, burro ed acqua. A questo andranno aggiunti il succo di arancia e l’aceto. La salsa andrà fatta ridurre e andranno aggiunte le scorza di arancia tagliate molto finemente e fatte bollire a parte e il fondo di cottura della carne utilizzata nella ricetta.

Vincisgrassi marchigiani, un primo tradizionale del Natale.

Questa è la ricetta più marchigiana di tutte, e nel contempo, secondo me, la più multietnica e la più tradizionale del Natale marchigiano. Di questo piatto si è molto scritto e parlato, nell’intento di scoprirne l’origine autentica. Fino a poco tempo fa, l’ipotesi più accreditata faceva derivare la parola “Vincisgrassi” dal nome di un generale austriaco, tale Windisch Graetz che nel 1799 durante le guerre napoleoniche era di stanza ad Ancona con le sue truppe, cui, secondo la legge, il cuoco personale aveva dedicato la ricetta. Questa ipotesi ha perso però autorevolezza con il ritrovamento de “Il Cuoco Maceratese”, libro scritto nel diciottesimo secolo da Antonio Nebbia, grande cuoco di corte dell’epoca. In questo libretto Antonio Nebbia riporta una ricetta definendola “Salsa per il Princisgras” (grasso da principi). “Il cuoco maceratese”, da cui è tratta l’originale ricetta dei vincisgrassi, è un manuale di cucina del 1779. E’ il ricettario che fissa, per la prima volta, le regole dell’alimentazione nazionale moderna e offre, ancora oggi, molte opportunità di mettere in tavola le più originali e tipiche ricette dell’epoca. Questa specialità, tanto appetitosa, si allargò negli usi del popolo, e con l’uso la preparazione venne modificata a seconda dei costumi e delle mode delle varie epoche. Una ricetta originale è impossibile da definire, perché ogni marchigiano ha introdotto personalissime variazioni, che però non hanno alterato l’armonia dei sapori di questa pasta al forno.
Nella ricetta originale, ad esempio, non si parla affatto di pomodoro e besciamella
, cosa che oggi sorprenderebbe le stesse famiglie marchigiane di più lontana tradizione.

Primi piatti facili: la Pasta con il sugo ai friarelli

Un primo piatto molto facile da preparare, e, se me lo concedete, anche molto veloce, poiché potrete preparare il condimento in dosi più abbondanti e conservarlo in frigorifero per un paio di giorni,avendolo così pronto per l’evenienza. Di cosa si tratta? Di una ricetta tutta mediterranea, adatta alla cucina vegetariana: la Pasta con il sugo ai friarelli.

Innanzitutto una delucidazione è d’obbligo. Con il termine friarelli o friarielli possono sorgere delle perplessità a causa di due tipologie di verdure che vengono chiamate in questo modo. Esistono, infatti, i friarelli intesi come le infiorescenze più tenere delle cime di rapa e una tipologia di peperoni, verdi e dalla forma allungata, anch’essi detti friarelli. Per la ricetta della Pasta con il sugo ai friarelli, useremo i peperoni.

La Pasta con il sugo ai friarelli è una ricetta che vi lascerà di sicuro a bocca aperta. Per preparare il sugo ai friarelli, la procedura è molto simile a quella del pesto rosso, anch’esso un ottimo condimento per la pasta. Il mio stomaco inizia a brontolare, è giunto il momento di passare alla pratica. Ecco a voi la ricetta della Pasta con il sugo ai friarelli.

Ricette sfiziose per natale, il burro all’acciuga

Oggi vi propono un non-ricetta per natale, uno sfizio bello e buono che vi servirà come condimento per tartine, bruschette e crostini. Sto parlando del burro all‘acciuga, un burro aromatizzato con le acciughe appunto, dai molteplici utilizzi. Oltre ai già citati può essere spalmato anche sul pan carrè oppure può servire come condimento della pasta, ottimi gli spaghetti al tonno e burro all’acciuga, o ancora per condire la carne, perfetto sulle bistecche di manzo, anche se così a prima vista potrebbe sembrare azzardato, vi assicuro che è un abbinamento azzeccato, ed infine, ma non poteva essere altrimenti, ideale con il pesce.

Come vedete il burro all‘acciuga ha diverse funzioni e metodi di utilizzo. Io l’ho pensato per lo più per il periodo natalizio perchè un ottimo alleato per la farcitura di tartine e bruschette, o ancora per farcire bagette tagliate a fette e tostate. La preparazione del burro all‘acciuga è super veloce. Vi servirà del burro di ottima qualità, della pasta di acciughe, succo di limone e pepe quanto basta (ma quest’ultimo è facoltativo).

Come preparare la maionese con il bimby

La maionese apparentemente può sembrare il condimento più semplice da preparare, fatto di pochi semplici ingredienti da mescolare insieme. Mi dispiace ma la preparazione della maionese non è affatto semplice e spesso come si dice in gergo spesso “impazzisce”! I motivi per i quali la maionese impazzisce e cioè l’olio si separa dal tuorlo possono essere diversi e cioè: gli ingredienti non sono alla stessa temperatura, si mette troppo olio e tutto insieme mentre andrebbe versato a filo mentre si continua a mescolare, oppure si mette più olio di quanto effettivamente il tuorlo possa assorbirne.
La soluzione? io conosco quella della patata e cioè lessarla, schiacciarla e unirla poco alla volta alla maionese impazzita fino a quando il problema non è risolto; e poi ne conosco ancora una migliore e cioè preparare la maionese con il bimby!
Il bimby vi permetterà di preparare una maionese perfetta, morbida liscia e molto gustosa; a mescolare ci penserà lui e quindi non avrete il problema di versare l’olio lentamente e mescolare con il cucchiaio di legno contemporaneamente, avendo il terrore che il vostro impasto impazzisca!  Gli ingredienti però dovrete sceglierli con accuratezza, comprando uova fresche, usando dell’olio di semi per un gusto più leggero e poi il tocco in più dell’aceto balsamico.

Maccheroncini di Campofilone al sugo. Il primo piatto marchigiano del Natale.

Pochi cibi sono così universalmente ben accetti come i maccheroni. E di pochissimi l’etimologia è altrettanto controversa. C’è chi sostiene che il termine “maccherone” derivi dal latino tardo “maccare”, che significa schiacciare. I maccheroncini di Campofilone sono il tipico primo piatto marchigiano del Natale. Vanto del paese di Campofilone in provincia di Ascoli Piceno, che dedica loro una sagra molto nota in tutta Italia, i maccheroncini sono strettissimi fili di pasta sfoglia tirata allo spessore di un velo, tagliati con coltelli molto affilati. Il Maccheroncino di Campofilone, vanta una tradizione antichissima. Già nel 1400 il maccheroncino, considerato un piatto prelibato viene citato in una corrispondenza dell’Abbazia di Campofilone e poi ancora riportato nei quaderni di ricette di alcune case nobili dove si scriveva che questa originale pasta era tanto delicata da sciogliersi in bocca. Il Maccheroncino ha sempre rivestito un’importanza particolare, discostandosi dai piatti di “tutti i giorni”, rappresentando il piatto per eccellenza, simbolo di bravura della padrona di casa e piatto tradizionale nei pranzi di festa. Noti sin dal Quattrocento come “maccheroncini fini fini”, la loro caratteristica è l’elevato numero di uova presente nell’impasto: ben dieci per un chilo di semola di grano duro. La lavorazione richiede abilità, forza e fatica. La pasta, che si cuoce molto rapidamente, resta porosa, caratteristica che insieme all’estrema delicatezza dello spessore la rende ottima sia in brodo sia asciutta (il condimento caratteristico è un ragù di carne di pollo, vitello, maiale aromatizzato con noce moscata e spolverato di pecorino).