Risotto alla rucola e provolone, regole d’oro per la preparazione del riso

di Ishtar 6



risotto

Allora, voi quando la iniziate la dieta? Oggi, considerato che l’Epifania (che tutte le feste si porta via) ha effettivamente terminato le feste? O (come da tradizione)  lunedi? Io credo che una volontà ferrea suggerirebbe il 7 gennaio come inizio ufficiale di un regime alimentare controllato, ma, in fondo,  che cosa sono due o tre giorni in più? Sapete cosa vi dico? Io inizio lunedi. Se anche voi avete deciso così non potete perdervi questo risotto, che alla fine non è che abbia proprio tutte queste calorie (rispetto a quasi qualunque altro risotto intendo) certo è che il provolone, in quanto formaggio, non sia proprio un alimento ipocalorico. A parte gli scherzi il risotto alla rucola e provolone è un primo piatto sfizioso e facilissimo da preparare, bisogna stare semplicemente attenti alle varie fasi di preparazione di un classico risotto. Quali? Queste:

Risotto alla rucola e provolone


Ingredienti

320 gr. riso carnaroli | 150 gr. provolone dolce | 70 gr. rucola già pulita | 20 gr. cipolla | burro | brodo vegetale | 1/2 bicchiere vino bianco secco | olio di oliva | sale | pepe

Preparazione

  Tritate la cipolla, soffriggetela in un filo d´olio.

  Unite il riso, fatelo rosolare, quindi sfumatelo con mezzo bicchiere di vino.

  Non appena questo sarà evaporato, versate il brodo caldo, poco alla volta, mescolando spesso.

  Qualche minuto prima di terminare la cottura unite la rucola tritata grossolanamente e spegnete tenendo il riso al dente.

  Mantecatelo con una noce di burro e parte del provolone grattugiato a julienne, quindi trasferite il risotto nel piatto da portata.

  Cospargetelo con il resto del provolone e servitelo subito.

Innanzitutto operazione fondamentale è la preparazione del soffritto. Cosa scegliere tra cipolla, aglio e scalogno? La risposta è più semplice di quello che possa sembrare, tenete conto degli ingredienti del vostro risotto e vi verrà naturale optare per quello tra i tre che si abbina a pennello, l’importante è, qualunque sia la scelta, tritarla il più finemente possibile. Il soffritto deve cuocersi molto lentamente nel grasso scelto, olio o burro che sia, l’importante è che non si bruci subito. Operazione successiva ma non meno importante è la tostatura del riso e l’aggiunta degli ingredienti che devono essere uniti in base al tempo di cottura previsto per ognuno di essi. Dopo aver aggiunto il vino alzare immediatamente la fiamma in modo che l’alcool evapori. A questo punto si aggiunge lentamente e gradatamente il brodo, che sia a base di carne  o vegetale l’importante è che venga addizionato un mestolo alla volta in modo che si assorba gradatamente. Unico avvertimento: non salare il brodo, a fine cottura si provvederà ad aggiustare di sale se necessario.