Brigata in cucina, ecco come funziona da quando è nata ad oggi

Nel momento in cui si parla di cucina professionale, spesso e volentieri il termine di brigata è sempre più diffuso, anche se in tanti non conoscono come è strutturato. Nel corso degli ultimi anni dell’Ottocento, il merito di aver lanciato l’organizzazione di una cucina professionale così come è intesa al giorno d’oggi è tutto di Auguste Escoffier. In questo senso, la brigata veniva considerata come quel gruppo di operatori che si occupa della preparazione del pasto in ogni tipo di ristorazione.brigata in cucina

Guida alle erbe aromatiche in cucina, parte seconda 

Basilico, prezzemolo, alloro… sono solo alcune delle erbe aromatiche che vanno utilizzate fresche e che possono essere utilizzate in cucina per insaporire i nostri piatti e arricchire anche le preparazioni più comuni. 

L’uso di erbe o di spezie aromatiche riesce ad esaltare il sapore della pietanza, consente di ridurre anche l’uso di sale, elemento non indifferente all’interno di una dieta salutare. 

Scaloppine maiale limone

E fra le altre erbe aromatiche utilizzate in cucina e che possono essere coltivate in un piccolo orto domestico o semplicemente sul balcone di casa, c’è sicuramente l’origano, utilizzato per la carne o nel pomodoro. È un’erba estiva che cresce da giugno a settembre e che viene legata in mazzetti, messa a testa in giù e lasciata seccare.

Bistecca alla fiorentina, i consigli per la preparazione perfetta

Se siete appassionanti di carne non potrete non amare il taglio più nobile: si tratta ovviamente della bistecca alla fiorentina, il più pregiato dei tagli perfetto soprattutto per la cottura alla brace. Non mancano per tanti altri consigli per nobilitare un taglio di carne del genere esattamente come si deve. 

Preparazione

Mettete fuori la carne dal dal frigorifero almeno tre ora prima di cucinarla per evitare lo shock termico che potrebbe frollarla troppo. 

Crepes, cinque varianti veloci

Versatili e adatte a tante occasioni diverse le crepes possono essere dolci o salate: potrete preparare anche in anticipo le vostre crepes e poi farcirle al momento opportuno. E se pensate che le crepes alla nutella sia un vero e proprio must, esistono molte varianti diverse, dolci o salate che potrete preparare in tante occasioni diverse. Le crepes sono perfette anche per poter essere ripassate in forno per una versione ancora più gustosa e croccante.

crepes, crepes carciofi scamorza

Crepes con gusto di arancia 

Bagnate 8 crepes nel caramello diluito con il succo di arancia e poi scaldatele e servitele con il gelato alla vaniglia: ottimo come dessert alternativo alle classiche crepes alla Nutella. 

Besciamella senza glutine, la ricetta facile

È ottima per condire le lasagne, i cannelloni, le crepes e ogni genere di piatto gratinato: parliamo chiaramente della besciamella che si prepara con latte e farina. E se siete intolleranti al glutine, niente paura: ecco la ricetta della besciamella senza glutine adatta a tutti, ma veramente a tutti.

Besciamella vegan senza latte

Il procedimento resta più o meno lo stesso, ma la differenza consiste soprattutto nella scelta leggermente diversa degli ingredienti. Utilizziamo in pratica il latte di soia e la farina di riso per creare una versione particolarmente leggera, ma dalla consistenza molto simile alla classica besciamella in tutta la sua bontà. 

Yogurt greco, la ricetta casalinga

Come preparare un delizioso yogurt greco fatto in casa? Il procedimento è un po’ lungo, ma facile: non è necessario nessun tipo di attrezzo specifico e nell’arco di qualche ora potrete avere a disposizione dello yogurt greco preparato in casa che si caratterizza per una consistenza particolarmente densa.

torta sette vasetti, torta salata, yogurt , Crema di asparagi con lo yogurt , salsa allo yogurt per frittura

È questo che lo rende speciale e per renderlo ancora più gustoso potrete farcirlo con la frutta, il miele, ma anche qualche cucchiaino di marmellata. 

Quale differenza tra marmellata e confettura?

differenza marmellata confettura

Le conserve dolci sono la mia attività autunnale preferita. In genere in questo periodo ne approfitto per preparare marmellate e confetture con tutta la frutta che poi in inverno sarà difficile trovare. In questi giorni ho ricevuto in dono un bel cesto di fichi settembrini e mi sono già organizzata per farli finire in un bel barattolo di confettura. Marmellata e confettura sono due preparazioni molto simili, che però si differenziano per le caratteristiche degli ingredienti.

Besciamella, come si fa? Ricetta base

besciamella come si fa ricetta base

Regina indiscussa delle salse bianche, la besciamella è una delle salse che si usano di più, una delle più semplici da preparare e soprattutto la più delicata  e versatile. Le sue origini sono, come sempre nel caso delle ricette più famose, abbastanza oscure. La tradizione dice che sia una salsa di origine francese, inventata dal marchese di Nointel, Louis de Bechamel, che per primo nel XVII secolo la propose nelle sue ricette. C’è però chi sostiene che la besciamella sia un’invenzione italiana, derivata dalla toscana salsa colla, ed esportata in Francia da Caterina De’ Medici. Pellegrino Artusi la chiama “balsamella” e la inserisce nel suo famoso libro definendola “il segreto principale della cucina fine”. Ma come si prepara una perfetta besciamella? Seguendo i consigli di Artusi e con qualche consiglio moderno, è possibile realizzare la salsa bianca più famosa al mondo in poche mosse.

Insalata di riso classica

insalata riso classica

Il maltempo di questi giorni non mi ha scoraggiata. Ho ancora voglia di piatti freschi e per il pranzo di oggi ho pensato all’insalata di riso classica. Sebbene sia un piatto che tutti conosciamo, forse non tutti sapete come si prepara una insalata di riso da manuale, nella ricetta classica che si può trovare nei ricettari delle basi in cucina. E’ vero che questo è uno di quei piatti che ognuno fa a modo suo, scegliendo gli ingredienti che preferisce, ma ci sono alcune regole essenziali che bisognerebbe seguire per preparare una insalata di riso classica, e vi assicuro che se vi atterrete ai consigli, la vostra insalata di riso sarà un piatto veramente speciale!

Insalata di riso: consigli per farla bene

insalata riso consigli farla bene

L‘insalata di riso è il piatto estivo per eccellenza: semplice da preparare, fresco e colorato, un piatto di insalata di riso piace a tutti e si può personalizzare a seconda dei gusti dei commensali, scegliendo ingredienti diversi per ottenere risultati sempre nuovi e gustosi. Anche se si tratta di una preparazione che tutti conosciamo abbastanza bene, preparare una buona insalata di riso richiede di adottare qualche piccolo accorgimento. Assodato che ognuno prepara l’insalata di riso come meglio crede secondo i propri gusti, oggi vi daremo qualche consiglio per preparare un’insalata di riso perfetta da tutti i punti di vista, dalla cottura del riso, alla scelta degli ingredienti più adatti da abbinare.

Come cucinare il riso

come cucinare riso

E’ facile ma richiede qualche accorgimento in più: la cottura del riso è un’operazione apparentemente semplice che però può riservare spiacevoli sorprese. Non tutte le varietà di riso sono uguali e mi è successo spesso di ottenere un riso scotto, troppo umido o un po’ appiccicoso. Anche se le varietà di riso sono molte, il metodo di cottura è più o meno lo stesso a meno che non abbiate in mente di fare un risotto, che richiede tutt’altra tecnica. I tempi di cottura e la quantità di liquido di cottura dipendono dalla quantità di amido e dalla qualità del riso, bianco o integrale come il riso Venere.

Cominciate lavando il riso. Questo processo vi permette di togliere l’amido in eccesso che può far diventare il riso gommoso e appiccicoso; un riso come l’originario, che contiene molto amido, richiede un lavaggio un po’ più accurato, specialmente se volete preparare una minestra. Misurate l’acqua di cottura: il rapporto giusto è quello compreso tra una tazza e mezza (al massimo due tazze) di acqua per ogni tazza di riso. Le qualità di riso a chicco corto diventano troppo morbide se si esagera con l’acqua, quindi conviene aggiungere un po’ meno acqua del dovuto e magari controllare la cottura per aggiungerla se serve.

Cucina italiana primi piatti: le Penne all’arrabbiata

Cosa c’è di più italiano della pasta? Si, è vero, sicuramente la pizza è più famosa, ma ormai è anche più internazionale. Un buon piatto di pasta, fatto come si deve, con la pasta cotta al punto giusto ed il condimento ben dosato ed amalgamato, è un’opera d’arte che porta la targhetta Made in Italy. Proseguiamo in un piccolo percorso sui primi piatti della cucina italiana, che abbiamo iniziato con le caserecce stile Napoli, parlando delle Penne all’arrabbiata.

Le Penne all’arrabbiata sono, insieme agli spaghetti alla carbonara ed alle lasagne, uno dei piatti di pasta tradizionali che vengono abbondantemente ordinati e consumati dai turisti che vengono a visitare le nostre bellezze. Spazio ai sapori delle cucina italiana, diamo il via alla preparazione delle Penne all’arrabbiata.

La base per preparare le torte da farcire

Non tutte le torte sono buone per essere farcite. Ci sono gli impasti troppo duri, come la mia torta classica, che spesso preparo come ciambellone, che ha un impasto buonissimo ma piuttosto simile a una frolla, e quindi, se provassi a tagliarla a metà sarebbe un disastro! Ci sono poi gli impasti troppo morbidi invece, che finiscono comunque per sfaldarsi se andiamo a tagliarli, e quindi il risultato diventa pessimo lo stesso!

Inutile dire che il Pan di Spagna è ottimo per essere farcito, ma provate anche questo impasto, vi assicuro che non solo è buonissimo, ma una volta tagliato a metà si presterà per essere spalmato con nutella, marmellata e creme, bagnato con liquori e inventate ogni tipo di farcitura che vi piace!

La pasta di zucchero per le vostre decorazioni

Non dobbiamo di certo diventare degli artisti come chi ha messo in piedi questa magnifica signora con i cetrioli sugli occhi! Credo che la piccola donna si trovi in una Spa oltretutto, circondata da prodotti e da una bottiglia di champagne! Insomma, questo poi dipende da quanto siete brave voi, a lavorare con le mani soprattutto, io sono una frana ad esempio, e posso limitarmi a bellissime coperture, ma voi potrete anche stupire tutti con personaggi e piccoli oggetti da favola! La pasta di zucchero può anche essere comodamente acquistata, ma farla con le vostre mani sarà una grande soddisfazione. Detta anche fondant questa pasta fatta con lo zucchero a velo può anche essere colorata, con il colorante alimentare, che aggiungere prima di unire il composto liquido allo zucchero, ed ecco che anche voi sarete vita ai vostri dolcissimi personaggi!