Vincisgrassi marchigiani, un primo tradizionale del Natale.

di Anna Maria Cantarella 2



Questa è la ricetta più marchigiana di tutte, e nel contempo, secondo me, la più multietnica e la più tradizionale del Natale marchigiano. Di questo piatto si è molto scritto e parlato, nell’intento di scoprirne l’origine autentica. Fino a poco tempo fa, l’ipotesi più accreditata faceva derivare la parola “Vincisgrassi” dal nome di un generale austriaco, tale Windisch Graetz che nel 1799 durante le guerre napoleoniche era di stanza ad Ancona con le sue truppe, cui, secondo la legge, il cuoco personale aveva dedicato la ricetta. Questa ipotesi ha perso però autorevolezza con il ritrovamento de “Il Cuoco Maceratese”, libro scritto nel diciottesimo secolo da Antonio Nebbia, grande cuoco di corte dell’epoca. In questo libretto Antonio Nebbia riporta una ricetta definendola “Salsa per il Princisgras” (grasso da principi). “Il cuoco maceratese”, da cui è tratta l’originale ricetta dei vincisgrassi, è un manuale di cucina del 1779. E’ il ricettario che fissa, per la prima volta, le regole dell’alimentazione nazionale moderna e offre, ancora oggi, molte opportunità di mettere in tavola le più originali e tipiche ricette dell’epoca. Questa specialità, tanto appetitosa, si allargò negli usi del popolo, e con l’uso la preparazione venne modificata a seconda dei costumi e delle mode delle varie epoche. Una ricetta originale è impossibile da definire, perché ogni marchigiano ha introdotto personalissime variazioni, che però non hanno alterato l’armonia dei sapori di questa pasta al forno.
Nella ricetta originale, ad esempio, non si parla affatto di pomodoro e besciamella
, cosa che oggi sorprenderebbe le stesse famiglie marchigiane di più lontana tradizione.

Vincisgrassi al ragù maceratese


Ingredienti

600 gr. farina 00 | 5 uova | 200 gr. spezzatino magro di manzo | 200 gr. spzzatino magro di maiale | 200 gr. rigaglie di pollo | 70 gr. pancetta di maiale | 2 cipolla | 1 costa di sedano | 1 carota | un bicchiere vino bianco | 1 lt. passata di pomodoro | 1 lt. latte | una noce burro | parmigiano grattugiato | sale e olio evo

Preparazione

  Per la sfoglia: disporre 500 grammi di farina a fontana con le uova al centro e il sale. Impastare bene fino ad ottenere una sfoglia compatta che bisogna stendere molto sottile. Tagliare delle larghe lasagne della grandezza di circa 10x15 cm, lessarle un po’ alla volta in abbondante acqua salata. A metà cottura scolarle, passarle in acqua fredda e adagiarle ad asciugare su un canovaccio.

  Per il ragù: in un capace tegame mettere un po’ d’olio, una noce di burro, cipolla, carota, sedano e pancetta ben tritati, e fare soffriggere. Quando la cipolla è dorata aggiungere la carne macinata e le rigaglie, ben pulite e tagliate a pezzettini, e fare proseguire il soffritto. Versare la passata di pomodoro, aggiungere sale e far cuocere per almeno un'ora per far restringere il pomodoro.

  Per la besciamella: versare in un tegame un litro di latte, una noce di burro, sale, 100 grammi di farina 00, un pizzico di noce moscata e far bollire, mescolando, sin quando il latte non si restringe.

  Imburrare una teglia rettangolare dal bordo basso, disporvi uno strato pasta, distribuirvi la salsa di carne precedentemente preparata, la besciamella e imbiancare con parmigiano reggiano. Disporre un successivo strato di pasta sfoglia e ripetere l'operazione fino a che non avrete terminato gli ingredienti facendo attenzione a non superare l'orlo della teglia in quanto durante la cottura il sugo può fuoriuscire (5 strati sono l'ideale).

  Disporre sull'ultimo strato di pasta delle foglie di burro, poi porre la teglia in forno preriscaldato a 180 - 200 °C e lasciare cuocere per circa 20 - 25 minuti.

I vincisgrassi adesso, si cucinano come una lasagna con ragù di carni miste e besciamella. Riguardo al ragù ci sono almeno due scuole di pensiero.  Una ricetta prevede l’uso di un battuto di pancetta e di prosciutto grasso ben rosolati nel coccio, poi un trito di cipolla, aglio, sedano, carota che dovranno appassire lentamente con aggiunta di piccole spruzzate di vino bianco secco e delle rigaglie di un pollo. Un altra invece prevede l’uso della carne macinata e anche animelle, cervella e fegato di pollo.

Commenti (2)

  1. Questa foto è illegalmente rubato del mio Sito. Chiedo l’immediata eliminazione.
    L’originale si trova qui su protezione copyright:
    http://lamiacucina.wordpress.com/2008/12/09/vincisgrassi/

  2. La foto non è stata presa dal suo blog ma da Flickr rispettando le regole delle licenze e attribuendo la paternità a Like_the_Grand_Canyon; se fosse lei Like_the_Grand_Canyon ce lo faccia sapere e provvederemo ad eliminare la foto.

    Buona giornata

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