Durante i giorni di festa c’è sempre bisogno di qualche ricetta jolly, ovvero qualche preparazione che possa fare da antipasto ma anche da contorno, che sia un po’ particolare e speciale e magari che possa anche essere apprezzata dai bambini, visto che i più piccoli sono sì quelli che a Natale aprono più regali e si divertono con fratelli, cugini e amici di famiglia, ma a tavola, con piatti troppo elaborati, finiscono col mangiare poco e male. Questi krapfen di patate vedrete che saranno davvero molto graditi dai piccoli di casa!
Trascorso il fine settimana, c’è una carica in più nel proporvi nuove ricette gustose ed interessanti, sperimentate nelle casalinghe giornate trascorse in famiglia. Nelle tranquille giornate del weekend ci si può divertire trascorrendo un po’ di tempo in cucina e preparando una ricetta in compagnia; passatempo a cui ci dedichiamo anche la mia compagna ed io. Questo fine settimana è stato il fine settimana dei Biscotti della Louisiana. Una ricetta molto semplice che non richiede tanto tempo per la sua realizzazione, un dolce della cucina americana, perfetto per la colazione, per accompagnare il te e come piccolo dolcetto stuzzicante per il dopo cena. Ecco a voi la ricetta dei Biscotti della Louisiana.
Quella di oggi è una ricetta squisita! Lo dico perchè in effetti è il condimento che io utilizzo più spesso quando ho voglia di mangiare un primo saporito, un po’ complesso nel sapore ma facile da preparare. Insomma non si tratta del solito sughetto a base di pomodoro ma di una salsa vellutata al profumo di peperone e con la morbidezza e il sapore delicato della panna. Le pennette alla crema di peperoni rossi e panna sono un primo piatto che non vi deluderà.
Dopo questo fine settimana di bagordi ieri sera ho pensato di prepararmi unainsalata di patate leggera ma appetitosa. La ricetta di Cotto e Mangiato ha fatto al caso mio perchè in questo piatto le patate vengono accompagnate da olive ed una salsina di basilico, olio, pomodorini secchi a pezzi e pinoli. L’insalata di patate si serve appena tiepida ed è piacevole assaggiarla anche con questi primi freddi. Potete accompagnarla con un secondo di carne per avere un pasto completo e potete arricchirla con ingredienti vari come cubetti di formaggio, per esempio.
Il Natale ormai è diventato non solo una tradizione religiosa, ma un vero e proprio momento dell’anno in cui la cultura eno-gastronomica del nostro paese dà il meglio di sé! Non esiste regione italiana che non abbia i suoi piatti tipici sia per quanto riguarda i primi, che i secondi e tutti i vari contorni e infine i dolci. La Sicilia, che già tradizionalmente è ricca di ricette davvero molto gustose, non è da meno e come accade spesso nella cucina siciliana i piatti natalizi sono estremamente ricchi, quasi piatti unici, ben conditi e abbastanza elaborati da preparare. Eccone il perfetto ritratto: il pasticcio di Natale.
Con il Bimby anche i dolci più complessi diventano semplici da preparare. Nel caso delle crostate poi, questa affermazione vale ancora di più. Io non sono molto brava a preparare la pasta frolla, in genere ho sempre difficoltà a impastare la frolla e nonostante tanti tentativi non ho ancora visto un apprezzabile miglioramento. Proprio in queste occasioni il Bimby aiuta tantissimo. In pochi secondi impasta una pasta frolla perfetta che potete utilizzare da base per le vostre crostate. La crostata di ricotta e more è l’ideale in questa stagione.
Ho acquistato il forno a microonde anni fa ormai, dopo l’entusiasmo iniziale in preda al quale ho cercato di cucinare di tutto e di più, ho relegato questo amato/odiato elettrodomestico alla sola funzione di riscaldare e scongelare i cibi. Ma il forno a microonde se saputo utilizzare ha una serie di risorse che sarebbe un peccato non sfruttare. Così mettendomi alla ricerca di un dolce da preparare con il forno a microonde, mi sono imbattuta in questa ricetta di Pane Angeli, tra l’altro adatta proprio perchè il lievito utilizzato è quello specifico per il microonde. Allora ho rispolverato, se così si può dire, il mio forno a microonde e vi ho cotto dentro una fantastica crostata alla marmellata.
I cannelloni sono il mio primo piatto delle occasioni. Se c’è da festeggiare o se è una giornata speciale, tra le tante possibilità in cucina scelgo spesso i cannelloni perchè sanno di Natale, di feste in famiglia e di tante risate a tavola. E li preferisco di gran lunga alle lasagne perchè si possono farcire degli ingredienti preferiti e il primo piatto si trasforma in un’esplosione di gusto. Oggi parliamo di questa ricetta dei cannelloni agli spinaci e vi assicuro che resterete stupiti dal fatto che pur essendo una ricetta che richiede un pizzico di impegno in più, è comunque semplicissima. Il ripieno è a base di spinaci e ricotta e i cannelloni si condiscono con besciamella e fiocchetti di burro. Il risultato splendido è garantito.
E’ proprio in questo periodo che mi sbizzarrisco alla grande con le vellutate. Voluttuose creme di verdure ed ortaggi che allietano il mio autunno! Considerato che sono aperta alle sperimentazioni, mi sono subito lasciata tentare dalla vellutata di ceci vista preparare a Cotto e Mangiato. Una ricetta super facile, come quelle che piacciono tanto a me. La preparazione della vellutata di ceci infatti non è per niente complicata ma dovrete avere l’accortezza di mettere in ammollo, la sera precedente il giorno della preparazione, i ceci in abbondante acqua fredda e di cuocerli il giorno dopo per almeno un’ora.
Chef pluristellato Michelin, da poco eletto presidente dell’Associazione ristoratori Confcommercio, Moreno Cedroni è uno degli chef italiani più bravi ma soprattutto più apprezzati all’estero. Patrono del ristorante “Madonnina del Pescatore” a Marzocca di Senigallia (Ancona), e del sushi bar “Clandestino” sul lungomare di Portonovo, Moreno Cedroni è riuscito a sprovincializzare i sapori tipici della sua terra, miscelandoli alle suggestioni gastronomiche della Spagna, del Giappone e della Grecia. Le sue più geniali intuizioni? Ilsushi all’italiana, che lui chiama susci perchè anche il nome deve essere italiano, e le conserve di pesce. Strano ma vero.
Il suo nome non è casuale, si chiama Crema Catalana perchè proviene dalla famosa regione della Spagna anche se la conosciamo un pò tutti, sia per via della somiglianza con la creme brulèe sia per quella deliziosa e croccante crosticina che si forma in superficie. L’ideale sarebbe ottenerla con il cannello caramelizzatore, un aggeggio il cui nome sarà anche strano ma assolve egregiamente il suo compito. Dopo aver provato la classica ho voluto provare una versione, diciamo più esotica, la crema catalana al cocco, la cui preparazione, alla fine non è molto diversa da quella che tutti conosciamo.
Così come nei film e nei telefilm, soprattutto americani a dire la verità, i festeggiamenti non solo natalizi, ma magari anche per la festa del ringraziamento, o per varie altre occasioni, sono contraddistinte dal capo famiglia che affetta il tacchino, il cappone, l’arrosto o il roast beef. Ecco che non potevo non proporvi una ricetta che non si prestasse ad un’azione del genere! Papà, nonno, zio o chiunque sia a capotavola che affetta la carne e tutti che passano il piatto e irrorano con la salsa, un bel quadretto per il nostro roast beef con salsa glassata!
Riso e piselli al gratin è uno di quei piatti veloci che però sono sempre una soluzione d’effetto, se avete poco tempo ma volete comunque mangiare qualcosa di gustoso. Niente di difficile o complicato, basta solo cuocere riso e piselli insieme in acqua salata e poi gratinare tutto in forno con qualche fetta di formaggio filante. In genere non mi piace il riso e non sono una grande appassionata dei risotti, preferisco di gran lunga la pasta corta.
Il timballo di anelli siciliani è una di quelle ricette che non possono che deliziare il palato di chi le mangia. Non importa se si sbaglia qualche quantità o se esteticamente non è molto presentabile. Quello che è certo è che quando si uniscono pasta, formaggio, salsa di pomodoro, besciamelle e polpette quello che viene fuori è sempre, e dico sempre, qualcosa di sublime! Il timballo di anelli siciliani, per esempio, è la conferma di quanto appena detto. Io non lo preparo seguendo la ricetta originale che prevede, se non ricordo male, melanzane e piselli per arricchire il tutto. Solitamente, infatti, il timballo di Paciulina è una sorta di pasta al forno arricchita, senza verdure ma con in più la besciamella, meglio se fatta in casa e le mie tanto amate polpettine di carne! Anche la forma, poi, è piuttosto libera. Molti realizzano dei timballini monoporzione, belli da vedere e ancor più facili da mangiare, altri preparano una vera e propria torta salata. Io ho utilizzato uno stampo da ciambella così da ottenere una fetta circolare al taglio del timballo. Vediamo come si fa!
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