Castagnaccio, il dolce autunnale

di Claudia 2



Quasi tutti amano le castagne, non tutti però conoscono e apprezzano il castagnaccio, sorte che tocca spesso a quelle preparazioni dolci, ma anche un po’ salate, dal sapore particolare. Il castagnaccio è un “dolce” tipico della Toscana, pare sia nato a Lucca, dove viene molto apprezzato, e che si sia diffuso nel livornese, dove invece non è un piatto che gode di buona fama.

Il fatto che a tratti sia un po’ disprezzato, e anche poco conosciuto, dipende soprattutto dalla povertà del castagnaccio. Si prepara con farina di castagne, acqua e olio, con l’aggiunta di uvetta e pinoli, e poi a seconda delle regioni, della diffusione e dei modi di prepararlo ci si aggiunge rosmarino, bucce d’arancia e anche altra frutta secca. Era un cibo consumato nelle zone appeniniche della Toscana, luogo in cui le castagne erano numerose e una volta raccolte diventavano alimento base per lunghi periodi. Essendo un cibo povero si è un po’ persa la sua cultura nel dopoguerra, in un periodo in cui il benessere si faceva sentire e nessuno voleva più ricordare le difficoltà.

Ultimamente è tornato in voga, in molti lo preparano, anche per i bambini come merenda. In fondo è davvero una ricetta velocissima, se poi si ha già in casa la farina di castagne e si può preparare il castagnaccio anche ripetutamente, ogni volta che finisce!

Castagnaccio


Ingredienti

300 gr. farina di castagne | 50 gr. uvetta passa | 30 gr. pinoli | un pizzico sale | 1 rametto rosmarino | olio extravergine di oliva

Preparazione

  Setacciare la farina in una ciotola, aggiungere 1 cucchiaio d'olio e un pizzico di sale, battere con la frusta e unire lentamente 1/2 litro d'acqua a temperatura ambiente, ottenendo così una pastella liquida.

  Lavare l'uvetta, strizzarla e incorporarla all'impasto. Ungere con poco olio una teglia bassa e larga e versare l'impasto all'interno, livellarlo e cospargere la superficie con i pinoli e gli aghetti di rosmarino.

  Versare un filo d'olio e poi infonare a 200° per 1 ora. Si formeranno delle picolissime crepe e una leggera crosticina sulla superficie.

  Servire tiepido o freddo, come preferite, alla fine di un pasto o come merenda per i bambini.

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