Per una colazione piena di energia: Pancakes alle Frutta

Mi piacciono molto le Pancakes anche se a dire il vero il re delle frittelle a casa mia é mio marito! si é specializzato in questa preparazione che tutti adoriamo in famiglia e così spesso nel fine settimana ce le prepara per colazione. Soprattutto in Estate quando la frutta fresca per accompagnare questa delizia é ancor più varia e più buona. Noi le adoriamo con le fragole e anche con i lamponi o i mirtilli, mia figlia invece le predilige con le pesche e la panna ma senza sciroppo d’acero. A ognuno il suo gusto. Comunque la pastella di base é piuttosto semplice, voi potete aromatizzarla come volete: con la vanillina, oppure con una punta di cannella o ancora con la scorza del limone. Secondo me con la frutta estiva sta molto bene la vaniglia. Se poi volete proprio esagerare potete accompagnare le Pancakes con la panna montata!

Ricette antipasti: frittelle di patate e yogurt

La volete una ricetta per un antipastino sfizioso? Bene, ve la do io, (in realtà la ricetta non è affatto mia, ma avendola preparata già diverse volte è come se la sentissi tale): si tratta delle frittelle di patate e yogurt. Non le solite frittelle di patate, ma definiamole pure alternative data la presenza di yogurt e semolino nell’impasto. Le frittelle di patate e yogurt sono state preparate diverso tempo fa da Anna Moroni nella trasmissione “La prova del Cuoco”. Possono essere servita sia così al naturale che con un cucchiaio di panna acida e dei pezzetti di alici marinate. Ovviamente se non trovate in giro la panna acida potete tranquillamente prepararla in casa aggiungendo alla panna fresca qualche goccia di limone e lasciandola riposare qualche ora in un luogo asciutto. A dir la verità io le ho sempre proposte al naturale, evitando qualsiasi aggiunta.

Ricette di carnevale, frittelline con cuore di ciliegie

Oggi è l’ultimo giorno di carnevale e non possono mancare sulle nostre tavole le ultime frittelle.

Queste che vi propongo sono facilissime da realizzare e molto veloci, il loro ripieno ovviamente può cambiare secondo i gusti ma vi garantisco che con il ripieno di confettura alla ciliegia sono eccezionali.

Quindi datevi da fare …per il martedì grasso, forza con le ultime frittelle e poi tutti a dieta…forse!

Ricette di Carnevale:frittelle di ricotta

Il Carnevale é entrato ormai nel vivo e proseguono le passeggiate in pasticceria ad acquistare il “fritto di Carnevale” alla modica cifra di appena 24 euro al kg. Ma allora perché non provare a prepararcelo da soli? Ginger é pieno di ricette per preparare frappe, frittelle, castagnole e quant’altro ed il tutto davvero in poco tempo. Allora cosa aspettate provate e vedrete che oltre che a risparmiare una discreta somma vi divertirete anche moltissimo, soprattutto se avete bambini che girano per casa! La ricetta di oggi é a base di ricotta, si tratta infatti di semplici frittelle che utilizzano la ricotta nell’impasto. Per aromatizzare poi ben bene i vostri dolcetti vi consiglio di utilizzare della scorza di arancia o se preferite di clementine. Io preferisco l’arancia perché mi piace la nota pungente dell’aspro dell’agrume. Comunque ci vorrà davvero poco tempo a prepararle, e poi soprattutto in questo modo avete la possibilità di gustare il vostro fritto di Carnevale caldo!

Ancora Carnevale, la ricetta delle frittelle di riso

Continua la saga dei dolci di Carnevale, oggi probabilmente in molti, essendo liberi dal lavoro, decideranno di cimentarsi nelle preparazioni carnevalesche. Anche io, dopo una settimana lavorativa abbastanza intensa credo che mi metterò ai fornelli. Sono ancora indecisa su cosa optare ma molto probabilmente la mia scelta ricadrà sulle frittelle di riso. Se dovessi scegliere quale sia il mio dolce di carnevale preferito sicuramente lo identificherei con queste frittelle. Le frittelle di riso sono quanto di più sfizioso si possa immaginare. Sono molto molto aromatiche contenendo diversi aromi quali quello di limone, quello di arancia, la vanillina e facoltativamente anche il rum. Nella versione che vi propongo oggi (e che decisamente è quella che rispecchia più i miei gusti) non troviamo nè l’uvetta, nè i pinoli, nè i canditi, ma solo riso, candido riso zuccherato che in me risveglia il sapore della tradizione, mi fa pensare alla torta di riso della nonna.

Semplici o ricche prepariamo le frittelle di Carnevale?

Eh si, il Carnevale si avvicina inesorabilmente, sembra ieri che ci ritrovavamo intenti a festeggiare il Natale tra pandori e panettoni da preparare e cenoni da organizzare e siamo giunti già a fine Gennaio. Non so voi ma io ho già iniziato la mia produzione carnevalesca, domenica è stata la volta delle frittelle: ne ho provate due varianti, trovate tempo fa sul web, non ricordo più dove quindi me ne scusino gli autori, le stesse che vi propongo in questo articolo. La prima versione è quella delle frittelle semplici, la seconda quella arricchita con uvetta sultanina e pinoli, più ricca rispetto alla prima e forse più in sintonia con l’atmosfera carnevalesca. A me sono piaciute entrambe a dir la verità. A voi la scelta …

Dolci fritti in vista del Carnevale: due varianti delle castagnole

castagnole

E’ normale, a circa due settimane dalla fine delle festività natalizie, cominciare a pensare al Carnevale e a tutti i dolci, fritti e non, da preparare? Normale o no io ho già iniziato, e chi mi ferma più? Ci sono talmente tanti dolci tipici che variano da regione a regione e che si presentano sottoforma di ciambelle, frappe, chiacchere e chi più ne ha più ne metta, che forse sono già in ritardo? A parte gli scherzi in questo articolo vi propongo le castagnole, nelle due varianti a base di patate e a base di sola farina. Entrambe meritano davvero, vi consiglio di provarle tutte e due, magari dimezzando le dosi previste.

Happy Hour, ricette casalinghe

Già ieri abbiamo parlati di happy hour casalinghi e continuiamo oggi con qualche altro piccolo suggerimento per accogliere i vostri ospiti all’ora dell’aperitivo, ma anche a ora di cena. L’aperitivo a casa può tranquillamente essere interpretato come una cena in piedi, visto che nelle grandi metropoli l’happy hour è diventato proprio questo. Pagando solo una consumazione (e si va dai 5€ ai 10€, miglior rapporto qualità prezzo l’ho trovato a Torino  intorno ai 7€, cibo a volontà ed ottimi cocktail!) si cena praticamente, visto che i buffet spaziano dalle creme, ai primi piatti, ai secondi, passano per le verdure e le pizze, si assaggiano formaggi e fritture e a volte ci sono anche dei dolci!

Potete pensare a un happy hour magari per festeggiare un compleanno. Preparate tutte queste cose appena citate, aggiungete stuzzichini vari e infine dite ai vostri ospiti che potranno presentarsi per fare gli auguri e per mangiare qualcosa insieme dalle 19 alle 22. Ognuno arriverà all’orario che gli è più comodo, uscendo da lavoro o passando prima a casa, o anche arrivando sul tardi e potrà solo spiluccare qualcosa o cenare, visto che avrete preparato anche dei primi piatti e sicuramente tutta una serie di piccole cose che sazieranno! E’ un’idea da non sottovalutare, pratica e vi permetterà di sbizzarrirvi in tutta la vostra abilità culinaria!

Polenta dolce? Ecco le frittelle!

frittelle polenta

La polenta è una preparazione a base di farina, che viene bollita in acqua salata fino al completo assorbimento dell’acqua stessa. Una delle ricette più antiche è quella lombarda, lì da tre secoli viene preparata con granoturco, che a volte viene miscelato con grano saraceno, anche se questa usanza si ha di più in Valtellina. In Veneto invece la polenta si prepara con la farina bianca.

La polenta può essere davvero preparata in molti modi, e poi ormai se ne trovano di già pronte in tutte le versioni, quelle istantanee, quelle a cui va aggiunta l’acqua, quelle in pezzi che vanno solo scaldate e così a ognuna di queste preparazioni si può abbinare il condimento che si preferisce, che sia esso un sugo, dei formaggi o delle verdure, e poi c’è un altro classico, la polenta fritta, che può essere preparata con gli avanzi della polenta del giorno prima. Queste frittelle sono solo una delle tante varianti dolci, presto ne vedremo anche altre per deliziarci con questo piatto che con il freddo è sempre un’ottima soluzione!

Per quanto riguarda l’olio utilizzate quello di semi di arachidi. Questo olio è tra quelli meno ricchi di acidi grassi polinsaturi e quindi più adatto per la frittura. Gli oli di semi infatti sono meno resistenti al calore e se vengono riscaldati oltre una certa temperatura rilasciano quelle sostanze tossiche che tutti i tipi di oli rilasciano quando iniziano a fumare. Fate attenzione!

Arrivano le castagne: frittelline e marmellata!

Ricette Castagne 2

E’ tempo di castagne, anche qui su Ginger&Tomato ce ne siamo accorti e vi stiamo consigliando tutte le ricette che la nostra fantasia, i nostri amici, i nostri parenti e i nostri ricettari ci hanno a loro volta descritto e consigliato! Per oggi io mi butto sui classici, le frittelle e la marmellata, che in teoria potrete anche abbinare per una merenda tutta a base di castagne!

La marmellata è sempre una preparazione speciale, perchè dura a lungo. Quella per la marmellata di castagne poi è una vera e propria passione, è così particolare e dolce che o la sia ama o la odia, un po’ come le castagne, anche se quasi tutti le amano! Come per tutte le marmellate ci vuole un po’ di pazienza per prepararla, in questo caso non c’è semplicemente tanta frutta da sbucciare ma le castagne da cuocere e pulire bene, però il risultato è assicuarato, le marmellate fatte in casa sono davvero un must da non sottovalutare, e oltretutto sono molto semplici da fare, niente di complicato!

Anche le frittelle hanno una preparazione semplice, e come per il castagnaccio vi basterà avere sotto mano un po’ di farina di castagne per prepararle spesso e senza troppa difficoltà.

Assaggi d’estate: frittelle soffici di zucchine alla menta

frittelle alla menta

TEMPO: 20 minuti + 20 minuti di cottura| COSTO: basso| DIFFICOLTA’: facile

VEGETARIANA: SI | PICCANTE: NO | GLUTINE: SI | BAMBINI: SI


C’è da dire che ci sono delle piccole cose che vanno sempre di moda, per il palato s’intende. Anche quando l’estate tende ormai ad alzare la manina per salutarci, o almeno si accomoda senza più accanirsi, senza voler essere protagonista assoluta. Dico questo perchè avendo finito di lavorare al Centro e al Sud sono tornata al Nord, ed ecco, la temperatura è mite, il sole splende ma non brucia, la brezza è leggera, e in realtà mi auguro che in tutti gli altri luoghi della mia permanenza la situazione si sia stabilizzata, per permettere a tutti noi di goderci gli ultimi giorni d’estate con serenità! Insomma, tornando al cibo, si cucina con più piacere, si organizzano, almeno per quanto mi riguarda, le cene da rimpatriata, le cene di inizio lavori e collaborazioni … E visto che non ci sono più problemi di caldo afoso, umido e insopportabile, si ritorna anche a destreggiarsi tra i fornelli, tranquilli e sereni, e si frigge anche!

Le zucchine non passano mai di moda, e le frittelle al sapore di menta ne sono la dimostrazione, veloci, saporite, estive.

Sagra del pane e dell’olio a Triggiano di Bari

Il nostro viaggio alla scoperta  dei sapori popolari ci porta oggi nella suggestiva atmosfera del centro storico di Triggiano in provincia di Bari dove si svolge la V edizione della sagra del pane e dell’olio. L’evento, promosso da Cmp Eventi in collaborazione con l’Assessorato alla cultura, il Comitato a tutela del pane e la Oleovinicola coop.

Coldiretti di Triggiano, rappresenta un’occasione unica per conoscere una terra ricca di storia e tradizioni popolari che sono tutt’oggi radicati nella cultura locale e che si esprimono nei cittadini come orgoglio della loro storia gastronomica e artistica e, a livello nazionale, come riconoscimento dell’effettiva valenza di un così ampio patrimonio culturale, come testimoniato dalla esportazione delle tradizioni pugliesi in tutte le aree del centro-sud Italia.

Festa di San Giuseppe e Sagra della Frittella di Riso

Domenica 16 Marzo, in occasione della festa di San Giuseppe, nella provincia pistoiese di Chiesina Uzzanese, precisamente a Chiesanuova, si terranno la Sagra della Frittella di Riso in contemporanea alla Fiera di San Giuseppe.
La festa, che in realtà cade il 19 marzo ma che è stata spostata alla prima domenica utile per permettere a tutti di parteciparvi, è collegata a due particolari festività che coinvolgono quasi tutta l’Italia: i Falò e le Zeppole.
Infatti, dato che la ricorrenza della festa del protettore dei falegnami e delle coppie coincide con la fine dell’inverno, si è sovrapposta ai passati riti pagani di purificazione agraria che consistono nel bruciare i residui del raccolto sui campi e nel bruciare legna in falò posizionati ai margini delle piazze; prima che l fuoco si spenga, alcuni impavidi li scavalcano con grandi salti mentre i più devoti canticchiano canzoni in onore del santo.

Cenci dolci, Struffoli, Frappe e Frittelle: Geografia dei dolci di carnevale

carnevale

 

Possiamo ufficialmente dire di essere entrati nel periodo di Carnevale: domenica hanno avuto luogo le prime sfilate a Viareggio e Putigliano, il 26 ci sarà la parata di apertura ad Acireale ed avranno inizio i festeggiamenti a Venezia.

 

E cosa vuol dire Carnevale? Maschere, sicuramente, scherzi ed allegria senza dubbio, ma anche tanti, tantissimi dolci! Le ricette tipiche di questo periodo sono innumerevoli ed ogni regione italiana ha delle specialità. Il primo posto dell’hit parade dei dolci di carnevale sono i dolci fritti, come la cicerchiata abruzzese, gli struffoli napoletani, le castagnole friulane, i ravioli dolci ed il più tradizionale di tutti: le chiacchere!

 

Le chiacchere sono diffuse in tutta Italia, sebbene siano conosciute con nomi diversi: in Friuli si chiamano grostoli. in Emilia sfrappole, in Veneto galani, nelle Marche e nel Lazio frappe, in Piemonte bugie ed in Toscana cenci o stracci. La ricetta è simile ovunque anche se le variazioni non mancano. Io sono Toscana e i cenci qui si fanno così:

 

Si prepara un impasto lavorando insieme
  • ½ chilo di farina
  • 2 uova intere e 2 tuorli
  • 2 cucchiai di zucchero
  • 1 bicchierino di vino bianco
  • 1 bicchierino di liquore (anche vin santo)
  • 30 g di burro
  • Una presa di sale