Aperitivo, antipasto e stile di vita: una settimana con le Tapas

di Claudia 4

Avete mai sentito parlare di Tapas? A me non era nuovo come termine, poi dopo una piccola escursione on line, alla ricerca di molteplici informazioni per un’eventuale vacanza spagnola, ho scoperto la loro origine, le peculiarità, il significato, insomma, sono entrata nel mondo di questi piccoli gioielli gastronomici.

Le tapas sono dei deliziosi aperitivi culinari, che non hanno niente a che fare con il nostro happy hour, sono una tradizione, anche una forma d’arte volendo, e un vero e proprio modo di socializzare che davvero si allontana molto dall’aperitivo all’italiana, che spesso è un solo un modo per farsi vedere, apparire, frequentare il locale più in del momento, o come mi è capitato di sentirdire, nemmeno troppo raramente, “un modo per cenare spendendo poco”! Insomma nel nostro caro bel paese questa moda del pre-cena è divenatato più uno status simbol, che un modo come un altro per stare con gli amici e divertirsi; quello che accade in Spagna è invece molto interessante, proprio dal punto di vista sociale e profondo, e nella piccola introduzione di oggi e in quella di domani ci addentreremo proprio all’interno di questo mondo festoso e genuino. Siete pronti a ir de tapas?

Le tapas vengono servite tra il pranzo e la cena, sono un momento di ritrovo, dopo il lavoro o in attesa di andare a cenare, e rappresentano proprio una parte della cultura spagnola, infatti se consideriamo che in Spagna, tendenzialmente, si cena dopo le 21, gustare le tapas diventa quasi una sorta di necessità, un modo per calmare l’appetito passando del tempo con gli amici. Un’enorme attrattiva delle tapas risiede proprio nel fatto che rappresentano un’occasione di grande socialità, e come dicevo prima questa è una delle sostanziali differenze rispetto al nostro modo di intendere l’aperitivo. Le tapas non vengono consumate in un solo posto, durante una lunga serata si passa da un locale all’altro, si incontrano amici, si fanno nuove conoscenze, è un vero e proprio modo di vivere i rapporti sociali, tanto è vero che ir de tapas, e quello che si dice per intendere questi spostamenti, che portano divertimento, chiacchiere, e che spesso finiscono anche con l’essere il modo di passare serate e nottate, per le strade, in festa, perchè mangiando e bevendo questi molteplici assaggi in giro, capita che poi gli spagnoli non abbiano più la voglia (e la fame) per sedersi a tavola e cenare!

Le tapas derivano da un complesso lavoro di elaborazione di prodotti diversi, che va dalla carne al pesce, alle verdure, ai formaggi, ai salumi. Non ci si limita a stuzzichini o a piatti veri e propri serviti in mono porzioni, le tapas sono delle vere e proprie preparazioni, create e svillupate per essere tapas e per essere gustate accompagnate da una cherveza (birra), uno sherry, del sidro o del vino tinto (vino rosso). Certo si parte dalle cose semplici, da piluccare, cosas de picar, per poi arrivare ai pinchos (bocconcini infilati da stuzzicadenti), fino alle raciones (portate), che sono porzioni più abbondanti da divire con amici e colleghi.

In Spagna le tapas non si consumano in casa, proprio per questa loro caratteristica socializzante che va oltre l’aspetto gastronomico, però per noi possono essere uno spunto per delle feste con gli amici. Il padrone di casa può godersi la serata che ha organizzato, e i commensali possono muoversi come meglio credono, divertirsi, chiacchierare, mangiare e bere, e prendersi una pausa per poi ricominciare. Il fatto di poter servire contemporaneamente piatti caldi e freddi, rendendoli un vero e proprio pasto, è un’esperienza da provare, e poi una volta acquisita la dimestichezza con le ricette potranno sempre essere adattate come antipasti, stuzzichini per accompagnare drink, e potrete anche provare a organizzare dei meeting o dei cocktail party o anche delle cene tra parenti e amici, ispirandovi al mondo delle tapas.

Se siete interessati ad entrare in questo mondo vi consiglio di seguire giorno per giorno il nostro percorso alla scoperta delle tapas.

[photo courtesy of deviantArt]

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