Pere alla Bella Elena, un classico dolce al cucchiaio

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Parliamo di un dessert classico, trionfo di sapori e splendore per la vista: le Pere alla Bella Elena o Poire Belle Hélène. Questo tipo di dolce, infatti, è un classico della cucina di tutti i tempi, è un dessert tra i più celebri e rinomati della cucina internazionale di alto livello. Ovviamente gli chef di una certa classe avranno i loro trucchetti e le loro variazioni per preparare delle Pere alla Bella Elena più “personalizzate”, noi vogliamo darvi la ricetta classica, così da poterla riproporla ai vostri ospiti. Chissà che con un po’ di pratica, non troverete anche voi delle piacevoli varianti per cucinarle!

La torta all’arancia con il gelato al cioccolato


Una mia cara amica sostiene sempre questa regola d’oro: se hai molte persone a cena allora prepara solo alcune cose ed altre prendile già fatte. So che vi può sembrare strano ma io trovo che sia davvero una regola eccellente, si tratta in fondo di semplice buon senso e vedrete che vi aiuterà a godervi maggiormente la serata e a non stancarvi in modo esagerato. Ed allora proprio seguendo questa regola ho pensato a questo dolce che io trovo davvero fotonico in tutti i sensi: é buonissimo, é versatile e se prepara rapidamente. L’unico suggerimento é che dovete avere o una planetaria o delle ottime fruste elettriche da pasticcere. Per quanto riguarda poi il gelato al cioccolato acquistatelo dal vostro gelataio di fiducia e mi raccomando che sia fondente, perché in questo modo metterà ancora più in risalto l’aroma di arancia della torta.

Dessert Veloce con le Prugne Mirabelles


Le Prugne Mirabelles sono note ed utilizzate soprattutto in Francia per la dolcezza del loro succo e perché raggiungono il massimo del loro sapore quando vengono cotte. Infatti quasi il 70% del loro raccolto viene destinato al confezionamento delle marmellate. Un’altra percentuale si utilizza per i distillati ed infine un’altra parte viene venduta nei mercati dove i francesi le acquistano per prepararci dei deliziosi dessert. Uno di questi dolci preparato spesso nella tradizione francese e che non solo é molto buono ma anche molto rapido é il seguente: Mirabelles Stufate e servite calde con Gelato. Il tempo di cui avrete bisogno é davvero pochissimo, ma l’importante é che acquistiate delle prugne molto buone e di colore tra l’arancio ed il giallo e che abbiano una polpa ancora soda. Inoltre dovrete procurarvi dell’ottimo gelato artigianale alla crema. E poi il dolce é presto fatto, basterà infatti unire le prugne appena stufate ed ancora calde ad una pallina di gelato, vedrete vi leccherete i baffi!

Un Dessert Estivo, lo Zuccoto al Melone


I Meloni sono i protagonisti dell’estate. Sono adatti per essere usati negli antipasti, così come nelle insalate e infine perfetti nei dessert. Di recente ho provato a fare questo delizioso zuccotto con melone e savoiardi. L’ho trovata su un vecchio numero della rivista “La Cucina Italiana” e questa ricetta mi ha stuzzicato talmente tanto che ho voluto provare subito a farla. Quella sera avevo ospiti, un misto tra adulti e bambini, e pertanto ho voluto utilizzarli come cavie per testare questo dolcetto fresco e anche piuttosto salutare. La cosa a cui dovete stare attenti é la varietà del melone: preferibilmente scartate quelli retati ed optate invece per i francesini o i tamaris, che non solo sono più dolci ma anche molto più polposi. Se avete dei bambini tra i commensali non utilizzate il rum “vero” ma sostituitelo con una fialetta all’aroma di rum oppure con della vaniglia.

Dolci estivi: la mousse alla fragola

Riuscite ad immaginare un dessert più invitante di una mousse alle fragole? Soprattutto considerando che ci troviamo in estate e che la voglia di dessert leggeri e rinfrescanti è dietro l’angolo.
Questa mousse di fragole è quanto di più sfizioso e semplice da realizzare si possa proporre come dessert estivo
. La ricetta prevede degli ingredienti semplicissimi da reperire: le fragole, in primis, gli albumi, la panna montata e lo zucchero. Come vedete niente di troppo elaborato per ottenere un dessert semplice e d’effetto.
La preparazione è altrettanto facile, si tratta di montare a neve gli albumi ed aggiungerli delicatamente alla panna e al frullato di fragole. L’intera preparazione è a freddo: niente fornelli o forni accesi, non male vero?

Piccole tortine di Fragole e Cioccolata per una golosa Estate

Siamo già alla fine della stagione delle Fragole e così ho pensato di proporvi questa ricetta che secondo é molto buona, tra l’altro potete tranquillamente utilizzarla come base per preparare delle deliziose tortine alla frutta che preferite. Andrà bene anche per l’autunno con le pere! Si tratta infatti di un impasto piuttosto elementare con il burro, uova e la farina ma la modalità di aggregazione degli ingredienti e le piccole dimensioni le renderanno ancora più soffici e perfette da mangiare in un sol boccone. Potete offrirle come classico dessert ma anche per una merenda pomeridiana in giardino con i bambini insieme a della limonata o ad un succo di frutta, o ancor meglio accompagnatele con del buon tè. A me poi piace molto la frutta accoppiata con la cioccolata fondente, però se volete qualcosa di più salutare potete utilizzare anche solo fragole o frutta mista come pesche e albicocche, insomma seguite i vostri gusti!

Ed ecco i Tartufi di San Valentino

tartufi
Come avrete notato quasi tutte le ricette ultimamente virano sul Carnevale, ma dopotutto siamo ancora in inverno, per cui io direi di dedicarci anche al cioccolato. In particolare questi tartufi sono molto semplici e scenografici da preparare, potete prepararli il giorno prima ed adagiarli in un magnifico vassoio da portata, fidatevi farete un vero figurone. La base dei Truffles è sempre la crema ganache che calda e non montata si può utilizzare come glassa oppure per ottenere dei buonissimi cioccolatini, invece fredda e montata si può usare per farcire i dolci. Gli ingredienti della Ganache sono semplicemente due: cioccolato fondente e panna, entrambi dovranno essere di ottima qualità. Potrete poi aromatizzare la vostra base con del caffè, oppure con del liquore oppure potete dargli anche una nota agrumata con della scorza di arancia. Infine potrete far rotolare i vostri truffles nel cacao in polvere, nel caffè solubile o ancora nella frutta secca sbriciolata.

Mousse al caffè con salsa alla vaniglia per festeggiare l’Immacolata

mousse al caffè

E’ incredibile come il tempo voli, sembra ieri che tornavamo dalle vacanze estive e siamo già quì, a meno 17 giorni da Natale. Ci ritroviamo già a festeggiare l’Immacolata. I più fortunati (me compresa) avranno approfittato per godersi un lungo ponte, un pre-assaggio delle più lunghe ferie che ci aspettano tra un paio di settimane. C’è invece chi ha lavorato lunedi, magari lavora anche oggi, ed anche a voi ho pensato scegliendo la ricetta di oggi: una voluttuosa mousse al caffè, una deliziosa crema che rimette al mondo.  La base di questa  mousse al caffè è costituita da cioccolato bianco e panna montata, un connubio perfetto arricchito dalla polvere di caffè. Un tripudio di gusto. La mousse al caffè purtroppo non è indicata per i bambini per via del caffè, ma se decideste di usare il caffè decaffeinato ( molto buono è quello di una nota marca) sono certa che anche i vostri figli potranno gustare questa deliziosa mousse. 

Sac à Poche: come utilizzare la tasca per le decorazioni

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La tasca per decorazioni, conosciuta come Sac à Poche, è lo strumento che si utilizza per decorare i dolci. Ne esistono di diversi tipi e possono dar vita a moltissime decorazioni diverse, grazie alle forme dei beccucci che si applicano per effettuare i disegni decorativi.

C’è chi la usa da sempre, chi l’ha vista usare dalla mamma o dalla nonna, chi non saprebbe assolutamente come utilizzarla e chi non ne può fare a meno. La tasca per decorazioni è  comunque diventata un comune utensile da cucina, non più utilizzato soltanto per i dessert che mangiamo nei ristoranti, anche se sicuramente non è uno strumento facile da usare. Bisogna fare prima molta pratica, alrtimenti si richia di rovinare una bella torta e soprattutto bisogna tener presente che a seconda di ciò che ci metteremo dentro avremo dei motivi e delle decorazioni differenti.

Principalmente nella tasca mettiamo: panna, creme, formaggi. Se la panna è montata il risultato sarà estremamente spumoso, e bisognerà anche fare attenzione a non eccedere nelle quantità. Con la panna densa invece il risultato è lo stesso che si ha con la crema pasticciera e comunque in generale con le creme preparate con le uova: decorazioni morbide e consistenti. Quando si utilizzano i formaggi invece i motivi risulteranno solidi e marcati. La tasca maggiormente utilizzata è quella con il beccuccio a stella, infatti i bordi o le piccole decorazioni, vengono realizzati nella maggior parte dei casi con questo beccuccio.

Come servire in tavola le diverse portate

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Stabilito il menù, allestita e abbellita la tavola a seconda delle varie occasioni con la più ampia facoltà di predisporre ogni cosa a proprio gusto e con estro personale, ecco dunque arrivato il momento di ricordare come presentare, servire (e mangiare) nelle occasioni impegnative le varie portate, secondo regole codificate da tempo nella tradizione della tavola e a cui è bene cercare di attenersi. Innanzi tutto occorre ricordare che gli antipasti, se sono molti e vari, si presentano in appositi vassoi suddivisi in scomparti o altrimenti in coppette o piccoli piatti di servizio oblunghi, corredati da forchettine o un cucchiaio da dessert. Si servono con il cucchiaio le olive e si mangiano con due dita, escluse quelle farcite che si mangiano con la forchetta. Sardine, acciughe, caviale, uova di pesce vanno serviti con una paletta. Il piatto dei salumi deve essere corredato da una piccola forchetta. I patés si servono con un coltello a spatola, ma si mangiano con la forchetta, senza spalmarli. Il melone si presenta tagliato a fette, privo di semi e completamente ricomposto in emisfero a forma di stella.

 Presentate le ostriche (o altri molluschi) aperte, senza la parte superiore della conchiglia e coricate su un letto di ghiaccio tritato. Accompagnatele con piattini di pane dì segale, spicchi di limone, riccioli di burro e una bottiglia di aceto balsamico. E si mangiano con forchettine speciali munite di un lato tagliente per staccare il mollusco dalla valva. Tartine, crostini, vols-auvents vanno serviti su un grande piatto di portata corredato di tovagliolo o di centrino, vengono presi con le mani e posti sul piatto prima di essere mangiati. Il caviale può essere servito già steso sui crostini imburrati (per l’aperitivo) oppure in una coppa di cristallo con doppiofondo pieno di ghiaccio tritato, accompagnato da piattini di pane tostato e di riccioli di burro ed, eventualmente, da uova sode tritate.

Insalate di frutta

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I dolci e la frutta, uniscono e dividono. C’è chi ama rinfrescarsi il palato dopo un pasto con la freschezza di un frutto, chi non può rinunciare a un piccolo dessert, fosse anche solo un cioccolatino, dopo pranzo o  dopo cena. C’è poi chi è appassionato di crostate di frutta o comunque di dolci che contemplino e sfruttino la dolcezza della frutta, e chi invece pensa che le creme la debbano fare da padrone, sempre e comunque, a fine pasto o a merenda che sia, e allora via alla crema pasticcera, alla crema al cacao, alla nutella, e a mille altri tipi di salse dolci … ma niente frutta!

Finire un pasto con un’insalata di frutta è certo un modo per provare ad accontentare tutti, come quando si servono le fragole, se sappiamo di avere dei golosi a tavola non ci limitiamo a condirle con limone e zucchero, ma ci prepariamo anche un pò di panna o di crema per accompagnare le coppette. A una bella macedonia di frutta possiamo sempre aggiungere non solo la panna, ma anche la frutta secca, e pechè no anche il cioccolato.

Certo, per gli amanti del tiramisù, della sacher e dei profiteroles non sarà lo stesso, ma proviamo a fargliele assaggiare, e secondo me scopriremo che la loro bramosia per il gusto dolce non farà che aumentare.

Lisbona: Fabrico Pròprio e la dolce-enciclopedia portoghese

Piccola guida, breve ma dettagliata, sull’arte dolciaria portoghese.

Lisbona da mangiare, destinazione irrinunciabile per viaggiatori alla ricerca di mete culinarie. Non si può che abbandonarsi al profumo di crema si sparge per le vie della capitale del Portogallo. La colpa soprattutto è della brezza dell’oceano, che mescola e rimescola i profumi.

Destreggiarsi tra i gli invitanti aromi che escono dalle pasticcerie e panifici non è semplice, la produzione della pasticceria portoghese è ampia e pressoché sconosciuta ai più. Ecco che ci viene in aiuto FABRICO PROPRIO, un gruppo di giovani designer che ha realizzato una dolce-enciclopedia.

Mini Muffin al Cioccolato e i buoni propositi di quest’anno.

TEMPO: 30 minuti | COSTO: basso | DIFFICOLTA’: media

VEGETARIANA: SI | PICCANTE: NO | GLUTINE: SI | BAMBINI: SI

Se uno tra i vostri mille buoni propositi di quest’anno è quello di diventare spacciatore ufficiale di glucosio e cioccolato di amici, colleghi, parenti e vicini di casa, allora continuate a leggere, questo articolo fa per voi.

Di questi mini muffin con gocce di cioccolato ne avrò fatti più di un centinaio in questo mese. Ogni cinque, uno me lo mangio io… così, da brava spacciatrice, per tenere alto il glucosio nel sangue e per testare il prodotto. Andiamo dunque a rimpinguare con un’altra deliziosa ricetta il fantastico mondo di muffin che popola le dolci proposte di GINGER & TOMATO

Di tutti i famosi propositi che ogni anno scrivo e custodisco gelosamente (fino a perdere), questo è sicuramente quello che sto professando con impegno e costanza. Perchè sono veloci da fare ed economici, piccoli e sfiziosi, davvero carini da regalare. Di solito ne metto cinque o sei in un sacchettino e trovo una scusa inutile per regalarli.

Fondue di cioccolata per un dolce afterhour

Fondue di cioccolata per un dolce afterhour

Fondute sono tutte quelle preparazioni costituite da un liquido caldo in cui intingere vari alimenti. L’intingolo può essere formaggio fuso come nella fonduta valdostana, o semplicemente olio in cui cuocere la carne come nella fonduta bourguignonne; ma non esistono fondute solo salate.

La fonduta può essere infatti anche un dessert se al posto dell’olio o del formaggio facciamo fondere del cioccolato, bianco, fondente o tradizionale. In questo vi potrete intingere frutta o tocchetti di pan di Spagna, per una serata romantica o un afterhour divertente e soprattutto dolcissimo.

Vediamo come prepararne una al cioccolato bianco, anche se la preparazione è pressochè identica nel caso preferiate usare del cioccolato fondente.