Lisbona: Fabrico Pròprio e la dolce-enciclopedia portoghese

di Pyondi 3

Piccola guida, breve ma dettagliata, sull’arte dolciaria portoghese.

Lisbona da mangiare, destinazione irrinunciabile per viaggiatori alla ricerca di mete culinarie. Non si può che abbandonarsi al profumo di crema si sparge per le vie della capitale del Portogallo. La colpa soprattutto è della brezza dell’oceano, che mescola e rimescola i profumi.

Destreggiarsi tra i gli invitanti aromi che escono dalle pasticcerie e panifici non è semplice, la produzione della pasticceria portoghese è ampia e pressoché sconosciuta ai più. Ecco che ci viene in aiuto FABRICO PROPRIO, un gruppo di giovani designer che ha realizzato una dolce-enciclopedia.

Nel mio vagare tra una pasticceria e l’altra, FABRICO PROPRIO è stata la luce in fondo al tunnel. Un libro geniale, dedicato alla pasticceria portoghese “O design da pastelaria semi-industrial portuguesa” . Una sorta di enciclopedia dolciaria, molto attenta al design del prodotto tradizionale portoghese. Duecentonovanta pagine dove sono descritti e analizzati tutti (e sottolineo tutti) i dolci della tradizione portoghese. Una novantina di dolci con foto a grandezza naturale, ingredienti, cenni storici, curiosità…… Sul sito c’è anche un video per sfogliare virtualmente il libro.

Chi ha avuto la fortuna di visitare Lisbona, sicuramente è passato dal quartiere di Belém. Indubbiamente avrà dato una sbirciata alla “Antiga Confeitaria de Belém” (Rua de Belem 84). Certamente si sarà concesso il privilegio di provare la famosa Pastel de Belém, pasticcini di pasta sfoglia ripiena di crema pasticcera e spolverati di cannella. Vero delirio dei sensi la cui ricetta originale è uscita dal vicino monastero alla suddetta pasticceria, nel XIX secolo.

Pastel de Belém

Ingredienti per 15-20 dolcetti:

 500gr. pasta sfoglia | 0,5 dl d’acqua | 150 g di zucchero | 1 cucchiaio da minestra di farina | 2,5 dl di latte | 4 rossi d’uovo | 1 chiara d’uovo | zucchero e cannella in polvere |

LA PREPARAZIONE:

  1. Stendere la pasta sfoglia, circa 2,5 cm di altezza. Tagliare, con l’aiuto di uno stampo, dei cerchi per foderare degli stampini di diametro 5-7 cm

  2. Scaldare acqua con zucchero fino a che si addensi e scriva.

  3. Diluire la farina con arte del latte freddo, sbattere 1 uovo con la chiara e lo zucchero e aggiungere il restante latte.

  4. Versare entrambi i composti in un pentolino, aggiungere un po’ d’acqua e cuocere a fuoco bassissimo per una decina di minuti, mesolando lentamente e continuamente.

  5. Riempire gli stampi foderati di pasta sfoglia con la crema ottenuta.

  6. Infornare a preriscaldato per 25 miunuti a 200°C. Servire tiepidi, spolverati di zucchero e cannella.

Non si può non amare questo tortino pieno di crema. Fa tanto turista, lo so. Ma ne vale la pena, un’oretta di fila per poter assaggiare l’originale.
Rigorosamente a Belém.

Commenti (3)

  1. La ricetta risulta incomprensibile, sono previste 4 tuorli e poi viene utilizzato un uovo intero… Bisognerebbe fare chiarezza.

  2. @ Patry63:
    Ciao Patry, abbiamo corretto il procedimento, grazie per la segnalazione 🙂

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