Come si cucina a bagnomaria

Come cucina bagnomaria

Chi sia solito cucinare si sarà sicuramente imbattuto almeno una volta in una ricetta che prevedesse la cottura a bagnomaria. Ma in cosa consiste nello specifico? Si tratta di un metodo di cottura indiretto, ovvero che non avviene a diretto contatto con la fonte di calore, destinato soprattutto a determinati tipi di pietanze, che per la loro delicatezza o per la loro natura necessitino di una cottura meno “aggresiva” rispetto quella sul fornello o al forno. Si basa sull’immersione del composto da cuocere all’interno di un contenitore di dimensioni maggiori che lo racchiuda completamente riempito con poca acqua. Una volta effettuata questa operazione il tutto sarà pronto per essere trasferito in forno o posto sul fornello.

Eggnog, ricetta originale americana

Eggnog ricetta originale americana

Eggnog: cosa si cela dietro questo nome misterioso e non troppo comune da sentire nominare? Semplicemente una bevanda natalizia alcolica di origine americana preparata anche in Gran Bretagna, in Canada e in Lussemburgo. In realtà si tratta di una bevanda non molto conosciuta in Italia anche se con il tempo si sta diffondendo anche nel nostro paese. Molto densa, somiglia vagamente al nostro zabaione ma è decisamente più ricca: prevede infatti l’aggiunta alle uova ed allo zucchero della panna, del rum e di diversi altri ingredienti. Viene solitamente preparata in grandi quantità poichè la sua realizzazione è solitamente legata alle festività, specie il cenone di Natale.

Crema di zabaione agli amaretti

Crema zabaione amaretti

Dello zabaione ho molti ricordi legati all’infanzia, come quando mia nonna me lo preparava spesso per merenda quando andavo a trovarla da piccola. Poi, crescendo, non l’ho più assaggiato, nè fatto da lei nè altrove. L’altro giorno però me ne è venuta voglia ed ho pensato ad una crema che me ne ricordasse il sapore, così è venuta fuori questa crema di zabaione agli amaretti. Un dolce molto semplice da preparare e adatto a costituire un dessert di fine pasto sofisticato come una merenda golosa.

Semifreddo di zabaione al caramello

Semifreddo zabaione caramello

Cenette d’estate, piatti leggeri e freschi dessert da gustare rilassati sulla terrazza. Meglio se freddi ed al cucchiaio, così da poter affondare il cucchiaino in una crema compatta ma soffice. Il semifreddo di zabaione al caramello assolve alla funzione di dessert di fine pasto non pesante e adatto a tutti. Del resto i semifreddi sono perfetti in estate, soprattutto quando non si vuole portare in tavola il solito gelato. In particolare queste piccole delizie, servite nelle coppette o nei bicchierini, risultano molto carine anche alla vista.

Semifreddo allo zabaione di Cotto e Mangiato

semifreddo zabaione cotto mangiato

Non so se sia stata l’unica ad aver notato in Cotto e Mangiato, dopo l’arrivo di Tessa Gelisio, un cambiamento di rotta verso una cucina decisamente più sana, biologica e attenta alle diverse esigenze con l’utilizzo di prodotti ricercati. Anche il semifreddo alla zabaione, per esempio, nonostante risulti essere un dolce molto goloso, in realtà non è così tanto elaborato, rimane un dessert al cucchiaio semplice, e se vogliamo sano. Tutti saprete bene quale era la funzione originaria dello zabaione che preparavano le nonne per merenda.

Ricette bimby, il gelato allo zabaione

Ricette bimby gelato zabaione

Certo che possedere il bimby agevola di gran lunga le preparazioni in cucina ed anche preparare il gelato in casa diventa un gioco da ragazzi. In particolare il gelato allo zabaione, caratterizzato per la presenza di ben 5 tuorli e del Marsala, si prepara molto facilmente e con risultati degni di qualsiasi gelateria. E’ stupefacente come il bimby ci dia la possibilità di poter assaporare in casa e con pochissimo sforzo un gelato allo zabaione cremoso e goloso.

Chi ama lo zabaione non può rinunciare alla versione gelato. La preparazione come al solito è sempre molto facile, ed una volta ottenuto il composto base si va a versare in un contenitore basso di alluminio in modo che abbia la possibilità di solidificarsi più in fretta. Poi, una volta congelato, si andrà a tagliare in pezzi e si verserà nel boccale del bimby in modo da farlo mantecare. Ma non solo, a questo punto arriva il momento di aggiungere anche il marsala.

 

Ricette dolci al cucchiaio, lo zabaione alla nutella

Dolci cucchiaio zabaione nutella

Ed oggi è la volta di un dolce al cucchiaio, che potremmo definire un classico rivisitato: lo zabaione alla nutella. Lo zabaione lo conosciamo tutti, io personalmente lo associo alla mia infanzia, periodo in cui lo mangiavo spesso preparato da mamma. Credo che volesse propinarmi un dolce sostanzioso per fornirmi di tutte quelle sostanze nutritive di cui un bambino ha bisogno. Ricordo però che non lo apprezzavo particolarmente, e poi, quel sapore di uova …

Con gli anni, invece, ho riscoperto lo zabaione. Se saputo fare costituisce un dolce al cucchiaio raffinato. Oggi però vorrei proporvi una versione golosa: lo zabaione alla nutella. Pochi preamboli: si tratta del classico zabaione ma con l’aggiunta di qualche cucchiaio di nutella, per il resto gli altri ingredienti ci sono tutti: uova, zucchero e l’immancabile marsala.

Ricette senza glutine, capesante con salmone su un letto di zabaione

Oggi è la vigilia di Natale. Avrete sicuramente già deciso cosa preparare per la vostra cena. Se ancora siete indecisi e volete preparare un piatto raffinato che stupirà i vostri ospiti allora leggete la nostra ricetta. Per voi oggi prepareremo le capesante con salmone e  zabaione. Un piatto senza glutine ideale per una cena a base di pesce. Una ricetta sfiziosa e non usuale perché ha qualcosa di diverso. Cosa? Semplice: lo zabaione è preparato in modo particolare. Oltre ai classici ingredienti che si utilizzano per farlo generalmente e quindi uova e un liquore, utilizzeremo oggi la philadelphia e lo champagne. Questa volta le bollicine serviranno per rendere ancora più buono lo zabaione che accompagnerà il pesce. Con un po’ di pazienza preparerete un piatto che potrà essere gustato da tutti i vostri ospiti. Un secondo che soddisferà sia la vista che il palato. Il sapore del pesce che si mescolerà a quello dello zabaione: un delirio di bontà per il palato. Un piatto sicuramente raffinato e calorico si, ma non pesante.

La torta di nocciole con crema allo zabaione, il dolce piemontese del Natale

Come ogni fine settimana oggi parliamo dei dolci del Natale. Durante le festività natalizie mangiare qualche dolce in più è normale e accanto al classico pandoro o al panettone, che anche se tipici,sono ormai un po’ scontati, a tavola si possono servire dei dolci più particolari, ripescati dalla tradizione, per stupire i commensali a fine pasto. Quella di oggi è la ricetta della torta di nocciole del Piemonte accompagnata da una bella cucchiaiata di zabaione, preferibilmente al Moscato d’Asti. La torta di nocciole che vediamo oggi è una ricetta che fa parte dell’antica tradizione della cucina piemontese, è molto semplice da preparare e non avrete alcuna difficoltà. Il punto cruciale di questa ricetta sta nel tostare le nocciole che non devon o assolutamente bruciarsi quindi dovete stare attenti e non dimenticarle in forno, appena sentite la casa inondarsi di un profumino delizioso andate subito nei pressi nel forno perchè le nocciole sono quasi pronte. Provate anche voi questa ricetta e mi raccomando, migliori sono le nocciole, migliore sarà la torta! La nocciola del Piemonte è un prodotto IGP di cui conosciamo bene le eccellenti caratteristiche. Se siete piemontesi per voi sarà più facile reperire le cosiddette “tonde delle Langhe”, altrimenti potete utilizzare le nocciole che vi sarà più semplice reperire. Io sono siciliana e le mie torte contengono sempre le nocciole dell’Etna. Questa torta si serve tradizionalmente accompagnata dallo zabaione, che è una delle creme più classiche e apprezzate e che viene preparato sbattendo a lungo tuorli d’uovo e zucchero,  e poi viene arricchito generalmente con Moscato d’Asti e cotto a bagnomaria fino a quando non diventa denso e spumoso. La ricetta dello zabaione la trovate in fondo.

Lo zabaione, per un pieno di energia

Con le alte temperature si perdono liquidi, forze e sostanze necessarie a darci la forza per arrivare a fine giornata. A me succede spesso di sentirmi così soprattutto in estate. Non volendo ricorrere agli integratori alimentari ho scelto un modo più goloso per fare un pieno di energie: ho preparato lo zabaione. Lo zabaione è una delle creme più conosciute in Italia, quella a cui si ricorre più frequentemente quando si vuole preparare una merenda energetica per i bambini. La sua preparazione è molto semplice: consiste nel montare a lungo, ma veramente tanto a lungo, i tuorli con lo zucchero a bagnomaria.

Sformatini di cioccolato con zabaione

sformatini cacao

TEMPO: 1 ora| COSTO: medio| DIFFICOLTA’: media

VEGETARIANA: SI | PICCANTE: NO | GLUTINE: SI | BAMBINI: SI


Questi dolcetti al cioccolato, da gustare insieme a un’ottima crema di zabaione, sono davvero una prebalitezza e oltretutto non sono nemmeno troppo difficili da preparare, anche se faranno la figura di una ricetta da chef! Dico questo perchè anche se non hanno particolari decorazioni e vengono accompagnati da una crema abbastanza semplice, che tutte le cuoche sanno preparare, sono comunque molto carini e coreografici e risulteranno anche belli da presentare oltre che ottimi da mangiare!

Preparateli magari per la fine di una cena in piedi, divisi su alcuni piatti da portata, poi potrete servire voi i vostri ospiti sistemando in ogni piattino uno sformatino e coprendolo con un po’ di crema di zabaione, che a questo punto potrete anche portare in tavola in una ciotola separata. A voi la scelta e buona degustazione di dolci sapori!

Una gita in Romagna tra le leccornie del Ristorante Belvedere

ristorante belvedere

RISTORANTE BELVEDERE

LUOGO: Bertinoro via Mazzini | DATA: tutti i giorni tranne di mercoledì | PRODOTTI TIPICI: cucina romagnola e interpretazione di quella regionale italiana

Lo scorso week end sono andata a visitare la meravigliosa mostra del Canova – il moderno Fidia – a Forlì presso il Complesso  monumentale del San Domenico. Già che andavo da quelle parti ho deciso di provare un ristorante che si trova ad appena 15 km da Forlì, a Bertinoro, che la Camilla Baresani segnalava nella sua rubrica “il diario di una golosa” pubblicato sull’inserto domenicale del Sole 24 ore. 

Appena sono entrata ho trovato immediatamente un servizio impeccabile: accompagnamento al tavolo, cortesia con i bambini, disponibilità nell’esposizione dei piatti e  nella spiegazione dell’origine delle materie prime utilizzate. Il nome del ristorante deriva dalla splendida veduta di cui si può godere dalla terrazza, l’orizzonte arriva fino al mare Adriatico. La filosofia poi dello chef Andrea Ravidà risulta chiara appena si legge il menù: sfoglia rigorosamente tirata a mano, insalatina di campo con vinaigrette al mirtillo, filetto di porcellino al lardo ma anche manzo alla doppia cottura con chips all’aglio. Insomma come dice lo chef stesso la “cucina é un luogo dell’anima”, un’anima che chiaramente guarda alla tradizione del territorio ma che trae  ispirazione da tutta Italia.

La Nimalàada a Solarolo Monasterolo: il 30 novembre c’è maiale a volontà

Il viaggio alla ricerca di sapori genuini e tradizionali ci porta a Solarolo Monasterolo, piccolo centro inprovincia di Cremona, dove il prossimo 30 novembre è prevista la tanto attesa iniziativa organizzata dalla Pro Loco locale “I Corvi” e denominata “La Nimalàada”. Nel paese lombardo, sorto – come lascia ben intendere il nome – intorno ad un monastero, sarà possibile assistere alla lavorazione artigianale del maiale e alla preparazione di insaccati – prosciutti dolci e speziati, salami di differenti dimensioni, cotechini e salamelle crude o cotte alla brace; degustare ottimi ciccioli – dialettalmente detti gratòon – e la particolarissima torta di sangue, preparata con latte, uova, olio e sangue di maiale a cui aggiungere a propria discrezione una quantità a scelta di mele. Il pranzo è a base di abbuffata di maiale e vino di cognac appositamente servito in scodelle di legno.

La saint honorè: qualche curiosità e la ricetta per realizzarla

Siamo stati abituati a mangiare la saint honorè in formato torta gelato, in realtà questa torta nasce come dolce fatto di bignè, cioccolato e zabaione per le occasioni importanti . Questa squisita torta deve il suo nome alla via parigina dove abitava il pasticciere Chiboust, inventore del dolce (1879). Altra interpretazione: dedicato a sant’Onorio, protettore dei fornai e pasticcieri. Ma lasciamo perdere le varie attribuzioni storiche e passiamo alla realizzazione vera e propria di questa torta, un pò elaborata ma senza dubbio squisita.
Saint honorè (ingredienti per 6 persone)

per la pasta:

  • 200gr di farina
  • 200gr di burro
  • 1 pizzico di sale
  • 50gr di zucchero
  • 4 dl di panna montata

per i bignè:

  • 40gr di farina
  • 25gr di burro
  • 1 uovo
  • 1 cucchiaino di zucchero
  • 1 pizzico di sale
  • burro per la piastra

per lo zabaione:

  • 100gr di zucchero
  • 1/2 bicchiere di marsala
  • 2 cucchiai di rum