Crocchette ai funghi e prosciutto

TEMPO: 2 ore e 35 minuti| COSTO: medio-basso| DIFFICOLTA’: media

VEGETARIANA:NO | PICCANTE:NO | GLUTINE: SI | BAMBINI: SI


Finger food o semplici stuzzichi per accompagnare una birra o magari dei piattini da poter servire durante le feste, sono sempre molto ricercati. Piccole cose da poter spizzicare senza rovinarsi troppo l’appetito! In queste occasioni potremmo sceglie se puntare sulla cucina spagnola, e preparare delle banderillos, o affacciarci oltre oceano e prendere spunto dalla cucina inglese e cucinare le frittelle di salmone.

Un’altra opzione, che vi propongo oggi, è quella di cucinare delle gustose Crocchette ai funghi e prosciutto. Per preparare le Crocchette ai funghi e prosciutto, avrete bisogno di un po’ di tempo, quindi, in occasione di una festa giocate un po’ di anticipo e preparatele un po’ prima, in modo tale che alla fine non dovrete far altro che friggere le Crocchette ai funghi e prosciutto.

Polenta, ricotta e carne salada: sapori del Trentino con il Mercato di Rango dal 6 al 21 dicembre

Nei giorni 6, 7, 8 e 14 e 21 dicembre si aprirà a Rango in provincia di Trento il Mercatino di Natale dove tra luci, colori e profumi natalizi sarà possibile passeggiare tra i vicoli di uno dei Borghi più belli d´Italia.

In questo scenario si svolgerà il Mercatino di Natale dove i visitatori potranno accedere nei tipici volt delle case contadine e acquistare oggetti artigianali nonchè degustare tutte le prelibatezze eno-gastronomiche tipiche della valle: dal formaggio Tosèla ai funghi, dalla tartara di trota con erbette all’olio extravergine di oliva alla carne salada alla piastra con insalatina di fagioli alle cipolle, dalla polenta con puzzone alle torte di ricotta.

Il Mercatino sarà aperto al pubblico dalle 10 alle 20 in contemporanea ad altre manifestazioni come “La locanda dei bambini” dove “i bambini nel Borgo” riapriranno le porte della loro lacanda e inviteranno tutti a bere una cioccolata calda mentre viene narrrata una storia.

Ricette di natale: spezzatino con marroni

TEMPO: 1 ora e 30 minuti | COSTO: medio | DIFFICOLTA’: media

VEGETARIANA: NO | PICCANTE: NO | GLUTINE: NO | BAMBINI: SI

In un menù tradizionale il secondo piatto fa da padrone. Per questo è bene prepararlo con cura, scegliendo la ricetta giusta per ogni occasione. Ma attenzione: un ricco secondo a base di carne richiede anche un contorno adeguato. In questi giorni non mancheremo di fornirvi idee e soluzioni originali per le festività natalizie. Lo spezzatino con i marroni rappresenta di certo un secondo importante che potrete realizzare anche in una domenica e non necessariamente durante le feste.

Come alcuni sapranno seguendoci da un po’ sono di Roma e dalle mie parti c’è stata sempre l’usanza di farcire cacciagione e pollame con le castagne. Lo spezzatico con i marroni poi, a parere mio, è sicuramente un modo alternativo per cucinare lo spezzatino di maiale.

 Ricordo a quanti non lo rammentassero la differenza tra le castagne e i marroni (perché ovviamente non sono la stessa cosa!): le prime sono piu’ piccole, con un lato schiacciato e l’altro leggermente bombato e la buccia marrone scuro. Un riccio ne puo’ contenere anche tre. I marroni, invece sono piu’ grossi e ogni riccio ne contiene uno solo. E’ comunque sottinteso che per la preparazione di questa ricetta se anche non trovate i marroni , si può fare anche con le castagne.

Festa dei sapori d’autunno: a Monticiano di Siena il 15 e 16 novembre

Il Festival delle Sagre italiane ci porta inevitabilmente a varcare i confini di una delle regioni più appetitose dell’italia eno-gastronomica: la Toscana. L’excursus conduce fino a Monticiano, località delle coline senesi,che presta i propri spazi alla Festa dei Sapori d’Autunno: in programma sabato 15 e domenica 16 novembre, l’occasione è ideale per degustare pietanze e bevande della tradizione toscana.

La polenta istantanea 2 ricette per gustarla:Purea di polenta con maiale, Polenta grigliata con funghi

La polenta istantanea è un grande jolly da tenere in cucina a disposizione delle diverse esigenze; si dice che una donna dovrebbe sempre avere nell’armadio almeno una camicetta bianca ed un paio di pantaloni neri allo stesso modo dico che in ogni cucina, in autunno, dovrebbe sempre esserci una confezione di polenta istantanea ed una di funghi, secchi o surgelati che siano. Io personalmente li tengo tutti e due, ma come dicono le mie amiche io sono maniacale in cucina. Comunque vi propongo due idee per preparare una cena e un antipasto veloce, se avete ospiti all’ultimo minuto o se semplicemente avete avuto una giornata super impegnata e non avete granché voglia di star lì a cucinare: Purea di polenta con bistecchine di collo di maiale e funghi, Polenta grigliata con funghi.

Eccovi gli ingredienti per il primo piatto: 

4 bistecchine di collo | 2 pleutoros freschi o una confezione di misto funghi | 2 cucchiaini di senape | 1 mazzetto di erbe aromatiche -timo e rosmarino- | 700 ml di brodo di pollo | 170 gr di polenta istantanea | 50 gr di mascarpone | 40 gr di burro | sale e pepe nero.

Preparazione: mettere il burro in un tegame e far fondere, aggiungere il mazzetto di erbe aromatiche, tutto il brodo tranne una tazzina e portare ad ebollizione. Aggiungere gradatamente la polenta e girare, far cuocere per circa 4 minuti. Togliere la pentola dal fuoco, aggiungere il mascarpone, aggiustare di sale e pepe e servire nei piatti accompagndo con le bistecchine di collo cosparse di senape che avrete cotto in una padella bollente e la salsa di funghi a parte.

Per la salsa fate ridurre il fondo di cottura dei funghi con dello scalogno un cucchiaino di burro, due cucchaini di farina ed un poco di brodo.

Il barbaresco: un vino nobile del Piemonte

Il Barbaresco è uno dei più nobili vini piemontesi e viene definito il Barolo che ha frequentato l’università. Viene prodotto nella zona delle Langhe in provincia di Alba entro un migliaio di ettari nei comuni di Treiso, Neive e, naturalmente, Barbaresco, con le medesime uve nebbiolo con le quali viene vinificato il Barolo. I suoi segreti stanno nel particolare terreno argilloso, nella favorevole esposizione, nella media altitudine collinare di 150-250 metri, nella primavera precoce.

Il nome Barbaresco sembrerebbe più adatto ad un vino rude, «da carrettieri», come si diceva una volta. Ma la sua etimologia pare derivi dal ricordo dell’invasione medioevale dei Saraceni, chiamati anche Barbareschi, che visitavano spesso la zona non solo per saccheggiare ma per gustare i prelibati vini che lì si producevano. Il paese di Barbaresco, che conta oggi 1500 abitanti, possiede una antica torre quadrata sulla quale un tempo si accendevano i fuochi per avvertire dell’avvicinarsi dei predatori di vino. Il disegno di questo torrione spicca oggi nel marchio consorziale d’origine del Barbaresco, azzurro in campo giallo-oro, con la scritta «Castrum Barbarisci».

39° Sagra del fungo

39° Sagra del fungo

LUOGO: Camigliatello Silano (Cosenza) | DATA: 10-11-12 Ottobre – 16,00| ORA: 16,00 PRODOTTI TIPICI: Funghi, vino calabressi, patata Silana, dolci tipici, salumi, formaggi, olio.


Da oggi ha inizio la 39° Sagra del fungo 2008, il prelibato prodotto del sottobosco che condisce e impreziosisce molte portate della nostra cucina.
Nello splendido contesto della Sila, si svolgeranno 3 giornate all’insegna della buona gastronomia e della vita all’aria aperta. Un ricchissimo programma di assaggi, degustazioni, spettacoli ed escursioni per conoscere i funghi ed i luoghi in cui si raccolgono, infatti, al contesto gastronomico si accosta anche l’aspetto naturalistico, con una serie di passeggiate a cavallo, in bicicletta, a piedi o in fuoristrada per visitare alcuni scorci dei suggestivi parchi della Sila.
Tanti stand di prodotti tipici e prelibatezze della saporitissima cucina calabrese.

[photo courtesy of driek]

Pasticcio di crackers: una cena veloce ed un pratico piatto unico

Il pasticcio di crackers nasce dall’esigenza di dover consumare scorte di crackers inutilizzati e a rischio secchio della spazzatura e soprattutto per la preparazione di cenette non troppo impegnative e magari da preparare con largo anticipo e poi scaldare al forno o al microonde. Io seguo questa ricetta, non proprio light, però si può fare anche con meno ingredienti, anzi viene più leggero ed è sempre buono.

Pasticcio di crackers (ingredienti per 4 persone)

Una scatola di crackers alla segale
250gr di manzo tritato
100gr di salsiccia
una bottiglia di passato di pomodoro
15gr di funghi secchi
75gr di grana grattugiato
olio
2 spicchi di aglio
50gr di burro
30gr di farina,
3/4 di latte
noce moscata
una presa di sale, pepe

Conchiglie di pesce di nasello, di palombo o come più vi piace

Per una presentazione d’effetto, un’occasione importante da festeggiare ma sempre con un occhio attento al portafoglio vi proponiamo oggi le conchiglie di pesce. Da far appassionare anche i bambini che troppo spesso non amano mangiare questo alimento. Questa ricetta ve la presentiamo con il nasello ma vanno bene anche altri tipi di pesce tipo palombo pesce spada oppure maccarello o gallinella, a voi la scelta, quello che piace di più!

Conchiglie di pesce (ingredienti per 4 persone)

150gr di filetti di nasello o altro pesce a piacere
150gr di funghi coltivati
limone
burro
farina
brodo
1 uovo
5 cucchiai di panna
50gr di Emmental
pane grattato
una spolveratina di sale e pepe

Filetti di pesce alla birra, il profumo della birra e il sapore del pesce

photo credit: LK

Poche parole per introdurvi una gustosissima ed interessantissima ricetta di pesce, che unisce due ingredienti che tradizionalmente poco concordano tra loro, ma che in realtà si fondono alla perfezione per scaturire dei profumi e dei sapori veramente unici.

Tradizione vuole che il pesce sia accompagnato, cotto o sfumato con il vino bianco, ma in realtà, se proverete questa ricetta, vi accorgerete che una bevanda più semplice e più comune come la birra non fa assolutamente a pugni con il più nobile pesce. A voi: i Filetti di pesce alla birra.

Cozze e Champignon per l’Insalata di funghi alla marinara

Ho scovato un’interessante ricetta per preparare un’insalata adattissima per l’estate, dal tocco un po’ originale, che potrete proporre ai vostri ospiti anche come antipasto servendola in delle piccole coppette.

È un’insalata, non robusta, ma certamente abbastanza sostanziosa, a base di cozze e funghi. Gli ingredienti sono facilmente reperibili in tutti i periodi dell’anno, e se non trovate le cozze fresche potrete sempre ricorrere a quelle surgelate o in barattolo.

La freschezza di questa insalata è dovuta al condimento, a base di succo di limone, acido e dissentante al punto giusto da consentire di rendere le portate più rinfrescanti e saporite.
Bene, non mi resta che dirvi il nome di questa portata: Insalata di funghi alla marinara.

La frittata trentina

Una bella ricetta per preparare una gustosa frittata con cui farcire i panini che i più voraci si preparano come spuntino per il mare, o semplicemente da assaporare per pranzo o per cena accompagnata da un’insalatina.

Se volete, per chi come me non è in vacanza, potete portarla a lavoro e scartarla per la pausa pranzo, è pratica e comoda, non necessita di esser riscaldata e vi assicurerete un pasto sostanzioso e nutriente.

Si chiama Frittata trentina, il nome un po’ generico, indica appunto le frittate all’uso trentino che oltre alle uova, per il composto di base, prevedono anche l’uso di latte e farina. Questo tipo di frittate, sono spesso arricchite d’erbe, di formaggi o funghi. Assaporate quella che vi proponiamo noi oggi!

Pennette alla siciliana, un primo estivo

Un primo piatto complete e ricco di verdure, molto indicato per questa stagione, che unisce vari sapori mediterranei, dai pomodori ai funghi, dalle melanzane al pecorino.

Ideale per una “spaghettata”, serale, quando la brezzolina della sera rinfresca l’aria e si è tutti più disposti a sedersi attorno ad un tavolo per cenare. Un piatto leggero ed allo stesso tempo nutriente, tanto da poter esser considerato un piatto unico.

I nostri amici vegetariani saranno contenti di trovarlo in tavola, visto che gli ingredienti sono tutti compresi nella loro dieta. L’unica perplessità che ho è nel nome: Pennette alla siciliana, non credo sia un piatto tipico della cucina siciliana, ma sarà un nome convenzionale!

Fonduta cinese (fondue chinoise), made in Canada

Quando desidero creare complicità e allegria in famiglia o con un paio di amici, il mio primo pensiero è sempre una fondue…. Il principio è sempre lo stesso, che si tratti di una fondue bourguignonne, una fonduta valdaostana (o savoiarda) o una fondue chinoise, tutti e tre ci ritroviamo intorno ad un pentolino a battagliare con i nostri forchettoni per riconquistare quel pezzetto di carne o di pane caduto nel fondo.
Si è già parlato della fonduta dolce, persino della curiosa fonduta mongola. Ma le “classiche” rimangono la fondue bourguignonne, a base di cubetti di carne che si fanno cucinare nell’apposita marmitta piena di olio aromatizzato bollente. Altrettanto famosa è la fonduta valdaostana (o savoiarda, o svizzera), una scelta di 3 formaggi sciolti in una miscela alcolica da degustare tuffandoci dentro pezzetti di pane.
Ma conoscete la fondue ‘cinese’? Al posto dell’olio o del formaggio, un brodo di manzo aromatizzato nel quale si fanno cucinare fettine sottili di carni diverse (manzo, maiale, pollo, anatra, agnello) e accanto alla carne pure una scelta di verdure ( funghetti, carotine, zucchine, peperoni). Ma non fate il mio stesso errore pensando…

”avrà sapore di carne bollita, sarà blanda…”

Perchè sono rimasta a bocca aperta quando ho degustato con scetticismo, la mia prima fondue ‘cinese’. Difatti il brodo somigliava più ad una salsa, ricca e gustosa che avvolgeva le fettine sottili di carne rendendole succose e saporite. Similmente scettica vedendo le verdurine sul piatto, mi sono detta …

”ecco, mi sembra una dieta ‘in bianco’: carne e verdure bollite…”

Ovviamente non conoscevo gli ingredienti del brodo e non potevo immaginare che tanto sapore potesse essere pure magro e salutare.
La particolarità di questa fondue è che invece di avere un ingrediente servito con una varietà di salse, offre una grande varietà di ingredienti cotti in una sola salsa. È un pasto completo e perfettamente equilibrato specialmente se accompagnato da un riso al vapore.
Da allora mi diverto a prepararla per i miei figli, sapendo che una odia l’anatra e la carne di maiale, l’altro odia l’agnello mentre il terzo non toccherebbe verdure manco se dovesse morir di fame… guardarli tuffare allegramente quei forchettoni pieni di ogni ingrediente senza protestare è per me una soddisfazione senza pari.