Giornata Mondiale del tonno, la ricetta del tonno in crosta di patate

Si celebra oggi, 2 maggio, la Giornata Mondiale del Tonno, che è stata istituita nel 2016 dall’Assemblea Generale dalle Nazioni Unite e che vita a celebrare l’importanza di questo pesce riconoscendone la pesca sostenibile.

tonno , tonno al cartoccio

Il tonno viene consumato in tanti modi diversi, a cominciare dal tonno in scatola, il cui mercato vale 1,3 miliardi di euro: fra le varietà preferite, il tonnetto striato, il tonno a pinne gialle, il tonno rosso. Nutriente e importante per l’organismo, il tonno è parte integrante della Dieta Mediterranea e consente di ottimizzare tutte le funzioni vitali: le modalità di conservazione del tonno in scatola poi fanno in modo tale che mantenga le stesse caratteristiche del tonno scatola tanto da consentirne un consumo senza troppe difficoltà.

Natale, gli sfizi gastronomici degli italiani

Natale è tempo di regali, ma è anche il momento dell’anno in cui ci si concede qualche piccoli lusso in più anche a tavola e magari senza troppi sensi di colpa. Non mancano gli sfizi gastronomici, ma che cosa amano regalarsi gli italiani a tavola per Natale?

san valentino, ostriche

A individuare le concessioni che gli italiani si concedono in questo periodo, una recente indagine di Agroter: e per il 63% dei consumatori italiani, concedersi una gratificazione a tavola non è affatto peccato. E non conta tanto l’importo, quanto lo sfizio di per sé. 

Filetto alla Savoiarda da Molto Bene

Pronti per un secondo piatto di carne assolutamente irresistibile? Il filetto alla Savoiarda, ricetta proveniente dalla trasmissione Molto Bene, di Benedetta Parodi, è una pietanza sicuramente diversa dal solito: scordatevi pure la solita triste fettina di carne. Si tratta di una vera e propria bomba calorica, ricca di gusto e di ingredienti sfiziosi da riservare, a mio parere, alle occasioni particolari, come il pranzo della domenica ad esempio.

Filetto di maiale

Filetto alla Wellington di Benedetta Parodi

Il filetto alla Wellington rappresenta un secondo piatto a base di carne, di vitello nello specifico, ricco e particolare. In sostanza si tratta, come abbiamo già avuto modo di vedere in passato, di un filetto in crosta di pasta sfoglia ma precedentemente spalmato con della senape dolce e avvolto con del prosciutto crudo. Esso deve il suo nome al generale inglese Arthur Wellesley il quale era noto per i gusti particolarmente difficili in fatto di cibo. Uno dei piatti per lui preparati da parte degli innumerevoli chef che passarono soto il suo servizio è, appunto, questo filetto.

Filetto alla Wellington

Filetto alle ciliegie dei Menù di Bedenetta

Filetto ciliegie Menù Bedenetta

Ah le ciliegie, ci sarà pure un motivo che giustifichi il detto “una tira l’altra”. Sono deliziose mangiate da sole, ideali nella preparazione dei dolci, ma non tutti sanno quanto possano risultare irresistibili se utilizzate come condimento di secondi piatti a base di carne. Ottima a questo proposito è la ricetta del filetto alle ciliegie tratta dalla trasmissione di Benedetta Parodi, i Menù di Benedetta. Piatto parecchio semplice da preparare tanto da poter costituire un piatto salva cena, il filetto alle ciliegie si prepara senza troppe difficoltà.

Filetto di manzo all’aceto balsamico

filetto manzo aceto balsamico

Oggi sono tornata stanchissima e non ho nessuna voglia di mettermi a cucinare. La ricetta anti-pigrizia? Il filetto di manzo all’aceto balsamico, che si prepara in pochi minuti e mi fa fare un figurone, come se avessi cucinato per tre ore di fila. E’ un secondo piatto diverso dal solito, che  non necessita di grande perizia in cucina ma ha quell’aspetto delle ricette da gourmet, forse perchè l’aceto balsamico sulla carne è un binomio molto sofisticato anche se abbastanza comune. Io lo servo sempre accompagnato da una freschissima e leggera insalata, e prediligo la rucola perchè ha il gusto amarognolo che si sposa alla perfezione con l’aceto balsamico. In vista della primavera imminente, mi sembra che il filetto all’aceto balsamico sia la ricetta perfetta.

Filetto di vitello al forno, un classico sempre apprezzato

filetto vitello forno

Un piatto di filetto è sempre molto apprezzato in casa mia, dove in genere vanno alla grande le carni magre e molto tenere cucinate nei modi più semplici. Il filetto di vitello al forno, accompagnato dalle patate al forno o dalle verdure, è una delle ricette preferite anche se non è sempre possibile prepararla, perchè richiede un tempo di cottura in forno abbastanza lungo. Oggi è sabato, il fine settimana ci darà occasione di riposarci dalle fatiche degli ultimi giorni, e dunque con molto piacere spenderò un po’ di tempo in più in cucina perchè è rilassante, perchè è soddisfacente e perchè ogni tanto bisogna anche dedicarsi alle proprie passioni. E la cucina per me è una di queste.

Ricette secondi piatti da Cotto e Mangiato: roast beef di filetto

ricette secondi piatti cotto e mangiato roast beef filetto

Penso che prima o poi dovrò definitivamente arrendermi a Cotto e Mangiato, perchè anche in questa ricetta del roast beef di filetto il suggerimento sulla cottura della carne di Bendetta Parodi è veramente una chicca da tenere sempre presente, e quindi devo di nuovo tessere le lodi della trasmissione e dell’intero fenomeno Cotto e Mangiato, perchè alle ricette spesso semplici e veloci riesce ad abbinare anche piccoli consigli culinari che a volte sono semplici e un po’ scontati, ma in altri casi, come in questo, sono invece quasi fondamentali!

 

Ricette secondi per Natale, il filetto di manzo con salsa al gorgonzola

Dopo un primo per la vigilia, torniamo a parlare di un secondo, questa volta a base di carne, il manzo precisamente. Si tratta del filetto al gorgonzola e marsala, un secondo dal sapore deciso e gustoso che in casa riscuote sempre un grande successo. Il filetto con salsa al gorgonzola e marsala costituisce un valido secondo per il pranzo di natale. Per la sua preparazione vi servirà del filetto di manzo, del gorgonzola, del marsala, del pecorino grattugiato ed infine della panna. Il risultato? Dei filetti saporiti accompagnati da una cremina golosa a base di gorgonzola, pura goduria.

La preparazione del filetto con salsa al gorgonzola e marsala prevede prima la cottura della panna con il marsala fino a raggiungere quasi l’ebollizione, poi l’aggiunta del pecorino e del gorgonzola a pezzi. I filetti invece andranno cotti a parte in una padella con un filo d’olio, quando saranno appena rosolati, girarli e cuocerli dal lato opposto, salarli, sfumarli con il marsala secco ed infine servirli coperti di della salsa a base di panna e gorgonzola preparata in precedenza e tenuta nel frattempo in caldo.

Secondi veloci, filetto di branzino in crosta di pistacchi

Che poi, leggendo il titolo sembrerebbe chissà che, in termini di difficoltà intendo, ed invece si tratta di un secondo di pesce molto veloce da preparare e dall’ottima resa sia scenografica che culinaria. Il filetto di branzino in crosta di pistacchi è un secondo piatto molto sfizioso, ideale da proporre durante una cena a base di pesce tra amici o parenti, vedrete come aprezzeranno i commensali!

Per la preparazione del filetto di branzino in crosta di pistacchi vi serviranno pochissimi ingredienti, praticamente quelli citati nel titolo della ricetta, oltre agli immancabili ed onnipresenti olio, sale e pepe. Un suggerimento: volendo arricchire la crosta, potreste aggiungere del sesamo  o cambiare direttamente il tipo di frutta secca utilizzata scegliendo le mandorle. Per una crosta alternativa invece, potete utilizzare le patate che hanno sempre il loro grande successo e che forse sono più indicate nel caso in cui i filetti siano destinati ai bambini. Ma come si preparano i filetti di branzino in crosta di pistacchi?

Bella stagione tempo di grigliate: spiedini di filetto alla brace

Finalmente con l’arrivo della Primavera si può ricominciare ad accendere il Barbecue, non trovate che sia une vera meraviglia? il profumo della carne cotta alla brace é una delizia! Mi piace stare tutti in compagnia all’aperto senza formalismi a goderci un bella grigliata di carne o anche di pesce. E visto che a mio parere la brace é sinonimo di prato, scampagnata e relax perché non cuocerci sul carbone dei bei spiedini, in modo da poter mangiare direttamente con le mani? quelli che vi propongo oggi non sono dei spiedini economici anzi sono piuttosto costosi perché vengono preparati con il filetto di manzo. Però se volete potete utilizzare anche del filetto di maiale purché lo facciate cuocere un pochino di più. Il tutto sarà poi accompagnato da una splendida insalata di cetrioli, pomodori, peperoni e rucola condita con olio evo, sale, origano ed un cucchiaio di yogurt intero.

Filetto con asparagi: un secondo di stagione

filetto-con-asparagi

TEMPO: 25 minuti | COSTO: medio | DIFFICOLTA’: media

VEGETARIANA: NO | PICCANTE: NO | GLUTINE: NO | BAMBINI: SI

Da pochi giorni si è conclusa nella mia cittadina la Fiera del paese, ha piovuto ma nulla ci ha imedito di uscire e visitare le molte bancarelle che hanno popolato il centro cittadino. Da vera appassionata di prodotti gastronomici non mi faccio mai scappare la visita a quella che è chiamata la piazza dei sapori: vari stand di diverse regioni che offrono degustazioni di ogni tipo. Tra le varie prelibatezze che ho assaggiato non mi sono fatta scappare degli asparagi davvero prelibati che ho poi provveduto a cucinare nella ricetta che vi presento qui di seguito: Filetto con asparagi


Filetto con asparagi

Ingredienti per 4 persone:

4 fette di filetto alte 3cm | 500gr di asparagi | 2 cucchiai di parmigiano grattugiato | 2dl di panna | sale e pepe | 40gr di margarina

La carne di manzo: i vari tagli


Quest’oggi invece di presentarvi la consueta ricetta vogliamo fare un pò di scuola di cucina parlandovi di una tipologia di carne molto diffusa: la carne di manzo. La carne di manzo ha colore rosso vivace, grana consistente e abbondanti striature di colore bianco o giallo chiaro secondo la varietà. Questa carne si ottiene macellando le bestie comprese tra i due e i cinque anni di età. Si tratta di carne molto saporita, sostanziosa e nutriente.

Più che nel vitello bisogna selezionare attentamente la qualità per non ottenere risultati deludenti da carni troppo dure, generalmente di animali mal allevati e mal nutriti o adibiti al lavoro dei campi per diverso tempo. Il manzo una volta macellato, viene privato della pelle, della testa, della coda e delle frattaglie e tagliato prima longitudinalmente e poi in quarti tra l’ottava e la decima vertebra: dai quarti così ottenuti si ricavano i vari tagli tenendo presente che i quarti posteriori sono più pregiati di quelli anteriori. Eccovi i principali tagli di manzo ed i loro impieghi ideali:

  • Filetto: carne molto tenera e assai pregiata, ottima ai ferri, alla griglia e in padella o anche cruda.
  • Roast-beef: può essere a costata o a lombata. La costata può essere cucinata alla griglia, ai ferri o in padella (ricordiamo la famosa costata alla fiorentina). La lombata si cucina a fette, ai ferri, alla griglia o in padella; oppure arrotolata, al tegame o al forno.
  • Noce: è costituita dalla parte muscolosa della coscia; la sua polpa tenerissima e gustosa è l’ideale per le bistecche ma si può mangiare anche cruda.
  • Scamone: è quel taglio di carne muscolosa situata posteriormente rispetto al roast-beef. Adatto per arrosti e prelibati bolliti.
  • Fetta di manzo: comprende il magatello o girello e il pesce, è costituita dalla parte esterna della coscia. Particolarmente indicata per brasati.
  • Rosa: è la parte più esterna della coscia. E’ ottima brasata o arrosto, ma più comunemente viene usata per bistecche, cotolette o scaloppine.
  • Sottospalla: appartiene al quarto anteriore dell’animale, cioè alla spalla, e comprende il fondo del cappello da prete e la parte del fusillo, divise da una sottile lamina ossea. Intera è adattissima per i bolliti, tagliata se ne può ottenere un ottimo ed economico spezzatino.

Il culatello e le varie parti della carne di maiale

Le parti molto richieste nel maiale sono relativamente poche. Solo il 60% della carne di un maiale può essere venduta fresca, della parte restante il 35% viene insaccato. Arrosti, tagliati da cotoletta, prosciutto e spalla, formano solo il 34% di un maiale ben cresciuto. Con ciò si spiega anche il suo prezzo elevato. L’età ed il tipo dell’alimentazione sono decisive per la qualità della sua carne. Nella cotoletta anche un profano diviene intenditore: maiali giovani hanno cotolette più piccole con un bordo di grasso relativamente largo e sono più chiari nella carne; animali più adulti presentano cotolette più grandi con carne rosso scuro e con fibre più grasse.

Nei primi giorni dopo la macellazione la carne di maiale ha il miglior sapore. Il macellaio distingue nel prosciutto il soccoscio, la parte interna, la noce ed il fianco. Questi sono i pezzi più richiesti e più cari. Dal soccoscio e dalla parte interna si tagliano le fettine, particolarmente morbide dalla noce e dal fianco. Il soccoscio non è tanto richiesto come arrosto. La spalla viene divisa in scapola e falso filetto: tutte le parti si addicono eccellentemente per arrosti. La coppa è una parte mista, i cui fasci muscolari sono adagiati in sottili strati di grasso: con l’osso ci dà un arrosto saporito, senza osso e nella stessa qualità è proporzionalmente più caro; tagliata in fette viene offerta come cotoletta di coppa.