Iniziamo il nostro viaggio nella preparazione delle tapas, e partiamo dalla carne. Bocconcini di maiale e di agnello, polpettine speziate, dadini di chorizo (la squisita salsiccia spagnola), sono tantissime le variati e le varietà delle piccole delizie da preparare e disporre tutte insieme sulla tavola, accompagnate da vino rosso o sherry.
Nel nostro brevissimo excursus proveremo a toccare con la punta delle dita questi piccoli piatti tipici della Spagna, una terra vicina e allo stesso tempo esotica, dove i sapori tradizionali occidentali, che anche noi conosciamo bene, si mescolano con gli aromi di Africa e Oriente, dando vita a una cucina elaborata e a tratti arabeggiante.
TEMPO: 15 minuti | COSTO: medio – basso | DIFFICOLTA’: bassa | PICCANTE: no | GLUTINE: no | BAMBINI : si
Siamo in Estate e sempre alla ricerca di nuovi dessert da proporre ai nostri ospiti, ai nostri figli e perché no anche a noi stessi. Il dolce rappresenta per molti di noi il momento piùgratificante della giornata, é come una specie di premio che ci concediamo per essere riusciti anche stavolta a fare tutto quanto. Una ricompensa golosa per i nostri bambini se sono stati bravi ed una coccola speciale per i nostri ospiti che sono stati così gentili dall’aver partecipato alla nostra festa. Ed allora eccovi una piccola idea per un dessert semplice, ultra-rapido e buonissimo! potete prepararlo con delle fragole, oppure se preferite con delle more o ancora con i lamponi, dipende dai gusti dei vostri commensali. Poi per la parte croccante della superficie io ho fatto semplicemente caramellare dei corn flakes con dello zucchero muscovado, voi potete naturalmente variarla a vostro piacimento.
TEMPO:15min + il tempo di raffreddammento|COSTO:basso|DIFFICOLTA’:bassa
VEGETARIANA:SI|PICCANTE:NO|GLUTINE:SI|BAMBINI:SI
Oggi si parla di una preparazione in cui non mi cimento spesso, le creme. Sarà che preferisco da sempre i dolci secchi, quelli da inzuppo, per intenderci, o al massimo le torte al cucchiaio, quelle magari fredde a base di yogurt. Sulle creme sono sempre un pò restia, ma ci sono dei casi, tipo questo, in cui mi ricredo. Si tratta di una crema a base di uno dei frutti di stagione: le pesche. Ecco perchè non risulta troppo stopposa o pesante.
Può essere consumata così da sola, magari accompagnata da pezzettini di frutta tagliati a cubetti, oppure con dei biscotti leggeri. Oppure può costituire il ripieno di una crostata gustosa o la farcitura di un morbido pan di Spagna. Fate un pò voi. Io la consiglio servita in coppa spolverata di amaretti sbriciolati e granella di mandorle, una libidine. Quello che è sicuro è che questo è il periodo giusto per preparare questa gustosa crema estiva a base di pesche.
Iniziamo il nostro viaggio alla scoperta delle tapas. Si pensa che sia l’Andalusia, regione famosa per i suoi vini, la terra d’origine delle tapas. La leggenda vuole che siano nate a Siviglia, verso le metà dell’Ottocento, per accompagnare il vino o lo sherry. Un’altra storia tramandata nei secoli vuole che le tapas siano state preparate per la prima volta nel XIII secolo per Alfonso X el Sabio (il saggio), re di Castiglia. Il sovrano, durante una malattia, era costretto ad assumere porzioni di cibo e vino, molto limitate, tra i pasti principali, e pare che, una volta guarito, avesse deciso che gli fosse sempre servito del cibo, accompagnato dal vino, tra il pranzo e la cena. Insomma, qualsiasi sia l’orgine, molto velocemente si espanse in tutta la Francia la tradizione delle tapas.
La parola tapas deriva dal verbo tapar, ovvero coprire. Questo perchè nelle locande andaluse il boccale di vino veniva servito tapado, quindi coperto, da una fetta di pane, di prosciutto, formaggio o salame, o anche da un piattino che conteneva qualcosa da mangiare. Tutto questo per evitare che dentro vi cadessero insetti. Insomma, vino coperto da cibo, anche l’etimologia porta sempre a questa tradizione della bevuta, accompagnata da piccole quantità di cibo, basti pensare, che proprio in Andalusia, le tapas ancora oggi vengono servite con questo spirito di accompagnamento, e quindi sono gratuite, comprese nella bevuta!
TEMPO: 20 minuti + 40 minuti la cottura | COSTO: medio | DIFFICOLTA’: bassa | VEGETARIANA: si | PICCANTE: no | GLUTINE: si | BAMBINI: si
So che non é proprio la temperatura ideale per gustare i funghi, ma visto che si trovano praticamente tutto l’anno e che spesso si mangia l’insalata di funghi crudi con la rughetta allora ho pensato ad un diverso abbinamento funghi-rughetta daproporvi. E mi é venuta in mente questa buonissima tarte agli champignon che potete preparare per un Brunch domenicale o anche come antipasto mentre arrostite la carne sul barbecue. In realtà la base potete riadattarla a qualunque verdura -zucchine peperoni cipollotti – però devo dire che questa base con i funghi sta davvero bene, se poi la gustate accompagnata da un insalata di sola rughetta condita con una leggera vinaigrette sarà una vera goduria.
Parliamo di una gustosa ricetta a base di pesce, pietanza molto estiva, visto che la parola pesce è quasi sinonimo d’estate e di vacanze. Il piatto di oggi è il Palombo con piselli alla romana, una ricetta della cucina giudaico-romanesca, che, chi non si trova in luoghi di villeggiatura e di vacanza, può comodamente preparare nella propria cucina e sognare di trovarsi in riva al mare.
Il Palombo è una varietà di pesce molto singolare. La forma e l’aspetto ricordano quelli di un piccolo squalo, ed, infatti, il Palombo appartiene proprio alla famiglia degli squali.
Se volete preparare un menù completo a base di ricette di pesce vi consiglio di accostare due differenti secondi da portare in tavola. Provate a mettere accanto gli spiedini di code di scampi ed il Palombo con piselli alla romana e poi, fatemi sapere che risultato avete ottenuto!
A volte quando si parla di insalate si pensa ad un misero piattino con quattro foglie contate di lattuga ed al massimo dei pomodori. Mi è capitato spesso parlando con altra gente di capire che per molti l’insalata si riduce ad un triste piatto di accompagnamento. Non nel mio caso. Io adoro le insalate, e non perdo occasione per arricchirle facendole diventare meno monotone di quanto in effetti si rischi. Molto spesso le consumo come piatto unico unendo magari del petto di pollo grigiliato in modo che non manchino i valori nutrizionali di base in una corretta dieta.
Nel caso dell’insalata Waldorf, potremmo utilizzare qualsiasi aggettivo meno che triste. Gli ingredienti presenti creano insieme una coreografia di sapori e di colori che la rendono appetitosa e stuzzicante, un ottimo pasto estivo insomma. Finocchi, mele rosse, uvetta, noci e insalata rossa: questi gli ingredienti principali dell’insalata Waldorf.
Avete mai sentito parlare di Tapas? A me non era nuovo come termine, poi dopo una piccola escursione on line, alla ricerca di molteplici informazioni per un’eventuale vacanza spagnola, ho scoperto la loro origine, le peculiarità, il significato, insomma, sono entrata nel mondo di questi piccoli gioielli gastronomici.
Le tapas sono dei deliziosi aperitivi culinari, che non hanno niente a che fare con il nostro happy hour, sono una tradizione, anche una forma d’arte volendo, e un vero e proprio modo di socializzare che davvero si allontana molto dall’aperitivo all’italiana, che spesso è un solo un modo per farsi vedere, apparire, frequentare il locale più in del momento, o come mi è capitato di sentirdire, nemmeno troppo raramente, “un modo per cenare spendendo poco”! Insomma nel nostro caro bel paese questa moda del pre-cena è divenatato più uno status simbol, che un modo come un altro per stare con gli amici e divertirsi; quello che accade in Spagna è invece molto interessante, proprio dal punto di vista sociale e profondo, e nella piccola introduzione di oggi e in quella di domani ci addentreremo proprio all’interno di questo mondo festoso e genuino. Siete pronti a ir de tapas?
TEMPO: 15 minuti + 20 minuti la cottura | COSTO: medio | DIFFICOLTA’: bassa | VEGETARIANA: si | PICCANTE: no | BAMBINI: si
La cucina estiva si sa é piena di ricette a base di pomodori, dalle paste fredde alle insalate alla greca, dagli ortaggi ripieni alle zuppe fredde, insomma i pomodori sono forse i veri protagonisti della stagione. Sarà perché ne siamo stati privati per tutto l’inverno ed allora appena si intravedono i primi pomodori veri quelli baciati dal sole, e non quelli tristi di serra, si incominciano a cucinare in tutti i modi. Questa “torta di pomodori”é una versione francese della pizza arricchita da un fresco pesto alla rucola preparato con le mandorle invece che con i pinoli. Si tratta di un piatto gustoso e comodo che potete servire come antipasto o anche come vero e proprio piatto principale, di solito piace anche ai bambini!
Non servono tante parole per descrivere questo cake salato. Partendo dalla ricetta base, per me ottima già di suo, si possono creare varianti gustose, cosa che puntualmente faccio, sostituendo e variando gli ingredienti. Questa è stata la volta di cipolle e pancetta (la stessa confezione che andava consumata nel post precedente, metà in questo cake e metà nella torta salata con le zucchine). Divagazioni a parte questo tipo di preparazioni così rustiche in famiglia piacciono parecchio e difatti i cake salati spariscono all’istante.
Rimane morbido per giorni, ammesso che non lo consumiate tutto subito, e all’occorrenza può anche essere congelato. Un’altra variante che mi sento di suggerirvi è quella con olive e tonno testata qualche giorno fa. Tra l’altro avendo pazienza può essere cotto negli stampini monopozione o tagliato a cubetti e servito come antipasto.
TEMPO: 10 minuti + 25 di cottura | COSTO: basso | DIFFICOLTA’: bassa | VEGETARIANA: si | PICCANTE: no | GLUTINE: si | BAMBINI: si
Per preparare questo rapidissimo e golosissimo dolce servono appena 10 minuti. Eh già, servono davvero appena pochi minuti per preparare questo delizioso, fresco e semplicissimo dessert. In questa ricetta infatti riuscire a combinare insieme dolcezza e minuti contati é davvero un gioco da ragazzi. Sarà che sono cresciuta in una famiglia in cui hanno sempre lavorato tutti e molto, per cui mia madre era sempre alla ricerca del connubio bontà-velocità. E questo dolce rispecchia a pieno questa richiesta: é semplice, veloce, sano e buono! Io personalmente preferisco sempre sbucciare la frutta quando preparo i dolci, ma se volete arricchire il vostro piatto di colore allora potete tranquillamente lasciare la buccia alle vostre pesche. L’unica accortezza sarà quella di lavare e asciugare bene la frutta prima di tagliarla.
Metti una sera di mezza estate, metti una cena da preparare, metti la voglia di qualcosa di sfizioso ed il dover attenersi agli ingredienti (zucchine) riposti in frigo (aggiungerei in grande quantità, tanto da occupare un intero ripiano) e a quelli che devi assolutamente consumare (una confezione di pancetta a cubetti), metti infine che fortunatamente hai comprato delle confezioni di pasta sfoglia già pronta tanto da poter permetterti di iniziare a cucinare la torta salata di zucchine e pancetta, addirittura alle 19.00.
Quando si parla della versatilità della pasta sfoglia già pronta, io ne sono una ferma sostenitrice, ed i fatti non mentono. Servendomi del forno a microonde ho anche dimezzato i tempi di cottura delle zucchine per averle immediatamente pronte all’uso. E’ venuta fuori una torta salata stuzzicantissima tanto che a tavola hanno fatto il bis, qualcuno anche il tris. L’abbinamento zucchine pancetta non sbaglia un colpo ed io sono rimasta molto soddisfatta. Andiamo alla ricetta, che, a dire il vero ho un po’ improvvisato sul momento.
Questa ricetta è una specie di combinazione tra il peperone ripieno e una specie di panzanella rivisitata. Detto ciò, sui peperoni si sono spese sempre molte parole, sono uno degli alimenti pià apprezzati in generale, e a dirla tutta quasi tutti quelli che conosco, e che li mangiano, e non hanno problemi a digerirli, praticamente li adorano!
L’insalata di pane è invece un piatto interessante, che potrebbe tranquillamente essere consumato così, senza necessariamente essere un’imbottitura. Mi piacciono molto le preparazioni che inseriscono il pane al loro interno, e non presuppongono semplicemente un accompagnamento o una “scarpetta”, o una mimetizzazione, come per le polpette o il polpettone. Che si decida poi di tostarlo, o di ammoribidirlo, come in questo caso, utilizzare il pane come un vero e proprio ingrediente è davvero una scelta che può funzionare.
A questo proposito non posso non citarvi la Pastasciutta alla Paesana, un piatto davvero sostanzioso e poco estivo, ma che vi consiglio di provare vivamente.
Va bene, ammetto di non essere completamente daccordo con l’utilizzo dei prodotti in scatola, non perchè non siano validi, ma semplicemente perchè a mio avviso si perde tutto il piacere della preparazione di un piatto. Ma quando il gioco si fa duro (leggasi: quando non si ha neanche il tempo di mettere a fuoco un menù per il pranzo o la cena, o quando si rientra a casa talmente stanchi da non aver neanche la forza di stare in piedi), credo che siano un’ancora di salvezza.
Dalla premessa ecco il risultato: le linguine al salmone e piselli.Si tratta di un esempio di cucina non veloce, ma sprint. L’unico tempo richiesto sarà, oltre quello di cottura delle linguine, quello richiesto per lo “sforzo” di aprire le confezioni, ottimo, no? Otterrete un primo piatto estivo e super veloce degno di un qualsiasi ristorante (vabbè, esageriamo leggermente) e con il minimo sforzo. Mi ha risolto diversi pranzi, fate un po’ voi. Di solito alla fine aggiungo una manciata di pinoli tostati, donano una nota leggermente croccante al piatto.
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