Costolette d’agnello fritte

di Claudia 11

 TEMPO: 30 minuti | COSTO: medio | DIFFICOLTA’: media

VEGETARIANA: NO | PICCANTE: NO | GLUTINE: | BAMBINI: SI


La carne d’agnello viene spesso consumata durante le festività, proprio a Pasqua ad esempio, o comunque in momenti ricreativi, non è un tipo di carne che viene molto utilizzato nella quotidianità.  Infatti per la mia esperienza personale l’agnello si mangia principalmente il giorno di Pasqua, o durante il periodo pasquale in generale.

In realtà l’agnello è un alimento molto completo, ha un alto valore nutritivo ed è anche facilmente digeribile , può essere cucinato in mille modi e risulta comunque leggero, infatti proprio durante le festività viene servito e gustato all’interno di pranzi sostanziosi senza risultare troppo pesante. Le costolette fanno parte del carrè, ovvero della schiena con le costole, infatti sono semplicemente fette ottenute da questa porzione dell’agnello e prendono questo nome proprio perchè le costole sono chiaramente visibili.

Non ha un grande apporto calorico, quindi questa ricetta che prevede la frittura sicuramente non è dietetica, ma non è nemmeno da evitare, se si decide di fare un giorno di pausa durante un percorso di regime alimentare dietetico diciamo che questo piatto potrebbe essere un’idea molto gustosa e limiterebbe i sensi di colpa. Si sta pur mangiando qualcosa di fritto, ma la quantità di calorie contenute nell’agnello risulta  molto bassa!

Costolette d’agnello fritte

Ingredienti per 4 persone:

 12 costolette d’agnello | 1 cucchiaio di burro | 2 uova | pane grattuggiato |  sale | olio di frittura

LA PREPARAZIONE:

  1. Comperate delle costolette d’agnello non troppo grandi, in modo che siano più sfiziose sia da servire che da mangiare. Sciacquatele e battetele con il batti carne, se riuscite date loro una forma rotonda, e comunque cercate di uniformare il loro spessore.

  2. Sbattete le due uova, quando si sono ben amalgamate aggiungete un cucchiano di burro fuso e il sale. Preparate anche due piatti di pane grattuggiato.

  3. Passate le costolette prima nel pane, poi nello sbattuto di uova e burro e dopo nel secondo piatto di pane grattuggiato e seguite sempre questo procedimento, in modo che il primo piatto di pane grattuggiato sarà sempre più secco e il secondo leggermente umido.

  4. In una grande padella fate scaldare l’olio di frittura, quando fuma buttateci dentro le costolette. Utilizzate la padella più grande che avete in modo da friggere quante più costolette insieme possibile, così da averle pronte tutte insieme. Tiratele fuori dall’olio appena dorate.

  5. Sistemate le costolette su un piatto da portata una ancora calde, appena prese dalla padella, decorate il piatto con della verdura, foglie di insalta, pomodori a fette e con delle olive. Servitele ben calde.

Potete preparare e mangiare questa pietanza come piatto unico, accompagnato magari da delle patate arrosto o con una purea di patate, o da un contorno leggero di verdure, in modo da godersi la gustosità dell’agnello fritto senza eccedere con i sapori forti e decisi.

Commenti (11)

  1. o mio dio O.O
    ma come fate?? io non capisco !!
    solo a vederla quella immagine
    mi viene da vomitare!!!!!!!!
    con quale fegato entrate dal macellaio sapendo che state comperando
    il cadavere di un pikkolo agnello
    massacrato nel macello ??
    a me ste persone mi fanno schifo !!
    e pubblikate anke la ricetta !!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!
    mi vergogno del genere umano…………………………………

  2. vabbe se deve essere approvato è inutile
    non lo farete mai
    …………………………
    forse per paura…….
    di scoprire che avete torto ed ho ragione io??????????
    abbiate un pò di autocritica e accettate il pensiero degli altri

    ciao

  3. Arianna, dai…questo è un blog che parla di cucina, ma quali cadaveri? Anche la tua posizione è legittima, ma…hai mai sentito parlare che la carne – di solito – si mangia?

    Riguardo al commento: i commenti sono moderati in automatico da software, non c’è moderazione “in diretta”. Qui non esiste censura, neanche per gli interventi “estemporanei” come il tuo…

  4. @ arianna:
    la tua tolleranza è esemplare! la tua gentilezza unica! perchè non sei andata a cercare qualche ricetta vegetariana? e ti consiglio anche una bella tisana rilassante…

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