Pesto modenese, la ricetta originale

Dite pesto e pensate immediatamente al tradizionale pesto alla genovese a base di basilico, ma in realtà esistono molte altre varianti, dal pesto alla trapanese al pesto di rucola. La ricetta di oggi però è decisamente diversa perché il pesto modenese è un condimento tipico dell’Emilia Romagna e non leggerissimo.

lardo , pesto modenese

Si prepara utilizzando tre ingredienti, ma tutti di ottima qualità: si tratta del lardo, dell’aglio e del rosmarino fresco. Ma come utilizzarlo in cucina?

Pappardelle verdi con funghi e castagne

Le pappardelle verdi con funghi e castagne rappresentano uno dei piatti più autunnali che io abbia mai preparato. Un primo particolarmente gustoso e ricco, merito degli ingredienti non solo di stagione, ma anche di qualità, utilizzati. Semplici da preparare, richiedono qualche piccolo accorgimento, ad iniziare dalla pasta all’uovo, la quale vede aggiunti all’impasto degli spinaci cotti e frullati, che regalano il colore particolare alla pasta.
Pappardelle verdi funghi castagne

Cannelloni con crema di zucca e ricotta

Dedicata a tutti colori i quali pensino di non avere mai abbastanza ricette a base di zucca, quella di questi cannelloni ripieni di ricotta vi stupirà. Raramente vengo entusiasmata così tanto dalla lettura del procedimento di realizzazione di un piatto, ma questo mi ha fatto quasi sobbalzare dalla sedia. I cannelloni con crema di zucca e ricotta sono molto più di quanto possiate evincere dal titolo. Il primo perfetto per le grandi occasioni, quando ci si voglia coccolare a tavola.

Cannelloni crema zucca ricotta

Maccheroni al taleggio e patate

I maccheroni al taleggio e patate rappresentano un primo piatto ricco e particolarmente allettante, dalla consistenza quasi cremosa e dal gusto unico. Si tratta di maccheroni lessi insieme alle patate tagliate a cubetti, trasferiti in una pirofila e cosparsi con taleggio e lardo precedentemente rosolato in padella. Certo, non una pietanza light, ma ricordiamo sempre che si vive una volta sola e che potreste sempre riservarli al pranzo della domenica.

Maccheroni al taleggio e patate

Pasta e fagioli alla veneta, ricetta

Oggi è la volta di una di quelle ricette che spesso dimentichiamo, appartenenti alla cucina povera, forse meno allettanti rispetto al classico piatto di lasagne, ma veramente apprezzate una volta portate in tavola. Mi riferisco alla pasta e fagioli alla veneta, pietanza appartenente alla cucina tradizionale, servita ancora oggi presso i migliori ristoranti. La pasta e fagioli rappresenta un must della cucina italiana in genere, quella che vi propongo oggi è la versione ricca e gustosa proveniente dalla cucina locale, arricchita infatti condiversi ingredienti che la rendono quasi un piatto unico.

Pasta e fagioli alla veneta

Scarola e fagioli

Scarola fagioli

Scarola e fagioli, abbinamento perfetto che può essere proposto sottoforma di minestra in queste fredde sere quasi invernali. Avete presente quando torniamo in casa infreddoliti e stanchi dopo una lunga giornata passata fuori tra lavoro e commissioni? Una bella minestra di scarola e fagioli è proprio quello che fa per noi. Dalla preparazione super semplice si può anche preparare con un certo anticipo, ad esempio nel primo pomeriggio e poi scaldare la sera a cena.

Dolci Terre di Novi, la XVI rassegna delle produzioni dolciarie, vitivinicole e gastronomiche, dall’8 al’11 dicembre

Dolci terre Novi XVI rassegna produzioni dolciarie vitivinicole gastronomiche 8 11 dicembre

Si terrà a Novi Ligure nei giorni che vanno dall’8 all’11 dicembre 2011, Dolci Terre di Novi, la XVI rassegna delle produzioni dolciarie, vitivinicole e gastronomiche, che quest’anno si concentrerà su carni e salumi. Dolci Terre di Novi si terrà nel Centro fieristico di viale dei Campionissimi, ed ospiterà una miriade di produttori ed allevatori. Anche quest’anno non mancherà il Mercato delle Dolci Terre, oltre cento bancarelle che esporranno prodotti tipici e presso le quali sarà possibile scoprire ed assaggiare i vari prodotti. Tra di questi sarà possibile acquistare, tra gli altri, vini, grappe, biscotti, amaretti, funghi, miele,  salumi,  formaggi e confetture varie, conserve e farine e prodotti da forno, sottaceti, aceti, sciroppi, cioccolato, torrone, biscotti e amaretti, olio extravergine e le rinomate nocciole del Piemonte.

La Zuppa di zucca e cavolo nero di Anna Moroni

Zuppa zucca cavolo nero anna moroni

Camino acceso, freddo fuori, amici riuniti a tavola ed una zuppa di zucca e cavolo nero intorno alla quale stringersi, cosa volere di più dalla vita? E se la zuppa è una di quelle sostanziose, con tanti ingredienti, che la rendono rustica ed irresistibile, e se è la zuppa ideale per combattere il freddo, e se la servite nelle scodelle di coccio, con al centro una fetta di pane tostato ed abbondante olio extravergine di oliva, allora la zuppa di zucca e cavolo nero diventa il piatto ideale da preparare in un periodo come questo.

Il ragù della domenica

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TEMPO: 6-7 ore | COSTO: medio-alto | DIFFICOLTA’: difficile

VEGETARIANA: NO | PICCANTE: NO | GLUTINE: SI | BAMBINI: SI


Il ragù della domenica. In ogni famiglia napoletana “verace” il profumo di questa salsa si diffonde, anzi, forse sarebbe meglio dire “si diffondeva”, per tutta la casa, celebrando tutte le domeniche e ogni altra festa familiare.  E’ una tradizione che un po’ si è persa, ma personalmente credo che nelle mani di ogni napoletano risieda nascosta la capacità di preparare un ottimo ragù.

L’etimologia della parola è francese, deriva da ragout, parola che a sua volta proviene da ragouter, che significa rinforzare il gusto, e questa parola poi a sua volta deriva dal latino gustus. Il senso etimologico è proprio perfetto, la cottura così prolungata della salsa di pomodoro, che viene unita solo alla fine a una combinazione di ingredienti molto ricchi di grasso, e che adesso non si utilizzano nemmeno più in modo così preponderande anche nella cucina napoletana, e mi riferisco alla sugna, insomma, tutto ciò rinforza il gusto del ragù fino a renderlo così ricco e sublime, un’esperienza nuova e antica allo stesso tempo, per il nostro palato.

La sua origine dovrebbe risalire alla metà del ‘700, e probabilmente deriva dalla trasformazione di qualche ragù all’italiana già esistente, il primo a parlarne è stato il Cavalcanti, oltretutto citando questo sugo senza nemmeno dargli l’importanza che poi ha preso nel corso del tempo.

Ma lasciamo parlare la ricetta, che è così ricca da avere molte cose da dire!

Prodotti di stagione invernali: senape, finocchi e lardo

Diffusissimo condimento, la senape, è ricavata dai semi, piccolissimi e sferici, di una pianta della stessa famiglia del cavolo. Sono questi semini, o meglio l’olio essenziale che si forma quando si schiacciano e si mescolano all’acqua a dare il caratteristico sapore piccante. Il seme di senape si usa come spezia da migliaia di anni, ma solo nel XVII secolo, in Francia, divenne la base di preparati più complicati a base di miele e aceto o anche di mosto d’uva.

 Sembra che l’etimologia della parola moutarde (la senape in Francia) venga proprio da `’mosto ardente”. Il primato spetta alla città di Digione che, nel 1634, ottenne il permesso esclusivo di produrla; ancora oggi da lì proviene metà della senape consumata in tutto il mondo. Nel ‘700 si delinearono i più comuni tipi di questo condimento, usati ancor oggi: l’inglese, preparata con semi di senape nera e bianca, ha sapore marcato e piccante; fra le francesi, quella di Digione è chiara e molto piccante, mentre quella di Bordeaux è più scura e aromatica. C’è anche la senape tedesca, simile a quella di Bordeaux agrodolce e aromatizzata con spezie. In Italia la senape è utilizzata nella mostarda, di cui molte città del nord hanno ricette diverse.

Ad Ossimo la 6^ Festa del Lardo il 27 e il 28 dicembre

Un programma da 10 e lode che cade nel corso delle festività natalizie a cavallo tra Natale e Capodanno: ad Ossimo non si attende altro. Tra il 27 e il 28 dicembre, infatti, verrà celebrata l’annuale ricorrenza con la quale si celebrano in un colpo solo il maiale e il lardo.

Nel suggestivo paesino del bresciano saranno di scena contemporaneamente l’8^ sagra del porsel e la 6^ festa del lardo: proposte dal gruppo della Proloco “Per Osem“, l’evento si strutturerà lungo piazza Roma e vedrà coinvolte decine di persone pronte a mettere in tavola ogni specialità gastronomica locale. Il programma prevede per sabato 27  una serie di dimostrazioni, tra cui quella del lavoro del Norcino, e una dettagliata presentazione dei salumi ed altri prodotti derivanti la lavorazione della carne di maiale tra cui il salame, la pancetta ed il lardo Ossimese. Per l’occasione non mancheranno stands gastronomici e uno spettacolo folcloristico con l’esibizione del gruppo «Notér de Berghem» dalle 16.

La rassegna gastronomica del lodigiano è una delizia di sapori locali

Prosegue la 20esima Rassegna gastronomica del Lodigiano, il tradizionale appuntamento con i sapori e i profumi della cucina lodigiana. Ventisei ristoranti del territorio e più di 250 diversi piatti vi attendono per allietare i vostri palati. In programma nel corso del week end del 29 e 30 novembre, l’evento chiama a raccolta migliaia di turisti attratti dalle bontà eno-gastronomiche di cui è ricco il territorio limitrofo a Lodi.

Vasta gamma di scelta e possibilità di degustazioni ricche con menù a scelta davvero imbarazzanti per l’amalgama degli ingredienti: frittatine con cipolla e spinaci, cotechino casereccio, polenta al gratin con pancetta sudata, rape sott’aceto.

Gnocchi con sugo al lardo sprint

Questa ricetta, di una semplicità disarmante, è dedicate alle mie giovani amiche e alle amiche di mia figlia che hanno poco tempo per cucinare e poche idee.

Dopo aver starnazzato nel mercato in lungo e in largo e con scarsi risultati, a parte l’acquisto di preziosi utensili per la cucina, che non vedo l’ora di utilizzare, in una bancherella che aveva rilevato il frutto della chiusura di un negozio di casalinghi, sono tornata a casa tardi.