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Migliore pizzeria d’Italia 2018, vince Pepe in Grani di Caiazzo

Si chiama Pepe in Grani, si trova a Caiazzo, in provincia di Caserta, ed è la migliore pizzeria d’Italia e del mondo, primato conquistato per il secondo anno consecutivo nella seconda edizione di 50 Top Pizza, la prima guida online delle migliori pizzerie d’Italia e del mondo.

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La pizzeria in provincia di Caserta ruba ancora una volta il primato a Napoli per la sua creatività e l’innovazione conquistando il primo posto nel corso della premiazione del teatro Mercadante a Napoli: le migliori 50 pizzerie della classifica sono state scelte tra mille fra tutta Italia. 

ricette cotto e mangiato primi piatti spaghetti cacio pepe

Ricette Cotto e Mangiato, primi piatti: gli spaghetti cacio e pepe

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Devo essere sincera, io sono un’amante delle ricette un po’ complesse … Capita molto spesso invece che Cotto e Mangiato ci proponga dei piatti semplici e veloci da realizzare, cosa che inizialmente mi faceva un po’ storcere il naso. Ecco che oggi ci troviamo di fronte a degli spaghetti cacio e pepe e possiamo aprire una piccola parentesi sulla cucina rapida e veloce, su quella complessa, su quella da chef domestici! Se viene qualcuno a cena non sono una che propone la pasta al pomodoro, sarà perchè ne approfitto anche per provare nuove ricette che mi stuzzicano o perchè visto che mi piace essere salutista sto sempre attenta ai soffritti, ai grassi e a tutto il resto e quindi quando ci sono amici a cena mi piace un po’ strafare e viziare me e chi si siede alla mia tavola.

Ultimamente ho riscoperto invece il piacere dei sapori semplici, un piatto come la pasta cacio e uovo o cacio e pepe, che oltretutto da bambina mi faceva andare matta e che piace a tutti e che fa leccare i baffi a tutti! Inoltre, proprio scrivendo di ricette ho scoperto quanto proprio sul web, e quindi anche per programmi come Cotto e Mangiato, la richiesta sia quelle di sapori semplici, ricette anche di una volta, gustose e facili da realizzare.

Insomma, se vi piace la cucina briosa e artistica fate pure e sperimentate, ma una volta ogni tanto proponete agli amici gli spaghetti col pomodorino fresco, vi chiederanno più di un bis!

Una ricetta per il pesce spada marinato

Quando si parla di pesce bisogna sempre andarci con calma. Io sono una di quelle, lo dico senza problemi ricordando che i dolci e i primi piatti sono le mie vere specialità in cucina, che il pesce preferisce mangiarlo fuori a cena! Sicuramente essendo ancora abbastanza giovane e sotto la trentina sono ancora all’inizio del mio percorso culinario, che mi auguro si arricchisca anche con ottime preparazioni di piatti difficili, e il pesce fa parte proprio di questi. Comprare i bastoncini o i filetti panati al supermercato non conta, già comprare il merluzzo, il nasello o la platessa e inventarsi un sugo senza pensare di lessare i filetti congelati e servirli con olio e limone è un’altra storia! Il pesce va comprato al banco del pesce, al mercato, va portato a casa e preparato con amore, e penso che la marinatura, soprattutto per chi è alle prime armi, sia un’ottima soluzione perché ci permette di insaporire il pesce, ammorbidire quelli dalla carne più dura e il procedimento di cottura, se come in questo caso andiamo a passarlo in padella, diventa più semplice. Questo pesce spada è davvero buonissimo.

Preparare la mostarda di frutta alla senape

mostarda di frutta

Vedendola così nella vetrina di un negozio la mostarda potrebbe essere scambiata facilmente per della frutta candita, immersa nel miele e pronta per decorare qualche bel dolce, natalizio magari. La mostrada, così come la intendiamo in Italia indicandola con questo termine, è un prodotto culinario a base di zucchero e frutta, con l’aggiunta di senape, ed è utilizzata per accopagnare carne, formaggi e comunque piatti salati, e inoltre ha un sapore molto forte e piccante.

Il termine rimanda al corrispettivo francese, moutarde, che però ha in comune con la nostra mostarda solo l’utilizzo della senape. In effetti in francese la parola moutarde sta ad indicare sia la senape che le preparazioni che implicano l’utilizzo di quest’ultima, come l’ottima senape di Digione, preparata con aceto, sale e grani di senape, molto piccante e davvero deliziosa. Mustum Ardens è il termine che richiama la mostrada, e compare per la prima volta in un testo francese del 1288, e indicava proprio un mosto, del vino, che veniva arricchito dai semi di senape, diventando così aredente, piccante, ardens per l’appunto.

In Italia la produzione di mostarda è molto diffusa, è un prodotto che si consuma in inverno e durante le feste natalizie. Le città più famose per la produzione di mostarda sono quelle della pianura padana, Mantova, Vicenza e soprattutto Cremona, infatti anche la foto ritrae proprio la famossissima e deliziosa mostarda di Cremona. Esistono comunque anche altri tipi di mostarda, quella piemontese, quella bolognese e quella siciliana, ognuna con le sue particolarità e con le sue varianti di preparazione.

Prepariamo le verdure sott’olio!

sott'olio

Preparare le verdure sott’olio è come preparare le marmellate, dona quel senso di cibi sani e fatti in casa impareggiabile. Così come le marmellate anche peperoni, melanzane, funghi e quant’altro sott’olio possono essere un’idea per i ragali di Natale, e visto che prima di essere consumate le conserve è meglio che riposino chiuse, al buio e in luoghi freschi e asciutti almeno per un mese iniziate a pensare a cosa volete preparare per la vostra famiglia e i vostri amici!

Ricordate sempre di sterilizzare i barattoli di vetro e i coperchi. Potete o immergerli in acqua in ebollizione, lasciandoli per un po’ e poi facendoli sgocciolare e asciugare bene senza asciugarli con canovacci (che potrebbero lasciare peletti o “contaminare” il barattolo sterilizzato) oppure alcuni consigliano di riempire i barattoli d’acqua e di porli in forno, lasciando bollire l’acqua al loro interno.