Ravioli di zucca: quale condimento utilizzare?

Ravioli di zucca: quale condimento utilizzare? (FOTO)

Tra le chicche gastronomiche che la tradizione italiana ci regala ci sono anche loro, i ravioli di zucca. Tipici di Mantova anche se apprezzati praticamente in tutta la penisola, i ravioli si caratterizzano per il loro sapore dolciastro nel quale si riesce ad avvertire l’incontro tra l’amato ortaggio autunnale e gli amaretti. Molto spesso, dopo averli preparati, però, non si sa come condirli. Ecco, a tal proposito, una serie di suggerimenti utili a tal riguardo: ce n’è per tutti i gusti!

Ravioli di zucca: quale condimento utilizzare?

Ravioli ricotta spinaci sardi

Ravioli di ricotta e spinaci sardi

I ravioli di ricotta e spinaci sardi, noti anche come cullungiones, non sono altro che un primo piatto di pasta fresca ripiena tutto da gustare. Una farcia cremosa e delicata realizzata con ricotta fresca e spinaci appena lessati pronta a sprigionarsi al primo morso. Si tratta di un tipo di pasta ripiena che si presta ad essere condita con diversi sughi e salse: la mia preferita è quella di pomodoro fresco, anche se il mio debole rimane per salvia, burro e parmigiano.

Ravioli ricotta spinaci sardi

Ravioli al gorgonzola con pere e speck croccante da Masterchef

Voglia di cimentarvi in un primo piatto ricercato a base di pasta fresca all’uovo ripiena? Bene, perchè una ricetta che fa al caso nostro è quella dei ravioli al gorgonzola con pere e speck croccante proveniente dalla trasmissione televisiva Masterchef: chi non l’ha mai vista? La ricetta in questione è di facile esecuzione nonostante non sia velocissima. Ad ogni modo si tratta di un primo da riservare non solo alle grandi occasioni, ma anche agli amanti dei piatti salati a base di frutta, che non tutti apprezzano.

 

Ravioli

Come fare i tortellini di Valeggio: ricetta

Devo ammettere di non avere mai sentito parlare, prima d’ora, dei tortellini di Valeggio. Appena scoperti mi si è aperto un mondo. Pensate solo che sembrerebbero avere origini antiche, pare siano nati intorno al Trecento. I Tortellini di Valeggio sul Mincio rappresentano un tipo di pasta fresca all’uovo ripiena, tipica del luogo, che va gustata solitamente in brodo di carne o con burro e salvia. Il ripieno, gustoso ed allettante, è invece a base di un mix di carne (manzo, maiale e pollo), mescolato con aromi vari e con un trito di cipolle, carote e sedano, poco vino e del pane grattugiato a piacere.

tortellini di Valeggio

Come fare i tortellini fatti in casa a mano, ricetta semplice

Li abbiamo visti trionfare sulle tavole festive, (d’altronde rimangono pur sempre una delle portate della tradizione natalizia). Magari li abbiamo acquistati freschi per l’occasione perchè a corto di tempo, ma oggi scopriamo come fare i tortellini fatti in casa a mano con questa ricetta semplice ed alla portata di tutti. Ovviamente, come avviene per quasi tutta la pasta ripiena essi necessitano di una buona dose di pazienza, soprattutto per ciò che riguarda la forma da dare, ma una volta presa la mano vedrete che il lavoro diventerà sempre più veloce, non scoraggiatevi.
tortellini fatti in casa
Ravioli al pesto di nocciole e mascarpone

Ravioli al pesto di nocciole e mascarpone

Avevo deciso di mettere per un po’ da parte la pasta ripiena, ma quando mi sono imbattuta in questa ricetta non ho saputo resistere, e nel caso in cui abbiate già letto il titolo credo anche voi. I ravioli al pesto di nocciole e mascarpone rappresentano un primo piatto unico nel suo genere. La pasta fresca all’uovo ripiena ha già in partenza una marcia in più, specie quella fatta in casa con cura, amore e soprattutto ingredienti selezionati. Pensate dunque quanto debba risultare ottima se accompagnata con un condimento tanto sfizioso!

Ravioli al pesto di nocciole e mascarpone

Ravioli ripieni di fonduta di formaggio

Ravioli ripieni di fonduta di formaggio

Ultimamente ho riscoperto la passione per la pasta fresca ripiena, ecco perchè ho deciso di provare i ravioli ripieni di fonduta di formaggio visti recentemente durante una puntata della Prova del Cuoco. Ricetta tutto sommato semplice ed anche delicata, ottima da servire pure a cena insomma, non una di quelle pietanze troppo ricche o elaborate che non lascino spazio per altro. I ravioli ripieni di fonduta prevedono un cuore essenziale ma estremamente gustoso: una vera e propria fonduta di burro e fontina addensata con poca farina ed un condimento abbastanza originale con uova (o meglio tuorli) e cavoletti di Bruxelles. Insomma direi proprio che lasciarsi sfuggire l’occasione di gustarli sarebbe un vero e proprio peccato.

Ravioli di fonduta della Prova del Cuoco

 

Ravioli turchi manti

Ravioli turchi, ovvero i manti

Ravioli turchi manti

Oggi vorrei parlarvi di una mia recente scoperta, i manti, ovvero i ravioli turchi. Più che ravioli, dovendo trovare una somiglianza tra i prodotti della nostra gastronomia, credo si avvicinino molto di più ai tortellini. A questi assomigliano oltre che nella forma anche nel ripieno, a base di carne e spezie, anche se il condimento fa la differenza: niente ragù o salvia e burro ma una salsa a base di yogurt e aglio, il tutto sormontato da burro fuso insieme a del peperoncino.

I bambini ne andranno matti: cannelloni al triplo ripieno!

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TEMPO: 55 minuti| COSTO: alto| DIFFICOLTA’: difficile

VEGETARIANA: NO | PICCANTE: NO | GLUTINE: SI | BAMBINI: SI


Ai bimbi piace la pasta ripiena. Certo, non si deve esagerare, visto che una porzione troppo abbondante potrebbe risultare poco digeribile per loro, però non c’è niente da fare, quando vedono lasagne, cannelloni, gnocchi, tortelli, pasta ripiena comunque, si leccano i baffi, forse perchè per i loro palati avidi di nuovi sapori queste combinazioni di croccante e salato, morbido e caldo, sono delle vere esplicitazioni del gusto!

Insomma, spesso questi possono anche essere modi per fargli mangiare quelle cose che proprio non riusciamo a mascherare in nessun modo, i bambini che non mangiano le verdure identificano il verde, ma possono poi gustare qualcosa di nascosto e un giorno scoprire di essere dei gran mangiatori di broccoli ad esempio!

Con questi cannelloni invece saremo leali. Buoni, genuini, ricchi, gustosi, tutti per loro, e se faranno il bis al massimo poi sarà necessario un bel pisolino dopo pranzo!

Cucinare con gli avanzi: pasticcio di pasta imbottita

pasticcio-di-pasta-imbottita

TEMPO: 1 ora circa | COSTO: basso | DIFFICOLTA’: media

VEGETARIANA: NO | PICCANTE: NO | GLUTINE: SI | BAMBINI: SI


Ormai siamo abituati ad utilizzare in cucina la bilancia per pesare tutti gli ingredienti, quindi spesso, anche nella preparazione di primi piatti, le dosi sono esatte, anche se facciamo una cena con tante pesone, non è però mai garantito che non avanzi qualcosa, magari un abbondante piatto di pasta e sarebbe davvero un peccato buttarla via, e soprattutto io credo che il cibo comunque non vada mai buttato.

A volte non basta riscaldare un piatto perchè sia di nuovo buono, magari è stato tanto tempo fuori dal frigo e si è seccato, o sono passati un paio di giorni e non basta una noce di burro per rendere di nuovo saporiti  dei tortellini o dei cappelletti. Questa ricetta renderà la vostra pasta imbottita come nuova, sicuramente il pasto risulterà più completo e sostanzioso, e sarà come una vera e propria nuova ricetta per un avanzo che rischierebbe di essere mangiato quasi per forza.

La pasta imbottita d’estate si consuma meno, anche se non è detto, magari dopo una giornata al mare in cui abbiamo mangiato solo una macedonia o un tramezzino può non dispiacerci un piatto di tortellini, cucinato con un sugo leggerissimo, anche fresco, pomodori e basilico da versare sulla pasta calda, e che può compensare il pasto leggero del pranzo.

Pasta ripiena: tortellini, cappelletti, agnolotti & affini

La pasta ripiena? È uno dei piatti più amati dagli italiani. A detta della società di ricerche Gfk Panel Services, per esempio, i nostri connazionali ne acquistano ben 49mila tonnellate l’anno, per una spesa totale di 320 milioni di euro: una quantità di gran lunga superiore ad altri tipi di pasta fresca, come quella all’uovo (12mila tonnellate) o gli gnocchi (poco meno di 24mila).

II motivo di un simile successo? Prima di tutto, la pasta ripiena è un grande classico della tradizione culinaria italiana: nel nostro Paese ne esistono centinaia di versioni differenti, dai tortelli di Parma ai tortellini bolognesi, fino agli agnolotti al plin del Piemonte e ai pansotti liguri. E poi, tortellini e ravioli sono capaci di rendere felici anche i bambini di gusti difficili.

La pasta ripiena ha un’origine antichissima: ne parla già Mastro Martino, il più celebre chef del Quattrocento, che nel suo celebre ricettario De Arte Coquinaria descrive il procedimento per preparare i «pastelli con carne», non molto diversi dai nostri ravioli. II re delle paste ripiene? È il tortellino bolognese, apprezzato in tutto il mondo. Una curiosità: a questa saporita preparazione è dedicata perfino una confraternita. Si chiama «Dotta Confraternita del Tortellino», è stata fondata nel 1965 e nel 1974 ha addirittura depositato presso la Camera di commercio di Bologna l’autentica ricetta del ripieno, a base di mortadella, lombo di maiale, prosciutto crudo, uova e noce moscata.

Come preparare la pasta fresca/3: la pasta ripiena

Come preparare la pasta fresca/3: la pasta ripiena

Dopo avervi illustrato come preparare la pasta fresca in cinque semplici mosse e avervi dato qualche suggerimento su come ottenere una bellissima pasta fresca colorata, adesso tocca di diritto alla pasta fresca ripiena. Frutto della più antica tradizione italiana, la pasta ripiena trova nelle regioni italiane diverse realizzazioni e formati. Noi di Ginger proveremo a darvi un’indicazione generale.

Ad essere pignoli, e noi siamo sempre pignoli quando si tratta di darvi dei suggerimenti per le vostre ricette, l’impasto cambia a seconda del ripieno. Se volete farcire la vostra pasta ripiena con della carne allora va bene l’impasto usato per la pasta fresca tradizionale (1 uovo per ogni 100 grammi di farina); se invece il ripieno è di pesce o verdure dovrete apportare alcune modifiche. In questo caso infatti per ottenere una pasta meno soda useremo meno uova ed un po’ di acqua.

Il dosaggio allora sarà 1 uovo ogni 170 grammi, ovvero 3 uova per mezzo chilo di farina. Se poi volete potete realizzare della pasta ripiena colorata, con lo stesso procedimento che usereste per colorare la classica pasta fresca.

Cena a tema: Halloween e i Ravioli di zucca

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Halloween è una festività che ha preso piede da noi da qualche anno. Ha avuto una larga diffusione anche per il suo carattere “dissacrante” che contiene, con le sue mascherate e l’ironia su tutto ciò che è macabro e associato all’idea di morte, che ha portato una ventata di gioiosa festa in un evento che in Europa era associato al rituale di Ognissanti.

Trasformata la ricorrenza in festa si fa presto ad abituarsi alle serate a tema nei locali, alle zucche da svuotare e da riempire con le candele e ai tanti allegri fantasmini che girano per le case in cerca di caramelle. Ma l’innovazione non dovrebbe mai schiacciare la tradizione. Anche Halloween può essere l’occasione per riscoprire usanze o piatti della nostra storia che magari giacevano colpevolmente dimenticati. E’ decisamente il caso delle primi piatti a base di zucca, molto presenti nella cucina locale di molte regioni e che in queste giornate, tra scheletri e ragnatele finte, godono una seconda giovinezza.

A tutti i nostri lettori va un augurio di buone festività, magari gustando un abbondante piatto di TORTELLI DI ZUCCA.