3 pastelle per fiori di zucca fritti croccanti

Per fritti croccanti è indispensabile trovare la pastella giusta, cioè quella che si adatta all’ingrediente da friggere e resta solida e consistente senza assorbire troppo olio. Oggi vi suggeriamo 3 pastelle per fiori di zucca fritti croccanti che vi conquisteranno perchè sono semplici da preparare e garantiscono un risultato eccellente, per un fritto buono e croccante ma anche leggero e non unto: un peccato di gola che potete assaporare una volta ogni tanto senza rimorsi.

3 pastelle fiori zucca fritti croccanti

 

Carciofi fritti in pastella con birra

Carciofi fritti in pastella con birra

I carciofi fritti in pastella con birra rappresentano un contorno o all’occorrenza un secondo piatto di stagione particolarmente sfizioso. D’altronde la frittura renderebbe ottima qualsiasi pietanza, e la crosticina croccante della pastella alla birra nella quale andranno intinti i carciofi prima della frittura non fa altro che renderli irresistibili. Un cenno particolare merita proprio l’utilizzo della birra all’interno di quest’ultima che a mio parere rende la frittura anche più leggera facendo si che non assorba troppo olio.

Broccoli fritti in pastella

broccoli fritti pastella

Avevo tutte le buone intenzioni di cominciare la settimana in leggerezza ma quando ho visto i broccoli non ho saputo resistere. E allora il mio piatto forte di oggi si chiama broccoli fritti in pastella. Sono una vera prelibatezza, si preparano velocemente ma soprattutto sono squisiti, piacciono molto ai grandi e sono attraenti per i bambini che generalmente non si fanno pregare quando si tratta di mangiare qualunque cosa sia fritta, perfino le verdure. Esattamente come il tempura – il tipico piatto giapponese di verdure miste e pesce avvolti in una croccante pastella –  i  broccoli fritti in pastella sono un contorno squisito, perfetto per accompagnare qualunque tipo di secondo piatto. Sono perfetti anche come antipasto.

Cotto e mangiato, i fiori di zucca ripieni

cotto e mangiato fiori zucca ripieni

Sfatiamo il mito che in estate non si mangiano i fritti! Direi proprio che questo “mito” è sempre stato tale, visto che le fritture di pesce ad esempio in estate vanno per la maggiore e anche ricette come questi fiori di zucca ripieni e fritti non possono che essere una soluzione gustosa per mangiare delle verdure sfiziose. Diciamoci la verità, anche pensando di preparare un barbecue o una cena magari con un riso o una pasta freddi, abbinare a tutto questo delle verdure fritte, melanzane, zucchine, peperoni e patate ad esempio, e poi qualche fiore di zucca ripieno, rendono molto l’idea di una cena tra amici, al mare, d’estate.

Questa è una ricetta romana abbastanza classica, e Cotto e Mangiato spesso punta a questa tradizione culinaria, nonostante le origini piemontesi della Parodi, contaminate però dal marito! Devo dire però che mia nonna, durante le feste, quando preparava dei fritti misti di verdure non faceva mai mancare i fiori di zucca, ripieni e non, quindi come sempre succede le ricette magari nascono in una città o in una regione e poi si spostano, in fondo il Lazio e la Campania sono davvero molto vicine!

Una frittura estiva con i fiori di zucca farciti

fiori-di-zucca-farciti

TEMPO: 30 minuti | COSTO: medio | DIFFICOLTA’: media

VEGETARIANA: SI | PICCANTE: NO | GLUTINE: SI | BAMBINI: SI


La frittura risulta una preparazione che si sposa bene con la calda stagione. Come mi è già capitato di considerare, nonostante sia un piatto (di verdure, di carne o di pesce) sempre un po’ pesante e non molto dietetico, in estate finisce con l’essere sempre molto piacevole, ma come sappiamo le fritture sono talmente tanto saporite che alla fine vanno bene in ogni stagione!

La tradizione napoletana è fatta anche di frittura, soprattutto di verdure, e infatti i fiori di zucca richiamano nella mia mente, automaticamente, mia nonna, che era un’ottima cuoca, e in quanto tale riusciva a friggere i fiori di zucca in un modo estremamente delicato, li faceva asciugare e alla fine li spolverava con un pizzico di sale. Mi sembra proprio di vederla la cucina di mia nonna. La grande finestra aperta, che illumina  la parte della cucina in cui ci sono i fornelli e il lavello, e lascia leggermente in ombra le credenze e una parte del tavolo. In dettaglio il piatto con il foglio di carta assorbente appoggiato sui fornelli, i fiori che friggono nell’olio bollente, e poi si asciugano, e il primo privilegiato assaggio, era sempre il mio. Soffici e saporiti, conditi per di più dal sapore di quella cucina costantemente intrisa di profumi.

I diversi metodi di cottura nella cucina cinese


Vi presentiamo oggi i più diffusi modi di cucinare il cibo in Cina. I metodi di cottura hanno una loro codificazione nella cucina cinese (i libri di cucina cinesi arrivano a classificare ben trenta metodi di cottura diversi).
  • Saltare: Saltare in padella mescolando (il termine cinese è choo) è sicuramente il metodo di cottura più importante e diffuso nella cucina cinese. Con questa procedura riusciamo a mantenere inalterate la freschezza e lo compattezza dei cibi. Gli ingredienti vengono tagliati in piccoli pezzi e immersi nell’olio bollente, in un wok o in una padella, secondo una sequenza che tenga conto dei tempi di cottura di ciascuno (in modo da evitare che alcuni ingredienti cuocino troppo o troppo poco). È importante che l’olio di cottura sia bollente al momento dell’aggiunta degli ingredienti e che si continui a mescolare durante tutta la cottura, rivoltando spesso il cibo, in modo che venga ben dorato da tutte le parti.
  • Frittura nell’olio profondo: Come prima cosa è opportuno distinguere tra frittura lenta (in cinese zha), a fuoco basso, e frittura veloce, a fuoco vivace (bao). Nel primo caso il tempo di cottura va dai 10 ai 15 minuti. In questa procedura si ricorre spesso a due o tre successive fritture: gli ingredienti vengono cotti la prima volta per due terzi, poi tolti dall’olio e sgocciolati. L’olio viene quindi riscaldato di nuovo, per dare compimento alla frittura tramite il secondo passaggio. Per le pietanze fritte in tre fasi, il primo passaggio non è che una semplice immersione nell’olio bollente (al fine di chiudere i pori superficiali dell’alimento), nel secondo passaggio avviene la vera frittura, nel terzo l’olio deve essere caldissimo per ottenere una crosticina dorata e croccante. Nel bao, la frittura veloce, invece, la durata varia nell’ordine dei secondi; il cibo viene gettato nell ‘olio bollente e subito tolto o, addirittura, viene posato sul mestolo a graticola e immerso per pochi secondi nell’olio. Le pietanze così preparate risultano assai saporite, lo strato superficiale meravigliosamente croccante, l’interno perfettamente morbido.