Kaiserschmarrern, la fritta dolce dell’imperatore

Si chiama Kaiserschmarrern e in sostanza si tratta di una frittata dolce estremamente semplice da preparare: è una specie di crepes, un classico della tradizione altoatesina farcito con la marmellata di mirtilli e che si caratterizza per un aspetto stropicciato e che nacque in seguito a un incidente culinario come spesso accade famose delle ricette. 

Marmellata microonde Anna Moroni

Il Kaiserschmarren, frittata dolce dell’imperatore, era una delle ricette preferite   dall’imperatore Francesco Giuseppe.

Canederli tirolesi, la ricetta austriaca

È tempo di settimana bianca per molti italiani e l’Austria resta una delle mete già gettonate, il posto adatto per sciare e rilassarsi, ma anche per poter gustare le prelibatezze del Paese. Fra i piatti più tipici ci sono i canederli tirolesi e tutti da preparare anche in casa.

canederli speck, canederli tirolesi

La base dei canederli viene preparata con il pane raffermo tagliato a dadini che diventa l’ingrediente principale per la preparazione dei canederli, un primo piatto veramente molto ricco.

Rostkartoffeln, le patate in padella tirolesi

Se vi piacciono le patate, non potete non provare a cucinare le Rostkartoffeln o Bratkartoffeln, un secondo piatto, ma anche un contorno leggero e gustoso. Si tratta di un piatto della cucina tirolese e molto diffusa anche in Alto Adige.

patate, Rostkartoffeln

Di certo sono facilissime da preparare e rappresentano una ricetta tutta da provare anche se non avete voglia di accendere il forno.

Torta al grano saraceno


Io non sono una grande amante dei dolci ma faccio un’eccezione per la pasticceria Alto-Atesina ed in particolare per questa torta di grano saraceno. La ricetta l’ho presa da un libricino locale acquistato a Bressanone in una delle mie numerose incursioni. Vi confesso che adoro quei posti e Brixen é in assoluto uno dei miei luoghi preferiti. Comunque a parte i miei gusti personali vi invito davvero a provare questa torta. Il suo sapore é molto particolare perché sarà dato non solo dalla farina di grano saraceno ma anche dalla frutta secca, le mandorle in particolare e dal forte contrasto con la marmellata di mirtilli rossi. Spesso questa marmellata non si trova facilmente quindi vi lascio un’indicazione: se abitate in un posto con l’Interspar-Despar loro ce l’hanno, oppure mi dicono che l’abbiano anche alla Lidl. Se proprio non la trovate allora riversate sulla marmellata di lamponi, ma con i semi mi raccomando!

Brioches alla cannella direttamente dalla Carinzia


Questa estate ho fatto un bel giro della Carinzia, una regione a sud dell’Austria al confine con l’Italia e la Slovenia, e vi devo dire che l’ho trovata davvero una bellissima terra. Si possono fare si lunghe passeggiate in montagna a 2000 mt di altitudine gustando i cibi da baita sia fare lunghe nuotate nel lago più caldo d’Europa il Worhersee e gustare del buon pesce guardando questo magnifico specchio d’acqua circondato dalle Alpi. Insomma davvero una terra che merita. Ma una delle cose che mi sono piaciute di più sono state le panetterie, un vero tripudio di profumi e sapori. E proprio in una di queste panetterie ho gustato questa brioche dal nome austriaco impronunciabile e che io ho semplificato con “brioches alla nocciola e cannella”. La ricetta l’ho trovata su un libricino di pasticceria austriaca ed é abbastanza fedele, anche se poi ognuno ha le sue variazioni.

Pere e cioccolato nello strudel che profuma di zenzero

Pere e cioccolato: l’avrò detto migliaia di volte ma io insieme li adoro. Trovo che siano un connubio di sapori ideale. Da un lato il gusto deciso del cioccolato, dall’altro la dolcezza e delicatezza delle pere. Ho provato ad abbinarli in diverse preparazioni finora: torte, crostate, ciambelle, muffins, e non sono mai rimasta delusa. Ma una preparazione mi mancava: lo strudel. Ma come avrete già immaginato ho ovviato anche a questa mancanza preparandone uno a mio avvis eccezionale (evviva la modestia): lo strudel al cioccolato, pere e zenzero. In questa occasione ho scoperto che lo zenzero, spezia che in realtà non utilizzo poi così tanto nella mia cucina, almeno non come le altre tipo la cannella che metto ovunque, si sposa benissimo con il cioccolato e le pere.

La Linzer torte e le spezie che profumano di Natale

linzer torte

Da qualche giorno comincio a vedere esposte nelle vetrine dei vari negozi le prime decorazioni natalizie. In alcuni addirittura hanno cominciato a far timidamente capolino i primi alberi di natale. Da quì il passo è breve: poco più di un mese e ci ritroveremo a festeggiare ancora una volta la più amata tra le festività. E già la mente vola: iniziano i pensieri relativi all’organizzazione delle cena della vigilia, al pranzo del 25 dicembre e ad ogni buona occasione legata al Natale. Dal canto mio preferisco concentrarmi sui dolci: biscottini e cookies  decorati con glasse colorate, a forma di alberelli, di stelle cadenti e Co. E le spezie:  zenzero, chiodi di garaofano, la mia amata cannella, il loro profumo evoca sensazioni natalizie, almeno per me. La torta di oggi, la famosa Linzer torte, ne contiene a volontà, al primo assaggio ti catapulta nel magico mondo del Natale, dell’attesa per i regali da ricevere,  e di tutti quei riti e gesti tipici di quel periodo.

Sacher Torte al Cioccolato Bianco.

TEMPO: 1 ora e 10 minuti | COSTO: medio | DIFFICOLTA’: media

VEGETARIANA: SI | PICCANTE: NO | GLUTINE: SI | BAMBINI: SI

Sono sempre convinta che chi non ami mangiare si precluda una grande fetta di felicità. Da golosa impenitente eccomi qui a presentarvi un’altra deliziosa torta al cioccolato, questa volta però bianco. Tempo fa vi abbiamo parlato della classica torta sacher, facendovi deliziare con il palato e con gli occhi. Quest’oggi invece vogliamo presentarvi una variante di questo antico dolce al cioccolato: la torta sacher al cioccolato bianco.

Per gli amanti dei sapori piuttosto dolci, la sacher in bianco, come mi piace chiamarla, è fatta apposta. Spero tuttavia che i tradizionalisti non me ne vogliano: questa è soltanto una variante, un’alternativa per una sacher diversa dal solito. La potrete preparare per un bel pomeriggio in casa con degli amici, cucinare per me spesso è una festa, pertanto: che la festa abbia inizio!


Torta sacher al cioccolato bianco

Ingredienti per 8/10 persone:

150gr di farina 00 | 200gr di cioccolato bianco | 10 tuorli | 2 uova | 125gr di zucchero semolato | 7 albumi | 200gr di burro | 150gr di confettura di castagne

Strudel di uva

Passeggiando tra le strade della città vecchia ho visto nella vetrina di una piccolissima pasticceria ungherese una magnifica serie di strudel, tutti spolverati di zucchero a velo… la tentazione è durata una frazione di secondo e sono subito entrata a comprarne uno da portarmi a casa. Ecco il dessert perfetto per la cena di stasera e, magari, pure un piccolo spuntino pomeridiano…

Seduta sulla sdraio in terrazza, una fettina di strudel, un thè ghiacciato, assaporando gli ultimi raggi di sole della stagione, mi è venuto in mente di quanto i piccoli piaceri della vita abbiano il potere di farci stare bene, riconfortati, in pace, direi quasi… appagati. E poco importa quello che mangiamo in quei momenti, a volte i sapori più semplici sono quelli che più ci rimangono impressi.
Non vi è mai capitato di notare che spesso un sapore o un profumo riaccendono in noi ricordi lontani? Avete mai notato che cibo e memoria sono due cose talmente intrinseche tra loro da rendere impossibile vedere quando una finisce e l’altra incomincia.

Il cibo è memoria. Cosi come il sapore delle ‘madeleines’ ha riportato Proust alla sua più tenera infanzia nel suo celeberrimo ‘Alla ricerca del tempo perduto’, cosi noi abbiamo impressi nella mente i sapori ed i profumi che hanno accompagnato, mano a mano, i momenti più particolari della nostra vita.
Lo strudel è sempre stata la specialità di mia zia, nessuno lo riesce mai come lei e non solo per gli ingredienti che usa, ma per l’amore con cui lo serve, sempre a temperatura perfetta, mai troppo caldo nè troppo freddo, con la cucchiaiata di gelato alla vaniglia che si scioglie accanto. Grande!
Lei usa cinque o sei fogli di pasta fillo imburrati e sovrapposti per fare la sfoglia e questo lo rende particolarmente leggero e croccante, ma potete pure usare una pasta sfoglia normale che comprate congelata oppure usare la sfoglia nella ricetta qui sotto, prendendo cura di lasciarla riposare un’oretta prima di ‘tirarla’.