Frutta e gelato, boom dopo l’ondata di caldo

Frutta gelato boom dopo ondata caldo

L’abbiamo tanto desiderato, pensavamo non arrivasse più costringendoci a non vedere mai l’arrivo dell’estate ma eccolo quà, il caldo è arrivato. Quest’anno non dovremmo neanche lamentarci visto la grande attesa che l’ha preceduto. Come ogni anno all’arrivo delle prime temperature estive ecco che tornano ad essere protagonisti: frutta e gelato. Quali migliori alimenti se non questi come alleati contro l’afa? La Coldiretti fa sapere come nel giro di pochi giorni le abitudini alimentari degli italiani siano cambiate drasticamente e come il consumo di frutta e gelati, ma anche dei prosciutti, classicamente abbinati al melone nella preparazione di uno dei piatti estivi più amati, abbia subito un vero e proprio boom.

Cuore infarinato con patate e cipolle

Cuore alla finta veneta

Forse non tutti sanno che, il cuore di bovino, è un alimento molto completo, controindicato solo a coloro che hanno problemi di colesterolo.

Il cuore di bovino infatti, oltre ad essere molto ricco di proteine e di acqua, contiene molti minerali quali:

il calcio, il magnesio ed il fosforo, importanti per le ossa;

il potassio, necessario per il buon funzionamento del nostro cuore;

il sodio, utile per regolare la produzione di liquidi del nostro organismo;

il selenio, fondamentale per rafforzare le nostre difese immunitarie, e consigliato come elemento naturale per la prevenzione del cancro.


Questo muscolo è molto ricco anche di vitamine quali:

la vitamina C, naturale antiossidante, antinfiammatorio, cicatrizzante e ottima alleata nell’assorbimento del ferro e nel contrasto degli effetti dannosi del fumo;

la vitamina B12, fondamentale per il corretto funzionamento del nostro sistema nervoso;

la vitamina PP o B3, ottima fonte di energia per l’organismo ed importante regolatrice del corretto funzionamento di stomaco ed intestino.


La carne di cuore di vitello, ha un sapore dolciastro ed una consistenza callosa ma cucinata in questa maniera rimane tenerissima e con un sapore delicato e molto particolare.

Provatela e fatemi sapere cosa ne pensate.

Le alghe: un ingrediente in più non solo per i vegetariani

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Le alghe sono state consumate fin dall’antichità, dai popoli del Mediterraneo, dell’Europa e dell’America, sono conosciute in tutto il mondo, ma hanno trovato nella cucina tradizionale del Giappone la loro massima utilizzazione. Al giorno d’oggi questi preziosi vegetali sono tenuti in grande considerazione perchè hanno delle proprietà nutritive davvero straordinarie e per noi occidentali può presentarsi la scoperta di un vero e proprio settore alimentare, che non è riservato solo alla macrobiotica, alla cucina vegetariana, o appunto alla tradizione orientale, le alghe possono diventare se non un alimento base o fondamentale della nostra cucina, sicuramente un ingrediente da utilizzare per variare, per provare sapori nuovi e anche per migliorare la nostra salute, viste le molteplici proprietà anche a livello nutritivo.

Le alghe si trovano senza problemi anche in Occidente, e la loro commercializzazione è dovuta proprio alla diffusione della cucina macrobiotica. La loro importanza per la nostra alimentazione è legata principalmente alla ricchezza di sali minerali e vitamine, motivo per cui le alghe possono essere un ottime sostitute della carne o dei latticini, e quindi sono entrate anche nell’alimentazione vegetariana. Oltretutto sembra che le loro proprietà benefiche vadano addirittura oltre, e che siano in grado di portare benefici anche a chi ha diversi problemi di salute.

Le vitamine: vademecum sugli alimenti importanti

Non è sufficiente somministrare ad un organismo proteine, grassi, zuccheri e acqua allo stato purissimo. Per una buona salute sono necessari dei fattori integrativi a dosi molto piccole chiamate vitamine. In altre parole, le vitamine sono indispensabili alla vita e la loro mancanza, se protratta a lungo, può portare a vere e proprie malattie. Ogni vitamina ha un suo ruolo specifico, ben stabilito, e non può essere sostituita da un’altra.

Come è possibile assicurare un buon rifornimento di vitamine? Attuando una dieta equilibrata nei principi nutritivi essenziali (il 60% delle calorie deve provenire dai carboidrati, il 12% dalle proteine, il 28% dai grassi) e variando opportunamente i cibi. La copertura del fabbisogno minimo consente di evitare la comparsa di segni clinici di carenza; la copertura del fabbisogno ottimale consente di assicurare all’individuo uno stato di massimo benessere.

Spiedini di frutta: un’ idea diversa al posto della macedonia

Far mangiare la frutta ai vostri bambini è sempre una lotta? Non sapete come sostituire la classica macedonia a fine pasto con qualcosa di diverso e di insolito? Provate con gli spiedini di frutta che, oltre ad essere decisamente invitanti, sono facilissimi da realizzare. La frutta è molto importante per i suoi sali minerali e per le vitamine. Le attuali ricerche nel campo degli oligoelementi hanno evidenziato l’importanza di questi elementi per il mantenimento del nostro stato di salute. In particolare è indicata d’estate quando aumenta la sudorazione o si ha un’intensa attività fisica. In questo caso la frutta reintegrerà sia l’acqua che i sali minerali.
Per ultimo diciamo che la frutta contiene sostanze aromatiche, esteri ed acidi organici che, oltre a conferire profumo e caratteristiche aromatiche esercitano spesso una favorevole azione fisiologica sull’organismo. Agiscono, ad esempio, come lievi diuretici e stimolano le funzioni digestive. Gli acidi organici, in particolare, svolgono un’azione alcalinizzante, atta quindi a neutralizzare l’azione acidificante di altri alimenti come ad esempio la carne. È cosi spiegata, su basi scientifiche l’importanza della frutta per il nostro equilibrio nutrizionale. Proprio per questo è importate mangiare frutta ed un modo carino e divertente di presentarla vi aiuterà anche con i vostri bambini.
Spiedini di frutta (ingredienti per 6 persone)
  • 1 kiwi
  • 12 fragole
  • 12 acini di uva nera
  • 1 piccolo ananas
  • la buccia di ½ limone non trattato
  • 1 bicchierino di kirsch
  • 1 cucchiaino di zucchero
  • 6 spiedini di legno lunghi

“Dimagriti” i bovini, una ragione in più per sceglierli

Uno studio dell’Inran riporta dati interessanti circa la quantità di grassi dei tagli più nobili dei bovini, stimati in diminuzione del 50 % circa rispetto a dodici anni fa, a tutto vantaggio del loro uso in cucina. Esistono infatti differenze sottili e poco appariscenti anche all’interno di una stessa classe di animali: la composizione e la digeribilità delle carni fresche varia a seconda della specie, dell’età, del sesso, ma anche dello stato fisiologico e della alimentazione dell’animale. I costituenti che maggiormente variano sono due: acqua e grasso.

E’ proprio a proposito dei grassi che si evidenziano le modifiche più sostanziali nel corso degli ultimi anni. Il risultato dello studio Inran (Istituto Nazionale di Ricerca per gli Alimenti e la Nutrizione), protrattosi per diverso tempo, ci informa che la carne che arriva attualmente alla nostra tavola è diversa, più povera in grassi saturi: emerge chiaramente come negli ultimi 12 anni (gli ultimi dati ufficiali risalgono infatti al 1996) la composizione nutrizionale della carne sia profondamente cambiata soprattutto con riferimento al contenuto in grasso.

Tale quota, nei diversi tagli di carne bovina analizzati, risulta ampiamente ridotta grazie a sistemi di alimentazione degli animali sempre più controllati e rispettosi delle loro esigenze naturali e a sistemi di allevamento improntati al massimo rispetto del benessere degli animali allevati.

Il latte: non solo a colazione! Ecco un’insolita variante della zuppa di cipolle

In una dispensa il latte non dovrebbe mai mancare.
Indispensabile negli anni della crescita e prezioso alleato una volta divenuti grandi, il latte, è ricco di principi nutritivi che non devono mai mancare al nostro organismo: proteine, grassi, carboidrati, sali minerali, vitamine, acqua.

Composizione del latte animale in percentuale:

Latte di …; acqua; proteine; lattosio; grassi; sali; Valore energetico

  • vacca: 87,47 — 3,51 — 4,92 — 3,68 — 0,74 — 729
  • pecora: 82,70 — 6,10 — 4,60 — 5,80 — 0,80 — 980
  • capra: 85,50 — 4,00 — 5,00 — 4,80 — 0,70 — 790

Dieta della frutta: un concentrato di vitamine per purificarsi

frutta

Alla parola dieta associamo immediatamente sacrificio, fame, privazioni di ogni genere, in particolare di ciò che più è goloso per i nostri palati. In realtà la dieta è un regime alimentare bilanciato, che nulla toglie al gusto. Basti pensare alla dieta mediterranea, che coniuga tutte le delizie e i sapori della cucina italiana con equilibrio e salute

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Un errore comune è generalizzare il termine dieta, dando per scontato che si tratti di una dieta dimagrante e dunque ipocalorica. Esistono, infatti, diete di tipo ricostituente, disintossicante, ipercaloriche e molte altre che non hanno nulla a che vedere con la perdita di peso.

L’elemento comune a tutte è un altro ed è il rispetto di un determinato menù settimanale, che privilegia alcuni alimenti a discapito di altri. La scelta degli stessi è determinata dal dietologo, sulla base dei risultati di intolleranze alimentari, della cartella clinica del paziente, delle esigenze peculiari per ogni organismo e metabolismo. Persone che soffrono di carenza di ferro saranno invitate a prediligere un’alimentazione ricca di verdure, gli anziani e i bambini devono includere nei loro regimi alimentari molti cibi a base di calcio, per garantire al sistema osseo il dovuto apporto di sali minerali. Sui giornali specializzati si trovano numerose diete per ogni tipo di problema, ma attenzione a non fidarsi troppo. Chi deve perdere molti chili o ha bisogno di regimi alimentari specifici protratti nel tempo deve sempre rivolgersi ad uno specialista.

Corn flakes, unione tra benessere e gusto per la prima colazione

I cereali di mais, i cosiddetti corn flakes sono molto diffusi nel nostro paese e molto usati sulle nostre tavole come altrenativa alla classica colazione latte e biscotti o cornetto e cappuccino. Grazie alle loro qualità sono diventati molto popolari tra donne che intraprendono una dieta dimagrante in quanto hanno un sapore molto gradevole e sono ricchi di fibre e sali minerali oltre a contenere un basso apporto di grassi.

I corn flakes sono dei fiocchi di mais tostati: dopo una breve cottura a vapore i chicchi vengono passati tra speciali rulli e messi al forno, il che permette di conservarne inalterate le proprietà nutritive.
Furono inventati alla fine dell’ 800 da John Harvey Kellogg, medico di un ospedale del Michigan, in collaborazione con suo fratello Will keith.

All’inizio questi cereali servivano come alimento base di una dieta vegetariana imposta a dei pazienti di un sanatorio che prevedeva l’assenza di alcol, tabacco e caffeina oltre che la prescrizione di cibi insipidi per calmare tutte le passioni possibili nei ricoverati ma poi John Harvey ebbe l’idea di aggiungere lo zucchero e questi inaspettatamente gustosi fiochi furono poi introdotti sul mercato americano.
Nel 1906 fondarono una società chiamata “Bettle creek toasted corn flakes company” che in seguito divenne semplicemente la Kellogg’s tutt’oggi esistente sul mercato.