Avanzi dei cenoni: buttarli via? Assolutamente no, ecco come usarli

Oltre otto italiani su dieci nei giorni che seguono il Santo Natale si ritrovano a mangiare gli avanzi dei cenoni, piuttosto che del pranzo del 25 dicembre. Ebbene, tutti questi cibi vengono recuperati in cucina, anche perché sta aumentando la sensibilità nei confronti dell’abbassamento degli sprechi e della sostenibilità ambientale. Non è, però, solamente una questione di rispetto del verde che c’è intorno a noi, ma tale scelta ha ovviamente anche delle solide basi economiche.

Pasqua, per un italiano su due, carne d’agnello a tavola

Nonostante gli accorati appelli delle associazioni animaliste, l’alimento più tradizionale sulla tavola degli italiani resta ancora la carne d’agnello che tornerà puntuale, e quasi onnipresente, in un pranzo su due di Pasqua nella case, negli agriturismi e nei ristoranti italiani.

carne agnello pasqua

Questo almeno secondo i dati riportati dalla Coldiretti/Ixe‘ in occasione dell’imminente Pasqua. È proprio la Coldiretti a lanciare l’ennesimo appello a sostegno della presenza della carne di agnello sulla tavola di Pasqua. 

6 ricette per il pranzo di Ferragosto 2016

Anche Ferragosto 2016 si avvicina: avete già deciso come trascorrerlo? Nel caso in cui lo passiate in casa potrebbero tornarvi utili delle ricette fresche, semplici ma sfiziose pronte ad accontentare tutti i commensali. Piatti freddi come pasta e riso, ma spazio anche per le grigliate con gli spiedini di pollo cotti al barbecue. Pronti per scoprirle tutte? Continuate a leggere!

6 ricette per il pranzo di Ferragosto 2016

Pranzo del 25 Aprile, ricette

Si avvicina il 25 aprile, giorno di festa scelto dai più per organizzare pranzi in compagnia, a casa così come all’aperto. Ecco a tal proposito una serie di ricette adatte all’occasione che mettono d’accordo grandi e bambini, di facile realizzazione, fresche e sfiziose. Se siete in cerca di consigli per decidere che cosa cucinare siete nel posto giusto, ecco le nostre proposte.

Pranzo all'aperto

Cosa mangiare a Ferragosto in spiaggia? I consigli dei Masterchef

Cosa mangiare Ferragosto spiaggia consigli Masterchef

Appartenete alla schiera di coloro che passeranno il Ferragosto in spiaggia? Allora probabilmente questa è una domanda che vi sarete già posti. Nonostante abbiate ancora poco meno di una settimana per pensarci, potrebbero tornarvi utili le dritte dei MasterChef d’Italia che ci consigliano cosa mangiare di sano e genuino. E dopo le Schichic tornano a proporre delle nuove schiscette personalizzate e adatte all’occasione, le Schichic on the beach. Cosa contengono? Continuate a leggere.

Cosa mangiare a pranzo in ufficio

cosa mangiare pranzo ufficio

E’ una domanda che in molti giornalmente si pongono, specie chi è abituato a passare la pausa pranzo in ufficio. Chi non ha la fortuna di avere la mensa a disposizione e chi non ha la possibilità di recarsi a comprare qualcosa di pronto vicino l’ufficio deve per forza attrezzarsi. Ecco qualche idea su cosa mangiare a pranzo in ufficio. Si tratta per lo più di piatti che possono essere tranquillamente preparati con anticipo e gustati a pranzo al naturale o scaldati.

Gli italiani preferiscono mangiare a casa, e voi? Sondaggio

Italiani preferiscono mangiare a casa sondaggio

La mamma (o il papà) davanti ai fornelli ed il pranzo fumante pronto in tavola. Ecco l’immagine che ho davanti agli occhi, e probabilmente quella che ha una elevata percentuale di italiani, quando penso ai miei pranzi e cene. L’avreste mai detto che la maggior parte degli italiani preferisse consumare i propri pasti in casa, presso il tanto caro focolare domestico? E’ proprio questo che emerge in base ad uno studio condotto da Foodsaver, azienda che si occupa dei sistemi di confezionamento sotto vuoto, su 199 donne tra i 35 ed i 54 anni, residenti a Roma e Milano. La maggior parte delle intervistate che ha dichiarato di pranzare in casa anche durante la settimana vive a Roma. Il 99,5 % delle intervistate ha dichiarato di consumare la cena in casa propria, percentuale che scende leggermente, seppur di poco (97%) nel fine settimana.

Anti-Theft Lunch Bags: non toccare la mia merenda!

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Stanchi di farvi rubare pranzo o merenda che sia dalle dita e dalle mani appiccicose di colleghi e collaboratori? C’è qualcosa di più odioso e disarmante di abili coinquilini nell’arte del frigo-taccheggio? Solo chi ha provato la spiacevole sensazione sa di cosa parlo. In ambito domestico può portare a drammi familiari, liti furibonde e una delle prime cuse di divorzio. E’ uno dei problemi sempre più diffusi in ambito lavorativo, da quando è tornato in auge portarsi il pranzo da casa o il ben noto schiscettino (per dirla alla milanese!)
Proteggete il vostro pranzo.
Anche voi, dite basta!
Basta al farvi togliere da sotto il naso il pranzo accuratamente preparato il giorno prima, basta al rapimento dell’ultimo boccone tanto ambito e conservato gelosamente, basta alla delusione del panino desaparecidos in preda ai morsi della fame.
Adesso avete a portata di mano la soluzione. Pratica, veloce e indolore. Finalmente alla fatidica domanda me ne dai un pezzetino o mi fai assaggiare il tuo pranzo, non avrete più bisogno della risposta pronta o la scusa balbettata. Basterà sfoderare il vostro sacchetto anti taccheggio, il praticissimo anti-theft lunch bags.
Ancora non conoscete questo prodigio dell’ingegno?

Il pranzo è servito

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E ci risiamo. Sempre in giro su internet a cercare, guardare, scovare notizie e le preacarie ultime novità. Ci si può imbattere veramente su qualunque e qualsivoglia tipologia di banalità o genialata. E questa, a mio modesto parere, fa parte del secondo genere di esperimenti, di quelle che ti fanno sorridere ma anche pensare, soprattutto ricordare ed assaporare gusti sopiti. Quelle idee appunto che ti fanno scuotere il capo e ti ritrovi a mangiarti le mani, sempre per quella famosa serie ma perchè non c’ho pensato prima io.

Sto parlando del blog What’s for school lunch?

Un blog, nulla di più semplice ed immediato. L’idea sta nel raccogliere immagini da tutto il mondo per descrivere il pranzi serviti nelle mense scolastiche. Chiamatelo reportage del nuovo millenio, censimento socio-gastro-culturale, globalizzazione  culinaria, oppure memento per le future generazioni di come siamo arrivati a mettere la maionese sul sushi. Fattostà che nel giro di un mese ( il blog è stato aperto a giugno 2009) è riuscito ha raccogliere ben 7 foto di lauti pasti scolastici da svariate zone del mondo. Non male come media, no?

Non vi sta salendo la nostalgia d’infanzia e la curiosità di sapere cosa e come mangiano bambini e studenti dall’altra parte del mondo per pausa pranzo?

Sottotitolo del blog Non rappresenta il meglio che la cucina del nostro paese ha da offrire, ma continuiamo ad amarlo, perchè siamo cresciuti con questo.

Impariamo ad apparecchiare bene la tavola in ogni occasione

Anche se non vogliamo rendercene conto, la tavola da pranzo diviene sempre più il centro della nostra famiglia. Ora, in molti casi la televisione ruba ogni occasione per uno scambio di vedute in famiglia perchè nessuno osa disturbare gli altri durante la «loro trasmissione»: il pasto in comune rimane l’unica occasione per la conversazione necessaria alla comprensione. In concomitanza cresce quindi il bisogno avvertito da ogni familiare di poter prendere posto attorno ad una tavola ben curata.

Per un coperto davanti a cui sedere comodamente si ha bisogno di una larghezza di 70-80 cm. La distanza tra il bordo della tavola e la parete della stanza deve essere sufficiente per potersi muovere liberamente perchè il pranzo non deve essere una rigida greppia. Sulla tavola della prima colazione ci vogliono cucchiaini da caffè e coltello e se si mangiano le uova anche i cucchiaini per le uova. Anche se, come avviene in molte famiglie, a colazione si mangia dell’affettato si può rinunciare alle forchette. Si mette sull’affettato una forchetta di portata con la quale tutti si servono. Pane e panini vengono spalmati con il coltello.

San Valentino a Roma

Li chiamano locali mutanti e si stanno diffondendo in tutta Italia. All’estero già li conoscono da tempo mentre da noi è solamente da qualche anno che in città come Milano e Roma si sono affacciati. Chiamateli solamente caffetterie oppure ristoranti e sbaglierete di grosso!
Li chiamiamo in questo modo in quanto cambiano destinazione d’uso nel corso della giornata. Sono, in genere, locali aperti dalla mattina fino a notte fonda; intorno alle nove offrono deliziose colazioni sia internazionali che italiane, durante la mattinata è poi possibile prendere un aperitivo oppure verso mezzogiorno un lunch sedendosi comodamente ad un tavolino con offerte molto variegate nel menù.
Dalle 18.00 poi si comincia con degli aperitivi aspettando la cena che, di certo, non deluderà anche i palati più raffinati. E poi? Pensate che sia finita? Vi sbagliate di nuovo in quanto i locali mutanti rimangono aperti fino a notte fonda accompagnando i loro ospiti a ritmo di danze e musica dal vivo.