Pancake alla farina di grano saraceno

Pancake farina grano saraceno

Ecco i pancake alla farina di grano saraceno. Avevo questa confezione di farina di grano saraceno acquistata qualche tempo fa e per la verità anche aperta, dovevo quindi assolutamente trovare un’idea su come impiegare la restante parte ingegnandomi in qualche modo quando la scelta è caduta sui pancake.  Io li amo, e prendendo al volo l’arrivo del weekend li ho preparati per il brunch. Risultano abbastanza rustici, io li ho adorati servendoli inizialmente con della panna acida e cedendo alla fine anche a dei salumi vari.

Crepes salate con farina di grano saraceno

Crepes salate farina grano saraceno

Crepes salate con farina di grano saraceno o gallette o crespelle: chiamatele un po’ come volete, la sostanza non cambia. Si tratta di una preparazione di base da farcire a piacere divenendo un piatto super allettante. Ingrediente indispensabile alla loro realizzazione la farina di grano saraceno, molto utilizzata in alcune zone del Nord Italia, ma facilmente reperibile in tutta la penisola, protagonista di alcuni piatti tipici come ad esempio i pizzoccheri e la polenta taragna, tanto per citarne un paio.

Pasta fresca fatta in casa, ricetta senza glutine

pasta fresca fatta casa senza glutine

Pasta e pizza sono alimenti taboo per chi soffre di intolleranza al glutine, eppure con un po’ di esperienza e qualche esperimento in cucina, si possono trovare delle ricette adatte con ingredienti gluten free. La pasta in particolare, è un alimento che si può facilmente preparare utilizzando le farine alternative, come la farina Bi-Aglut che si trova in farmacia oppure la farina di grano saraceno. Anche gli gnocchi, che sono a base di patate, sono perfetti per realizzare un piatto di pasta senza glutine ma se invece avete in mente la pasta all’uovo come le tagliatelle, i maccheroncini e i maltagliati, oggi ho la ricetta giusta per voi. E’ a base di grano saraceno, è semplicissima da preparare e il risultato perfetto è garantito!

I bliny con salmone e panna acida, dalla Russia con furore

Già perchè sono assolutamente di origine russa i bliny, da non confondere con altre preparazioni che a prima vista potrebbero sembrare uguali, come ad esempio i pancakes. I bliny infatti sono delle frittelline lievitate, si, ma a base di farina di grano saraceno anzichè di farina 00.

Anche se, ammetto di avere letto sul web diverse varianti, alcune prevedevano l’utilizzo della farina integrale per esempio, altre semplicemente quella bianca. I bliny hanno un diametro di circa 10-15 centimetri e si prestano ad accompagnare diversi tipi di pesci affumicati.

Difatti nella ricetta che vi propongo oggi li vediamo farciti con salmone affumicato e panna acida. La panna acida  non è nient’altro che una crema a base di panna dal sapore leggermente acidulo. In questa ricetta la otteniamo mescolando della panna da cucina con dello yogurt. Volendo si può aggiungere un cucchiaino di succo di limone appena spremuto.

La Linzer torte e le spezie che profumano di Natale

linzer torte

Da qualche giorno comincio a vedere esposte nelle vetrine dei vari negozi le prime decorazioni natalizie. In alcuni addirittura hanno cominciato a far timidamente capolino i primi alberi di natale. Da quì il passo è breve: poco più di un mese e ci ritroveremo a festeggiare ancora una volta la più amata tra le festività. E già la mente vola: iniziano i pensieri relativi all’organizzazione delle cena della vigilia, al pranzo del 25 dicembre e ad ogni buona occasione legata al Natale. Dal canto mio preferisco concentrarmi sui dolci: biscottini e cookies  decorati con glasse colorate, a forma di alberelli, di stelle cadenti e Co. E le spezie:  zenzero, chiodi di garaofano, la mia amata cannella, il loro profumo evoca sensazioni natalizie, almeno per me. La torta di oggi, la famosa Linzer torte, ne contiene a volontà, al primo assaggio ti catapulta nel magico mondo del Natale, dell’attesa per i regali da ricevere,  e di tutti quei riti e gesti tipici di quel periodo.

Torta di noci e caffè

torta-di-noci-e-caffe

TEMPO: 2 ore e 30 minuti | COSTO: medio | DIFFICOLTA’: media

VEGETARIANA: SI | PICCANTE: NO | GLUTINE: SI/NO | BAMBINI: NO


Secondo round per i dolci al caffè. Prima di concentrarci sul dolce, che è chiaramente la parte interessante, volevo fare un po’ il punto della situazione su questa bevanda diffusa in tutto il mondo, e che pare abbia moltissimi effetti positivi.

Pur non essendo un alimento necessario il caffè possiede moltissime qualità benefiche per il nostro organismo, e agisce soprattutto sul sistema nervoso, provocando una sorta di risveglio energico e portando tutto il nostro corpo ad essere più vigile e attivo. Questo dipende dalla caffeina, un alcaloide che si trova non solo nella pianta del caffè, ma anche in quella del cacao o del tè. In una tazzina di caffè ci sono circa 5cg. di caffeina, e l’effetto stimolate dura per un paio d’ore. Gli effetti principali riguardano le facoltà mentali, la concentrazione e la memoria, risvegliate e incrementate, una maggiore padronanza degli stimoli e delle reazioni muscolari, e inoltre sembra che il caffè sia anche un ottimo antidepressivo e che aiuti ad alleviare il mal di testa.

Moltissimi studi dimostrano che il caffè faccia bene proprio a tutti gli apparati del nostro organismo. Al cuore e alle arterie, migliorando la circolazione; ai polmoni, favorendo la ventilazione polmonare; alla muscolatura scheletrica, perchè aiuta a combattere la stanchezza e migliora le prestazioni muscolari; ha poi un’azione estremamente benefica su tutto l’apparato digerente, favorisce la secrezione dei succhi gastrici e inoltre agisce anche sulla bile e nell’intestino. Ho scoperto che inoltre i risvolti positivi ci sono anche per i reni, e in più stimola tiroide e metabolismo.

Se vogliamo aggiungere anche che ha un apporto calorico pari a zero risulta praticamente un alimento eccellente! Chiaramente tutto questo vale se non se ne abusa, altrimenti la faccenda cambia, e nella mia terza e ultima puntata vi metterò in guardia anche su tutti i rischi che riguardano proprio l’eccesivo consumo di questa bevanda. Per ora, godetevi questa torta al caffè!

Crêpes alla nutella, panna montata e cocco. E un po’ di storia…

crepe

La crêpe è una cialda sottile, preparata con farina, latte, uova e burro e fatta cuocere, alternativamente su entrambi i lati, su una superficie rovente, dalla più comune padella alla crêpiera professionale. Il nome crêpe deriva dal latino crispa, che significa increspato. Al di là della distinzione fra variante salata e crêpes dolci, una più sottile demarcazione viene operata in Francia sulla base del tipo di farina utilizzato: farina di frumento o farina di grano saraceno (la cosiddetta farina di grano nero). In genere la prima viene destinata alla preparazione delle crêpes dolci, le seconda ad un impasto salato.

Malgrado si consideri una specialità francese, la crêpe ha degli equivalenti in numerosi altri Paesi: l’injera in Etiopia, la tortilla in Messico, la dosa in India e il talo nei Paesi Baschi. In Italia si possono gustare delle ottime crêpes soprattutto nel Salento, in Puglia, dove è la variante dolce ad aver avuto la meglio. Nei numerosi chioschi presenti per le strade di Lecce, Otranto, Gallipoli e nella maggioranza dei comuni della zona, si possono gustare delle squisite crêpes ripiene di cioccolata, panna, crema di whisky e cosparse con noccioline, torrone, cereali, polvere di cocco. Ce n’è per tutti i gusti. Ma per chi è lontano dalla terre del Salento, oggi propongo la ricetta delle crêpes dolci, da fare e gustare comodamente a casa!