Caffè Renzelli: un aroma antico dal cuore di Cosenza

caffe renzelli

Nel cuore del centro storico di Cosenza, sorge un luogo magico, dove si respirano antichi sapori e l’aria è impregnata di storia, vecchi racconti, antiche e nuove leggende che si intrecciano attorno ad un unico sapore: l’aroma inconfondibile del caffè Renzelli. Il locale si trova sul colle Pancrazio, uno dei sette colli della cittadina calabrese, lungo corso Telesio e si affaccia sulla piazza dedicata ad Aulo Giano Parrasio, fondatore dell’Accademia Cosentina. Vicinissimo alla Cattedrale, al teatro Rendano e alla chiesa di San Francesco d’Assisi, dove è conservata la famosa Croce Bizantina, dono di Federico II alla Cattedrale.

Fondato nel 1801 da Raffaele Ferrari, trisavolo dell’attuale proprietario, con l’insegna di Caffè Galicchio, diventò presto punto di ritrovo di intellettuali e letterati, dei signori acculturati della Cosenza bene, che fino a tarda sera lì si davano appuntamento per ascoltare le orchestrine di dame viennesi, che suonavano sul marciapiede di fronte per allietare la conversazione. Erano due salette, la rossa e la verde, dal colore dei divani allineati lungo le pareti.

Si racconta che i fratelli Bandiera, eroi del Risorgimento italiano, furono fatti sostare proprio al caffè Renzelli, prima che i gendarmi borbonici li conducessero nel vallone di Rovito, per fucilarli.“E’ meglio il morir sul fior degli anni, piuttosto che il perir sotto i tiranni” così cantavano e sembra quasi di riudirle quelle parole, riecheggiare mentre sorseggiamo un caffè, seduti ad uno di quei tavoli che raccontano storie.

E il caffè è senza dubbio il migliore che si possa gustare in città. Ad accompagnarlo una tradizione di prodotti tipici. Da provare il Divino amore e mandorla, il panettone e la colomba artigianali, i torroncini meringati, torrefatti e i roccocò.

Per non parlare della squisita varchiglia alla monacale, preparata su una ricetta antichissima che risale al 1300 e che fu portata in città dalle carmelitane scalze e poi introdotta dalle badanti nelle case nobili cosentine.

Preparato con mandorle, cacao, albume d’uovo e ricoperto di cioccolato fondente, questo dolce prende il nome dalla caratteristica forma ovale, tipica delle barche (in spagnolo varca). La ricetta originale non prevedeva l’uso del cioccolato, ma è proprio il fondente nero ad aver dato quel tocco in più all’antica ricetta, facendo della varchiglia una specialità incomparabile del Caffè Renzelli. Se passate da Cosenza, non fatevi dunque mancare una pausa caffè in questo locale storico: tra un sorso e l’altro riecheggeranno antiche storie dal gusto inconfondibile della tradizione Renzelli.

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