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  • 11
  • ago
  • 2009

Cucina vegetariana: alla scoperta delle alghe -parte II-

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Come detto nella precedente puntata, di ieri, sulle alghe, questi alimenti non possono essere considerati un’esclusiva della cucina macrobiotica o vegetariana, anche se soprattutto per i vegetariani risultano un ottimo sostitutivo della carne, visto il loro alto apporto proteico e anche vista la quantità di vitamine e minerali che le alghe contengono. Ciò non toglie, anche se non siamo vegetariani, che possiamo provare a conoscere e sperimentare delle ricette per imparare a utilizzare anche questi alimenti, lontani dalla nostra cultura solo perchè con il tempo abbiamo smesso di utilizzarli, perchè fin dall’antichità erano presenti anche in Europa.

Le ricette che seguiranno nei giorni successivi saranno proprio volte alla scoperta delle alghe. Non saranno preparazioni in cui l’alga ha un ruolo marginale, o di accompagnamento (avvolgere il sushi ad esempio, o utilizzare l’alga kombu per rendere più digeribili i legumi), ma saranno ricette in cui l’alga conferisce al piatto un vero e proprio sapore caratteristico, per imparare a conoscerle e ad apprezzare il loro gusto. Le ricette saranno di antipasti, contorni, primi piatti, per fare un vero e proprio viaggio nel mondo delle alghe, in modo da capire se e in che modo possono entrare a far parte delle nostra cucina.

Ecco adesso gli ultimi 4 tipi di alga che tratteremo.

Nori

L’alga nori è forse la più gradevole al palato per chi non ha dimestichezza con il mondo delle alghe, ed è conosciuta anche come lattuga di mare. Si presta a diversi usi ed è una delle fonti marine più ricca di proteine. Contiene Vitamina B e C, tanta Vitamina A quanta ne contengono le carote ed è anche una buona fonte di iodio e ferro. Riesce a contribuire all’eliminazione dei depositi di grasso, sciogliendoli, ed ha anche la capacità di diminuire il tasso di colesterolo nel sangue. Favorisce l’assorbimento di proteine e infatti il suo consumo viene consigliato anche in combinazione con i cibi fritti. Di solito viene venduta secca, in confezioni in cui i fogli sono ripiegati in forma quadrata, con un lato di circa 18 cm, e arrivano direttamente dal Giappone, luogo in cui la pianta viene largamente coltivata. Prima dell’uso i fogli di alga nori si tostano dal lato lucido, e si tengono sulla fiamma fino a che non diventano di un bel colore verde. Quasi dimenticavo di dirvi che l’alga nori è quella con cui si prepara il sushi!

Iziki

Le alghe iziki (o hijiki) hanno l’aspetto di piccole stringhe scure e sono una delle più ricche riserve di minerali offerte dalla natura. Basti pensare, ad esempio, che 100gr. di iziki contengono più di 1.400mg di calcio, molto più del latte, che ne contiene solamente 100mg. Inoltre è molto notevole anche il loro contenuto di calcio e ferro. Crescono principalmente in Estremo Oriente, e si trovano appena sotto il livello dell’acqua. Come le altre alghe prima di essere utilizzate vanno lavate e tenute in ammollo, per 10-15 minuti,  e le iziki aumentano il loro volume di 5 volte! Vengono di solito salate nell’olio, anche con altre verdure.

Arame

Le arame hanno un aspetto simile alle iziki, ma hanno una consistenza più morbida e il sapore più dolce, caratteristica che le rende più appetibili per i palati occidentali. Per rendere il loro impiego più semplice, le fronde vengono di solito tagliate in striscioline molto sottili, motivo per cui assomigliano alle iziki, e poi vengono messe in ammollo, e raddoppiano solitamente il loro volume. Sono ricche di iodio e calcio, vengono usate di solito come contorno e conservate con acidulato di riso. Sono popolarmente riconosciute come rimedio per i disturbi degli organi riproduttivi femminili e e come stimolanti dell’energia sessuale.

Agar-agar

L’agar-agar, chiamato kantet dai giapponesi, è una gelatina naturale ricavata da un’alga rossa chiamata tengusa, in Giappone, le cui pareti cellulari contengono una grande quantità di amidi polisaccaridi complessi, molto simili alla cellulosa. Allo stato naturale l’alga ha un sapore eccessivamente forte, infatti va trattata per ammorbidire le fibre di amido e neutralizzare il sapore. E’ molto nutriente, dato che contiene moltissimi oligoelementi e minerali, viene usata come addensante per le gelatine e l’aspic, visto che non altera il sapore naturale della frutta e della verdura. Viene venduta in barre o fiocchi e va sciolta in acqua.

Domani inziamo con le ricette vere e proprie, vi aspetto!

[photo courtesy of rainbowsanddaydreams]

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Commenti:

E' stato scritto un commento su "Cucina vegetariana: alla scoperta delle alghe -parte II-"

  1. [...] importante, ma anche facendo in modo che le fibre di amido si ammorbidiscano.  Utilizziamo l’agar agar come addensante, proprio per le gelatine e simili ad esempio, visto che una volta trattata [...]




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