Sarde imbottite fritte

Tra tutti i tipi di pesce, le sarde rappresentano probabilmente uno dei più economici. Basta, però, utilizzarle nella realizzazione di ricette particolari per regalare loro una nuova dignità. Oggi vi propongo quella delle sarde imbottite fritte. Ricetta scovata durante una puntata della Prova del Cuoco, si tratta di una preparazione talmente semplice da poter essere portata in tavola in pochi minuti. Le sarde, una volta eviscerate e perfettamente pulite, vengono aperte a libro e farcite con della scamorza ed una foglia di basilico fresco, quindi fritte dopo essere state passate nell’uovo sbattuto e nel pangrattato.

Sarde imbottite fritte

Rotolo di iceberg con sarde e caprino

Tutti conosciamo tale tipologia di lattuga: oggi vi propongo, a riguardo, una ricetta gustosa e semplice che la vede protagonista, il rotolo di iceberg con sarde e caprino. La lattuga iceberg è facilmente riconoscibile, è tonda e ricorda vagamente l’aspetto di un cavolo cappuccio. Una curiosità riguarda il suo nome: deriva dalle modalità utilizzate per trasportarla: sul ghiaccio, appunto. La lattuga iceberg si può trovare in commercio anche sotto il nome di “brasiliana”. 

Rotolo di iceberg con sarde e caprino

Sarde alla ligure

Le sarde alla ligure rappresentano uno dei secondi a base di pesce più economici, veloci e sfiziosi da preparare. Il tutto con circa 5 ingredienti, cosa volere di più? Si tratta di una pietanza da poter realizzare anche poco prima di pranzo o cena. Unica “fatica” sarà quella relativa alla pulizia del pesce che non richede troppo tempo, in verità, ma che personalmente odio fare.

Sarde ligure

Il pesce protagonista sulle tavole il Venerdì Santo

Il pesce protagonista sulle tavole il Venerdì Santo

Ancora una volta si riconferma l’alimento principe delle tavole italiane nel giorno del Venerdì Santo. Il 47%  degli italiani, quasi 1 su 2 oggi preparerà per pranzo un piatto a base di pesce. Nonostante ciò rispetto lo scorso anno sarà il 13 % in meno la percentuale di coloro che  abbandonerà questa usanza e ciò prevalentemente per motivi economici. Come accade alla vigilia di ricorrenze importanti, in questi giorni pullulano le ricerche rispetto le usanze delle famiglie italiane. In base ad un sondaggio online proposto da Coldiretti è emerso quanto segue.

Scapece di alici, riciclo degli avanzi o antipasto succulento?

scapece alici riciclo avanzi antipasto

La scapece di alici è una ricetta che potrete preparare o con le alici già fritte, che vi sono avanzate in questi giorni di festa, magari preparate per il 31 dicembre o per il Capodanno, oppure procurandovi in pescheria delle belle alici fresche. In verità la ricetta risulta perfetta con le alicette, che si mangiano intere, ma potrete tranquillamente sostituirle con le alici o con le sarde, e se preferite spinare i pesciolini prima di friggerli fatelo pure, la preparazione risulterà comunque molto gustosa!

Sarde al peperoncino rosso, menu pesce del venerdì

Le sardine, molto più utilizzate al sud che al nord, trovano una perfetta riuscita in cucina, molto spesso, quando vengono fritte, e quindi anche in questo caso noi non ci lasceremo sfuggire l’occasione per parlare di frittura… di pesce!

Aggiungiamo però che questa ricetta è comunque particolare, visto che le sarde prima di essere passate nella farina e fritte vengono tenute a marinare per un’oretta buona e quindi il sapore che poi andranno a racchiudere non sarà solo quello della cottura, ma anche quello del procedimento di marinatura, che indubbiamente dona sia alla carne che al pesce sapori e retrogusti sempre tutti da scoprire.

Provate proprio a mantenere questa marinatura piuttosto semplice anche per altri pesci, le alici ad esempio, ma anche pesci più grandi che volete preparare fritti, come il pesce azzurro, o il  merluzzo, e comunque sia provate in generale ad adottare questa tecnica della marinatura, vi regalerà alcune sorprese di gusto.

Spiedini di sarde

L’altra sera sono stato invitato a cena da alcuni amici. Fin qui, niente di strano. La sorpresa è arrivata quando, seduti in tavola, dopo il primo è arrivato il piatto con il secondo. Un piatto a base di pesce, un pesce povero, molto comune nella cucina Siciliana e molto usato nella cucina povera palermitana: le sarde. Il mio stupore non è stato suscitato tanto dal tipo di pesce, ma dalla ricetta! Gli Spiedini di sarde.

Gli Spiedini di sarde, gustati così come li hanno preparati I miei gentili ospiti, sono una sintesi perfetta dei mille modi in cui si preparano le sarde da noi in Sicilia. Gli Spiedini di sarde racchiudono il gusto delle sarde a beccafico ed i profumi delle sarde allinguate (filetti di sarde marinate nell’aceto, infarinate e fritte). Così, estasiato da questa portata, mi sono fatto dare la ricetta per condividerla con voi. Ecco come preparare gli Spiedini di sarde.

Sarde a Beccafico, simbolo Siciliano

Oggi sono ben lieto di descrivervi la preparazione di uno dei piatti più tipici della Sicilia ed in particolare della mia città, Palermo. Un piatto a base di un pesce “povero”, molto comune nelle antiche famiglie di pescatori, le sarde.

Le sarde sono una delle varietà di pesce che forse più delle altre si identifica con la Sicilia. Pesce molto economico, da sempre, è stato per lungo tempo il pesce che le famiglie meno facoltose mangiavano con una certa regolarità. È per questo che tra le ricette della tradizione popolare siciliana si trovano molte portate a base di sarde.

Quella che vado a descrivere è la preparazione delle sarde a beccafico, un piatto frequentemente usato come secondo, ma dai più voraci, talvolta viene ordinato come antipasto. Il curioso nome di questa pietanza si deve ad un uccelletto che popola i campi dell’isola chiamato, appunto, Beccafico, in quanto ghiotto di fichi. Per quanto riguarda la preparazione, è semplicissima!

Ministrudel con sarde uvetta e pinoli

Molti amici e molte amiche mi chiedono spesso consigli e suggerimenti sugli antipasti: può sembrare strano, ma in effetti preparare qualcosa di originale ma non eccessivamente sofisticato, qualcosa che non sia la solita banalità di crostini e olive in salamoia ma neppure una ricetta astrusa e complicatissima, non è così semplice come sembra. Qui su Ginger&Tomato, in fondo, lavoriamo quotidianamente per questo.

A questi amici, e naturalmente a tutti coloro che hanno tempo e voglia di sperimentare un antipasto diverso dal solito, che richiede, tra gli ingredienti non scritti, una certa dose di finezza del palato, vorrei suggerire oggi i ministrudel con le sarde, l’uvetta ed i pinoli. Lo strudel, come molti sanno, è una specialità austro-ungarica derivata dalla baklava orientale (ma alcuni sostengono che questo dolce sia in realtà originario del Tirolo): un dessert croccante ed al contempo morbidissimo il cui cuore contiene per lo più frutta, come mele, pere, fichi… La sardina, d’altronde, è un tipo di pesce dalla carne compatta ed un po’ grassa. Presi così, strudel e sarde, paiono inconciliabili. Ma se intervengono le mediazioni giuste, come in ogni piatto, ecco che la ricetta acquista un senso, una peculiarità di gusto, e sopratutto sprigiona la sorpresa di un accostamento inatteso e riuscito.

Pesce azzurro, economico ma anche “chic”

azzurro

I pesci azzurri sono così chiamati per la colorazione della pelle. E’ una categoria decisamente ampia e non ben definita che comprende tutti quei pesci di mare generalmente di piccole dimensioni che possono essere pescati lontano dalle coste, come lo sgombro, le acciughe, la sarda e molti altri ancora. Quella dei “pesci azzurri” non è però una categoria scientifica, e non comprende tutti i pesci che hanno il dorso azzurrognolo.

Il pesce azzuro, che decisamente abbonda nei nostri mari e quindi sui banchi delle pescherie, è spesso conosciuto e preferito per la sua economicità, ma è allo stesso tempo sottovalutato, sia dal punto di vista nutritivo e salutistico, che da quello del gusto.

Nel passato il pesce azzurro costituiva il pasto dei comuni pescatori e veniva “snobbato” dagli alti ranghi. Anche oggi nonostante il pesce azzurro sia entrato di diritto nella cucina delle famiglie italiane, è raro che sia servito ad una cena elegante o una cerimonia, forse perchè considerato “poco raffinato“. In realtà vedremo come anche con questo pesce povero sia possibile realizzare delle ricette di “alta cucina” e fare belle figura.