Pesce azzurro, economico ma anche “chic”

di Cecilia Morello 5

I pesci azzurri sono così chiamati per la colorazione della pelle. E’ una categoria decisamente ampia e non ben definita che comprende tutti quei pesci di mare generalmente di piccole dimensioni che possono essere pescati lontano dalle coste, come lo sgombro, le acciughe, la sarda e molti altri ancora. Quella dei “pesci azzurri” non è però una categoria scientifica, e non comprende tutti i pesci che hanno il dorso azzurrognolo.

Il pesce azzuro, che decisamente abbonda nei nostri mari e quindi sui banchi delle pescherie, è spesso conosciuto e preferito per la sua economicità, ma è allo stesso tempo sottovalutato, sia dal punto di vista nutritivo e salutistico, che da quello del gusto.

Nel passato il pesce azzurro costituiva il pasto dei comuni pescatori e veniva “snobbato” dagli alti ranghi. Anche oggi nonostante il pesce azzurro sia entrato di diritto nella cucina delle famiglie italiane, è raro che sia servito ad una cena elegante o una cerimonia, forse perchè considerato “poco raffinato“. In realtà vedremo come anche con questo pesce povero sia possibile realizzare delle ricette di “alta cucina” e fare belle figura.


Innanzitutto è bene sapere quali sono le qualità principali di questo tipo di pesci: contengono tutti alte percentuali di omega 3, sali minerali e vitamine, rendendolo così un piatto perfetto per bambini ed anziani. Inoltre ha un contenuto proteico molto simile a quello della carne, il chè ne fa un alimento comunque sostanzioso. Le sue carni sono inoltre sode e saporite, cosa che permette di affiancarlo a sapori anche forti e particolari.

La ricetta, semplicissima e velocissima, che abbiamo scelto di presentarvi per dimostrarvi quanto il pesce azzurro possa essere raffinato è:

FILETTI DI SGOMBRO AL SAPORE DI MIRTO (Ingredienti per 4 persone)
Preparazione: lavate ed asciugate con delicatezza i filetti di pesce. Con un cucchiaio di olio spennellate una teglia da forno e mettetevi i filetti, con la parte della pelle rivolta verso il basso. Salate, pepate e aggiungete l’aglio tagliato grossolanamente a rondelle. Cuocete il pesce in forno a 200° per appena 5 minuti, dopodichè cospargete i filetti di liquore al mirto per poi rimettere la teglia in forno per altri 5 minuti. Il risultato sarà un ottimo sugo di cottura dal sapore molto particolare, ed un sicuro effetto sui palati dei vostri ospiti, il tutto con poco sforzo e poca spesa.

Come vino Ginger&Tomato consiglia: un Vermentino di Gallura.

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