Menù di Pasqua vegetariano

Menù di Pasqua 2014 vegetariano

La Pasqua è una di quelle festività che vede ogni regione italiana alle prese con le proprie tradizioni gastronomiche. Quello che le unisce un po’ tutte, è ahimè, l’agnello. Fermo restando il rispetto per le preferenze altrui, in questa sede vorrei proporvi un’alternativa, ovvero un menù di Pasqua vegetariano. Chi non mangi carne e pesce apprezzerà, ed anche chi non abbia questo genere di esigenze ne rimarrà soddisfatto. Si tratta di un menù completo, dall’antipasto al dolce, fatto di pietanze succulente e facili da realizzare. Eccolo.

Pasta con i porri

pasta porri

Pasta con i porri, esistono svariate versioni ed infiniti modi per preparare questa portata, la ricetta che vi propongo oggi è una specie di omaggio alla mia regione, la Sicilia. Nella preparazione di questa ricetta della pasta con i porri vi sono, infatti, alcuni richiami alla cucina siciliana. In primis l’utilizzo della ricotta salata ed in secondo luogo l’aggiunta del pangrattato abbrustolito usato in molti piatti siciliani. La pasta con i porri è un piatto estremamente semplice da cucina ma dai sapori veramente unici. Bando ad ogni tipo di discorso, come dice una réclame: “non ci vedo più dalla fame!”, è ora di cucinare la pasta con i porri.

Risotto con porri

risotto porri

Inizia a far freddo ed il clima diventa perfetto per un caldo piatto di risotto. Fumante e profumato, una buona porzione di risotto è perfetta quando la sera si rientra infreddoliti. Il risotto con porri, di cui vi palerò oggi, è un piatto eccezionale, molto economico e dai sapori delicati che potrete preparare senza troppe difficoltà. Il risotto con porri è un piatto della cucina povera, rurale, che esprime tutto il suo carattere se preparato con ingredienti genuini. Apparentemente potrà sembrare un piatto poco appetibile, ma vi assicuro che quando porterete in tavola il risotto con porri non ne resterà nemmeno un cucchiaio!

Parmigiana di zucchine in bianco e veloce

parmigiana zucchine bianco veloce

Proseguiamo sulla scia delle ricette alternative alla solita parmigiana di melanzane ed oggi scopriamo come cucinare la parmigiana di zucchine in bianco e veloce. Estate, stagione delle zucchine e periodo perfetto per portare in tavola piatti leggeri e molto saporiti, proprio come la parmigiana di zucchine in bianco e veloce. Ulteriore voce alternativa che si va unire alle altre, e che non vuole affatto estromettere la principessa incontrastata, sua maestà la parmigiana, ma che si propone come variante veloce e differente. La parmigiana di zucchine in bianco e veloce è un piatto che pochi, anzi pochissimi, di voi disdegneranno. Piatto molto semplice, composto da pochi ingredienti, leggero e dai sapori delicati la parmigiana di zucchine in bianco e veloce non potrà deludervi.

Mangiare flexitariano: non una semplice dieta ma uno stile alimentare

Secondo Charles Stähler, co-direttore della Vegetarian Resource Group, una percentuale sostanziale della popolazione appoggia verso il vegetarianesimo, ma è disposto a mangiare carne, pesce o formaggio occasionalmente e in piccole quantità. E il termine flexitariano, coniato nei primi anni’90, è proprio questo: uno stile alimentare, non una dieta, che prevede un uso massiccio di frutta e verdure e sporadicamente una bella bistecca oppure un pesce arrosto che male non fa.

Quindi mangiare flexitariano significa essere flessibili in ciò che si mangia. Secondo una ricerca su Internet, la prima volta che si parlò di flexitarianesimo fu 17 ottobre 1992 da parte di Helga Morath per descrivere un menu eclettico salutista servito in Texas. E termine migliore non poteva essere usato: si stima infatti che le persone che fanno un uso regolare e quotidiano di carne, pesce e formaggio sia decisamente inferiore rispetto a coloro i quali hanno prediletto un menù più ricco di frutta e verdura ma che 1 volta alla settimana (ma anche meno) mangiano proteine animali.

Ratatouille di verdure miste in cestino di pasta frolla

Ecco un’insolita presentazione, sicuramente adatta ad un pranzo importante.

E’ in effetti un po’ impegnativa, ma non certo difficile da realizzare ed anche, particolare da non trascurare, da preparare in anticipo.

L’idea mi era venuta in passato ed era scaturita dall’avanzo di un po’ di pasta di pane adattata e modellata su un contenitore di vetro che poteva sopportare il calore del forno.

In quell’occasione infatti mi era servita per “accogliere” un antipasto: dei semplici involtini di speck e caprini, fatti insaporire in una marinata, se così si può definire, di olio, poco sale, pepe ed origano e che, con questa presentazione, avevano fatto una figura migliore.

Pappardelle al profumo di menta con sughetto….. vegetale

E’ stato “amore” a prima vista.

Quando ho visto questa ricetta su un giornale di cucina di qualche mese fa e che ora non trovo, mi ha conquistata il connubio tra la pasta profumata alla menta, diligentemente preparata e stesa a mano, e un sugo vegetale facile da preparare e con ingredienti facilmente reperibili sul mercato perché di stagione.

Ho fatto però una variante golosa che in seguito ho giudicato ben azzeccata e cioè l’aggiunta di una manciata di mazzancolle che avevo nel freezer e quindi a….. disposizione.

Ricordo ancora che, quando ero piccola, mio padre voleva che la mamma avesse in cucina tutti gli elettrodomestici e robot che le potessero venire in aiuto nella preparazione delle vivande. Non volle mai però che acquistasse la macchina per stendere la pasta. Le tagliatelle le voleva stese a mano e aveva ragione.