Mostarda di mele cotogne, la ricetta casalinga

Non sono particolarmente invitanti a vedersi e sono anche poco piacevoli come sapore, ma in effetti le mele cotogne sono mele veramente molto versatili. Cotte sono veramente squisite: oggi proponiamo la ricetta casalinga della mostarda di mele cotogne: si tratta di un tipi di mostarda veramente perfetta per poter preparare un piatto a base di mele cotogne, senape e zucchero. La preparazione è semplice, ma solo un po’ lunga perché richiede diverse ore di attesa per completare ogni diverso passaggio. 

torta mele cotogne

La mostarda di mele cotogne, agrodolce, è perfetta per poter condire e accompagnare la carne bollita e insaporirla. 

Mostarda, ricetta ed usi

Mostarda ricetta usi

Si avvicina il periodo natalizio e la mostarda è uno di quegli ingredienti che non manca sulle tavole italiane, specie su quelle delle regioni del Nord. Molto utilizzata per accompagnare diversi piatti, la mostarda esiste in varie tipologie e si presta ad abbinamenti classici ma anche insoliti. Innanzitutto scopriamo meglio cos’è: si  tratta di un preparato a base di frutta e/o verdura, quindi dolce, ma allo stesso tempo contraddistinto da una nota piccante. Gli ingredienti in questione vanno fatti cuocere in uno sciroppo a base di zucchero al quale va unita l’essenza di senape.

Una Ricetta Low Budget: il Pollo arrosto con balsamico

Lo so c’è la crisi, e tendiamo ad uscire sempre di meno e ad incontrarci a casa degli amici per mangiare qualcosa insieme in allegria. Allora noi di Ginger abbiamo pensato di proporvi tra le numerose ricette anche alcune che possiamo definire a “low budget” e che comunque sono non solo buone ma anche molto conviviali. Nella ricetta che vi proponiamo oggi utilizzeremo del pollo, che tra l’altro di solito piace a tutti, dei cavolfiori e dei ceci. E questo giusto per non ripetere le solite, ma sempre buonissime patate come contorno. Questo pollo sarà arricchito nel gusto da una dolce ed aromatica marinatura nel balsamico , naturalmente non quello vero da 500 euro al litro, bensì da un comunissimo aceto balsamico da supermercato. Aggiungeremo poi tutte le erbe aromatiche che abbiamo a casa: rosmarino, timo, origano, prezzemolo, inoltre tanto aglio e quando sarà quasi cotto metteremo nella teglia e ciuffi di cavolfiore sbollentati ed i ceci, in modo che si abbrustoliscano. Ecco il piatto é servito!

Preparare la mostarda di frutta alla senape

mostarda di frutta

Vedendola così nella vetrina di un negozio la mostarda potrebbe essere scambiata facilmente per della frutta candita, immersa nel miele e pronta per decorare qualche bel dolce, natalizio magari. La mostrada, così come la intendiamo in Italia indicandola con questo termine, è un prodotto culinario a base di zucchero e frutta, con l’aggiunta di senape, ed è utilizzata per accopagnare carne, formaggi e comunque piatti salati, e inoltre ha un sapore molto forte e piccante.

Il termine rimanda al corrispettivo francese, moutarde, che però ha in comune con la nostra mostarda solo l’utilizzo della senape. In effetti in francese la parola moutarde sta ad indicare sia la senape che le preparazioni che implicano l’utilizzo di quest’ultima, come l’ottima senape di Digione, preparata con aceto, sale e grani di senape, molto piccante e davvero deliziosa. Mustum Ardens è il termine che richiama la mostrada, e compare per la prima volta in un testo francese del 1288, e indicava proprio un mosto, del vino, che veniva arricchito dai semi di senape, diventando così aredente, piccante, ardens per l’appunto.

In Italia la produzione di mostarda è molto diffusa, è un prodotto che si consuma in inverno e durante le feste natalizie. Le città più famose per la produzione di mostarda sono quelle della pianura padana, Mantova, Vicenza e soprattutto Cremona, infatti anche la foto ritrae proprio la famossissima e deliziosa mostarda di Cremona. Esistono comunque anche altri tipi di mostarda, quella piemontese, quella bolognese e quella siciliana, ognuna con le sue particolarità e con le sue varianti di preparazione.

La rassegna gastronomica del lodigiano è una delizia di sapori locali

Prosegue la 20esima Rassegna gastronomica del Lodigiano, il tradizionale appuntamento con i sapori e i profumi della cucina lodigiana. Ventisei ristoranti del territorio e più di 250 diversi piatti vi attendono per allietare i vostri palati. In programma nel corso del week end del 29 e 30 novembre, l’evento chiama a raccolta migliaia di turisti attratti dalle bontà eno-gastronomiche di cui è ricco il territorio limitrofo a Lodi.

Vasta gamma di scelta e possibilità di degustazioni ricche con menù a scelta davvero imbarazzanti per l’amalgama degli ingredienti: frittatine con cipolla e spinaci, cotechino casereccio, polenta al gratin con pancetta sudata, rape sott’aceto.

La mostarda: tipologie e differenze

La mostarda è una salsa a base di frutta, intera o tagliata a pezzi, fatta candire in una salamoia a base di zucchero ed estratto di senape. Dolce e piccante allo stesso tempo, è ottima per accompagnare bolliti, formaggi, salumi ed è uno degli ingredienti del ripieno dei ravioli di zucca mantovani. Molte le tipologie di mostarda italiane, di seguito vi elenchiamo le più diffuse nel nostro paese:
  • mostarda vicentina, a base di polpa di mela cotogna, che si ottiene dalla cottura della polpa con zucchero al 50% in peso. Una volta raffreddata la marmellata ottenuta, si aggiunge olio essenziale di senape. Si usa anche farla con le pere.
  • mostarda cremonese, la più conosciuta e diffusa, una miscela di frutta candita e sciroppo con una percentuale di zucchero del 50-60%, con l’aggiunta di olio essenziale di senape. Usualmente si utilizzano ciliegie, pere, mele cotogne, mandarini, fichi, albicocche, pesche.
  • mostarda mantovana, anche questa con mela cotogna, eventualmente anche con pere ma con frutti interi, rispetto alla vicentina; viene usata come ingrediente nei tortelli di zucca nelle zone del mantovano confinanti con il cremonese.
  • mostarda di Voghera, miscela di frutta candita e sciroppo.

Casey’s Jr. I migliori Hot Dog di Disneyland

Il nome Disney sembra essere curiosamente legato a quello di Casey.
Casey Jr. train ride è il trenino del lungometraggio animato Dumbo, l’elefante volante. Ed è una delle attrazioni più vecchie dei parchi Disney. Il primo esemplare di trenino elettrico vide la luce addirittura nel 1955 nel primo parco a tema Disneyland ad Anaheim in California. L’attrazione attraverso gli anni è passata negli altri parchi come quello di DisneyWorld in Florida, di Tokio Disneyland, in Giappone, fino ad arrivare al più recente Hong Kong Disneyland. Originariamente era un trenino su rotaia, reso celebre dal buffo faccione animato del treno, dall’espressione sorridente, molto amato dai bambini. Era apparso nelle sale con Dumbo nel 1941 e più recentemente compare in Bug’s Life.

Nell’evoluzione avuta nei parchi Disney, come Disneyland Paris, l’attrazione di Casey’s si chiama Le Petit Train du Cirque e si trova nella parte Nord Est di Fantasyland, in una zona quasi nascosta, dietro la ferrovia del Disneyland Railroad.

Ma c’è anche un’altra attrazione con questo nome, dentro Disneyland Parigi. Non è un trenino ma un ristorante, situato all’angolo occidentale della Main Street, con vista sul castello incantato. Si chiama appunto Casey’s Corner. E’ un ristorante a tema, dedicato ad un eroe del baseball (la cui statua la trovate accanto alla porta d’entrata) ed è pieno di memorabilia sui leggendari campioni di questo sport. Lo stile è quello dei chioschi dei primi del 900′ che si affacciavano sui parchi dei bambini, ed in effetti, a Disneyland l’amosfera è davvero perfetta.