Centrifuga di anguria e menta

Tra i frutti che regnano in estate c’è sua maestà l’anguria. Costituita per la maggior parte da acqua (il 92%), viene da sé sia uno dei maggiori alleati contro l’afa. Mangiarla con frequenza durante la bella stagione è, quindi, un imperativo categorico, così come utilizzarla in cucina in preparazioni sane e sfiziose, come il centrifuga di anguria e menta. Si tratta di una bevanda salutare, leggera, rinfrescante e perfetta per rigenerarsi, il tutto con pochissime calorie!

Centrifugato di anguria e menta

Acqua detox al cetriolo limone e zenzero

Ogni anno all’arrivo della bella stagione ed al concretizzarsi dell’idea che la prova costume non sia poi più così lontana, si cerca di correre ai ripari tornando ad un’alimentazione sana ed adeguata. Alcune bevande, ed in particolare le acque detox come quella al cetriolo limone e zenzero, possono rappresentare delle valide alleate nella lotta agli inestetismi legati alla ritenzione idrica, oltre che un forte incentivo a bere, cosa che, purtroppo, non tutti fanno quanto dovrebbero.

 

Acqua detox al cetriolo limone e zenzero

Come preparare bibite fresche con sciroppi alla frutta

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Preparare bibite fresche con gli sciroppi alla frutta è facile ed è un’idea perfetta per la merenda. Gli sciroppi sono l’ideale per dare sapore all’estate. Riempiono di allegria e colore anche un semplice bicchiere d’acqua e rendono irresistibili le granite, i cocktail e le bevande dolci. Con gli sciroppi si possono preparare ottime bibite alla frutta e si possono mescolare tanti gusti diversi per ottenere bevande dissentanti, energetiche e fresche. Gli sciroppi sono squisiti anche mescolati con il latte: oltre al classico abbinamento di latte e menta, provate anche latte e fragole e i bambini ne andranno matti. Provate a insaporire una semplice panna cotta con un velo di sciroppo alla pesca o al lampone, aggiungendolo all’impasto prima di farlo rassodare in frigo. E che ne dite di aggiungere lo sciroppo al frappè oppure al gelato? Date un’occhiata alle nostre ricette!

10 cibi da evitare per prevenire i disturbi alle vie urinarie

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Quando si tratta di prevenire i disturbi alle vie urinarie bisogna stare attenti non solo a quello che si beve, ma anche a quello che si mangia. Alcuni alimenti possono irritare le vie urinarie o la vescica ed esacerbare i sintomi delle piccole infiammazioni. Gli effetti degli alimenti variano da persona a persona ma ci sono dei cibi che, più degli altri, hanno un potenziale irritante non indifferente e che bisognerebbe evitare se volete prevenire questi piccoli fastidi. Tra i cibi irritanti, i pomodori sono al primo posto perchè hanno una consistente componente acida; stessa cosa vale per gli agrumi (arance, limoni  e limes in particolare) e le cipolle crude.

Una bevanda dissetante? Lo smoothie allo yogurt e menta

Proprio nel momento in cui scrivo c’è talmente tanto caldo da rendere difficile persino la respirazione. So che in gran parte d’Italia le piogge sopraggiunte hanno portato un pò di sollievo, ma sempre in estate ci troviamo e la voglia di bevande dissetanti è sempre in agguato. Ecco perchè vi propongo questo smoothie allo yogurt e menta, rinfrescante e nutriente, da la carica necessaria ad affrontare queste lunghe giornate di afa. Lo smoothie allo yogurt e menta altro non è che un frullato con yogurt, sciroppo di menta (mia recente scoperta in ambito culinario), latte e limone.

Una ricetta contro il caldo: il te freddo con le pesche

Quando é così caldo tutti i dietologi e gli scienziati dell’alimentazione consigliano di bere molto e di mangiare tanta frutta. Per cui cosa c’è di meglio di un bel tè freddo condito con un bel succo di pesca artigianale? probabilmente niente. Si tratta di un mix davvero formidabile. Il fresco e dissetante del tè insieme all’aspro e dolce delle pesche rendono questa bevanda particolarmente adatta e gradevole ad un caldo pomeriggio d’estate. Se poi avete l’accortezza di prepararla con del tè deteinato allora sarà perfetta anche per i bambini. Infatti potete servire questo tè in una merenda tra amici insieme magari ad una bella fetta di torta alla frutta oppure ad una crostata. Vi consiglio poi di preparare questa bevanda con qualche ora di anticipo in modo che riesca ad insaporirsi per bene e che il succo di pesca abbia il tempo di macerarsi e fondersi alla perfezione con il sapore del tè. Ah un’ultima raccomandazione: servite il tè ben freddo con qualche cubetto di ghiaccio, sarà strepitoso!

Dalla cucina indiana, dissetiamoci con un lassi

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L’India è famosa per il suo cibo ma molte persone non sanno che vi si preparano tutta una serie di bibite dalle caratteristiche uniche e rinfrescanti. Un tempo bere alcol era vietato in molte culture etniche indiane, di conseguenza non troveremo molte bibite alcoliche. Oggi parliamo del lassi.

Dopo il the indiano, noto come Chai, la bevanda più diffusa è sicuramente il lassi. Si tratta di una bibita, dolce o salata, originaria dell’India del Nord, a base di yogurt o latte fermentato sbattutti con acqua o ghiaccio. A questi si aggiungono, oltre il sale o lo zucchero (ed in alcune versioni anche il miele) delle spezie e/o frutta, molto gettonato è il mango, ma anche la banana.

Nonostante potremmo a prima vista scambiarlo con un frullato, almeno due sono le differenze: la consistenza del lassi infatti risulta molto liquida, tanto che solitamente viene sorseggiato anche come accompagnamento durante i pasti per contrastare la piccantezza dei cibi con i quali viene servito, e l’aroma, che è decisamente speziato. E’ una bevanda dal grande potere dissetante e nutriente.

Dissetiamoci con il carcadè

Dissetiamoci con il carcadè

Ho conosciuto questa bevanda molti anni fa in Egitto e da quando sono tornata non è mai mancata nella mia dispensa. Il Carcadè è ottimo come sostituto del (non contiene sostanze come la caffeina o teina) ma è anche molto dissetante se bevuto freddo con una fettina di limone. E’ riconoscibilissimo per il suo colore rosso, appena violaceo, che deriva dal colore dei fiori della pianta da cui è tratto.

Il Carcadè infatti si ottiene dai fiori di un arbusto che nasce spontaneamente in Africa. Le sue proprietà rinfrescanti gli africani le conoscono dai tempi dei tempi infatti durantre i lunghi viaggi nella calura era abitudine tenerne un fiore secco in bocca. In Italia questa bevanda è arrivata dopo la prima guerra etiopica ed ha conosciuto subito un enorme successo, favorito anche dalla campagna coloniale fascista e dal divieto di consumare prodotti non italiani (l’Eritrea era colonia italiana).

Negli anni seguenti è un po’ scomparso dalle abitudini degli italiani, nascosto nelle erboristerie o nei ricordi di chi tornava dalla vacanza sul Mar Rosso. Da qualche tempo a questa parte invece il carcadè è tornato prepotentemente in voga, consigliato anche dai diuretico e ricco, ricchissimo di vitamina C, basti pensare che ne possiede il doppio di un’arancia.