Pizza: la pasta base

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pizza pasta base

TEMPO: 20 minuti + riposo e cottura| COSTO: basso| DIFFICOLTA’: media

VEGETARIANA: SI | PICCANTE: NO | GLUTINE: SI | BAMBINI: SI


Oggi vi coinvolgo in una mia prima volta. Quella con la pizza. Da giovane donna di origini napoletane quale sono non mi ero mai azzardata a preparare una pizza fatta in casa. Dovevo sentirmi pornta. Capire quale era il momento giusto. Lo è stato ieri sera.

Mi sono messa a cercare una ricetta per la pasta base nel mio libro di cucina napoletana, ma una ricetta vera e propria non c’era, solo tante varianti per tante pizze diverse. A questo punto mi sono rivolta a a internet, il compagno che ormai ci guida e ci rassicura nella preparazione di tutti i piatti possibili e immaginabili. Ma niente mi convinceva davvero. Mi sono allora affidata alla mia creatività, combinando dosi e ingredienti. Mi sono dovuta affidare al lievito secco perchè al supermercato erano finiti i panetti di lievito morbido. Ho aiutato la pasta a crescere adagiandola sul calore del computer come mia nonna faceva con quello del termosifone.

Da giovane donna moderna ho affrontato questa prima volta con timore e riverenza, lasciandomi inebriare dal profumo che poco a poco veniva fuori dalla cucina, e mordendo e assaporando una pizza deliziosa. Non posso far altro che consigliarvela.

Pasta base per la pizza

Ingredienti:

500gr. di farina | 1 bustina di lievito Mastro Fornaio | 150ml di acqua tiepida | 150ml di latte intero | 2 cucchiaini di zucchero | 2 prese di sale | olio extra vergine di oliva

LA PREPARAZIONE:

  1. Mescolare insieme il latte con l’acqua, ottendendo così un’unica soluzione da 300ml con cui bagnare l’impasto. Come da istruzioni mescolare la bustina di lievito con 2 cucchiaini di zucchero, io ho aggiunto anche le 2 prese di sale, ho messo tutto insieme in una ciotolina e ho girato bene con un cucchiaino.

  2. Disporre la farina a fontana, al centro versare il lievito precedentemente mescolato con zucchero e sale e poi iniziare a impastare, unendo a poco a poco acqua e latte. Quando l’impasto inizia a prendere consistenza aggiungere l’olio, quanto basta, e poi continuare a impastare aggiungendo latte e acqua. La pasta deve risultare morbida, non attaccarsi eccessivamente alle mani, regolatevi con la quantità di liquido e farina fino a che non vi risulterà giusta la consistenza. A me sono avanzati un dito di acqua e latte e ho aggiunto pochissima farina, per raggiungere la consistenza che mi sembrava giusta.

  3. Mettere la pasta a lievitare, sistemandola in una ciotola e coprendola con un panno umido. Se la temperatura esterna è fredda la pasta lieviterà più velocemente se sistemata vicino a una fonte di calore o sopra una pentola o una terrina con acqua bollente.

  4. Una volta lievitata, almeno il doppio del suo volume, stendete la pasta sulla teglia del forno, o preparare delle pizzette o delle pizze tonde, quello che preferite. Io ho sistemato l’impasto sulla teglia, ungendo prima con olio, e poi ho condito la pasta con un filo d’olio e un po’ di sale, e poi l’ho divisa in 4 parti. per distribuire gli ingredienti. Il tempo di cottura varia a seconda del forno, regolatevi guardano il bordo e magari provando ad affondare una forchetta al centro per assicurarvi che la pizza sia perfettamente cotta. Io ho preriscaldato il forno a 200° e ho spostato la pizza nella parte più bassa per gli ultimi 5 minuti di cottura.

La mia divisione in 4 parti è stata questa: una bianca con tonno e cipolla, gli altri 3 quadrati rossi. Ho steso la passata di pomodoro, un altro pizzico di sale, ho sistemato le fettine di mozzarella e poi ho “condito” ogni quadrato rosso con salumi diversi. Così è stato anche più semplice dividerla, una volta pronta ho separato i 4 quadrati virtuali con la rotellina, così c’erano 4 piccole pizze dai sapori diversi!

Voi chiaramente sbizzarritevi con la fantasia, io ho già in mente una bella pizza ai formaggi e anche una con le verdure!

[photo courtesy of ZoSoLover202]

11 commenti su “Pizza: la pasta base”

    • Ciao! Inizio dicendo che secondo me nella vita, e quindi anche in cucina, ognuno è libero di fare le cose a suo modo, nel rispetto della legge e del buon senso chiaramente 🙂 A parte questo, ti assicuro che ho trovato in molti ricettari presenza di olio e latte per preparare la pasta della pizza, ma soprattutto io ho fatto la pizza seguendo precisamente la ricetta che ho scritto, come raccontato nell’introduzione, ed era davvero ottima!!!!

  1. Allora, stabiliamo un protocollo di pace 🙂
    Non so se sei napoletano, io si, anche se ormai sono anni che non vivo più lì, ma tengo alle mie origini, anche in cucina. Se hai letto l’introduzione alla ricetta avrai visto che questa era la prima volta che “con riverenza” ho preparato una pizza fatta in casa…. Non ho scritto da nessuna parte che era “l’originale ricetta napoletana”, ma ho sottolineato che era una mia creazione personale prendendo spunto da tante ricette, anche napoletane, e queste ultime non le ho potute realizzare non disponendo degli ingredienti necessari (vedi il lievito in panetti) per la pasta e il resto.
    Detto ciò non penso che si tratti di una focaccia o altro, non facciamo i campanilisti, di pizze ce ne sono tante e si fanno in tanti modi, poi sono io la prima a sostenere che a Napoli si mangia quella originale e migliore di tutte, ma non è l’unica buona e la ricetta non PUO’ e non DEVE essere solo quella. Almeno io la penso così!

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  2. Ehm, si, sono napoletano…
    Per il resto, se vogliamo parlare solo di questioni tecniche e non territoriali, non vedo il perché mettere il latte…così la pizza si colorerà più velocemente rischiando di sembrare cotta prima del tempo!

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