La vera storia della pizza surgelata

di Redazione 0


Quest’oggi non siamo qui a darvi la ricetta della pizza surgelata, anche perché il bello della pizza fatta in casa è farla fresca e assaporarla croccante e appena sfornata. Certo quando non abbiamo il tempo di metterci a preparare né la pasta e né tutto il condimento, l’ideale è una pizza al volo presa dal congelatore. Devo essere sincera molte sono le marche provate e nessuna uguaglia minimamente una pizza fatta in casa anche solo con mozzarella e pomodoro.

Tuttavia se proprio non volete rinunciare ad una pizzetta veloce provate le pizze della Coop, della Conad, della Buitoni insomma grandi marche che mettono ingredienti di prima qualità, rispetto a marche discount in cui il sapore lascia proprio a desiderare. Era il 1945 quando la prima pizza surgelata nel mondo fu messa a punto proprio per una spedizione aerea. Era in corso la seconda guerra mondiale Francis Ferrari, italo-americano di Newark, ricevette una lettera del fratello Fred che combatteva nel corpo dei marines a Iwo-Jima.



Se potessi avere una pizza” diceva la lettera “come quella che faceva la mamma a casa, sopporterei di più tutte le sofferenze“. Impossibile resistere a questo appello. Dopo molti tentativi Francis riuscì ad inventare la pizza che poteva resistere al viaggio aereo e raggiungere i marines che combattevano contro i giapponesi. Al ritorno dalla guerra Fred, nutrito di pizze congelate, impiantò insieme al fratello una società per la diffusione della novità in tutto il mondo.

Oggi, nel duemila, The National Frozen Pizza Institute, minaccia la leadership degli hamburgers e degli hot-dogs, nonostante le pastoie o i ritardi causati dalle 310 disposizioni che regolano la produzione ed il confezionamento della pizza surgelata, emanate nel 1982 dal Ministero Dell’Agricoltura e raccolta in un volumetto di quaranta pagine. Vi si stabiliscono le percentuali delle sostanze che contengono la farina per l’impasto, con modalità di confezionamento, la qualità degli ingredienti, le diciture da apporre sull’etichetta della quale si danno pure la forma e le misure.

Con il trionfo della pizza surgelata si sono diffuse le catene di quella che viene chiamata “pizza al telefono“. Basta alzare la cornetta, comporre il numero del servizio e ordinare la pizza di proprio gradimento. Nel giro di mezz’ora la pizza, trasportata caldissima in appositi contenitori termici, viene recapitata a casa.

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