Frittata, tre metodi di cottura

Si fa presto a dire frittata: non è certamente solo un piatto a base di uova. Esistono tantissime varianti di un piatto povero, ma estremamente nutriente che può essere personalizzato in tanti modi diversi e con tanti ingredienti diversi, dalla verdura al formaggio… e solo per citarne qualcuno, senza poi dimenticare la ricetta della frittata di riciclo che si adatta perfettamente come ricetta per utilizzare gli avanzi, come ad esempio la pasta.

frittata, frittata spumosa

Se la cottura tradizionale della frittata è per lo più in padella, è anche vero che esistono diversi altri metodi di cottura, soprattutto per venire incontro chi non abbia trappa  dimestichezza con la difficile operazione di girare la frittata. 

Come si cucina a bagnomaria

Come cucina bagnomaria

Chi sia solito cucinare si sarà sicuramente imbattuto almeno una volta in una ricetta che prevedesse la cottura a bagnomaria. Ma in cosa consiste nello specifico? Si tratta di un metodo di cottura indiretto, ovvero che non avviene a diretto contatto con la fonte di calore, destinato soprattutto a determinati tipi di pietanze, che per la loro delicatezza o per la loro natura necessitino di una cottura meno “aggresiva” rispetto quella sul fornello o al forno. Si basa sull’immersione del composto da cuocere all’interno di un contenitore di dimensioni maggiori che lo racchiuda completamente riempito con poca acqua. Una volta effettuata questa operazione il tutto sarà pronto per essere trasferito in forno o posto sul fornello.

Cucinare con la lavastoglie, un nuovo metodo per l’eco-cucina

cucinare lavastoviglie nuovo metodo eco cucina

Lo so, appena avete letto il titolo avete strabuzzato gli occhi. E’ la stessa cosa che è successa a me, perchè siamo sinceri, l’idea che si possa cuocere il cibo nella lavastoglie sembra per lo meno assurda. Eppure non la pensa così Lisa Casali, eco-food blogger e autrice del libro “Cucinare in lavastoviglie“, una guida con tanto di menu collaudati per cucinare tutto, dal primo alla carne, al dolce, utilizzando il calore prodotto dalla lavastoviglie. Pensateci bene, in fondo la lavastoviglie sfrutta il calore del vapore per pulire ed asciugare i piatti sporchi, allora perchè non utilizzare questo calore per cucinare e quindi risparmiare energia?

Come fare il Salmone al forno

Salmone al forno

 

TEMPO: 40 minuti| COSTO: medio-alto| DIFFICOLTA’: bassa

VEGETARIANA:NO | PICCANTE:NO | GLUTINE:NO | BAMBINI:SI


Quest’oggi vorrei proporvi un modo molto semplice, ma molto gustoso, per cucinare il salmone: il Salmone al forno. Questa ricetta per cucinare il pesce, prevede un metodo di cottura che permette di far conservare al pesce tutto il suo sapore delicato, ed inoltre, il Salmone al forno, è una portata molto digeribile.

Il procedimento di cottura del Salmone al forno, segue i principi della cottura al cartoccio, ovvero di chiudere l’alimento da cucinare in un foglio d’alluminio e lasciare che cuocia con i propri vapori, così facendo tutte le sostanze nutritive del salmone e degli altri ingredienti rimangono all’interno e non vanno perdute.
Il Salmone al forno può essere un modo alternativo per preparare questo tipo di pesce rispetto a ricette come il salmone al mango o al più complesso coulibiac di salmone.

Come fare le Costolette di maiale al forno

TEMPO: 40 minuti| COSTO: medio| DIFFICOLTA’: bassa

VEGETARIANA:NO | PICCANTE:NO | GLUTINE: NO | BAMBINI: SI


Ho trovato una bella ricetta per cucinare le costolette di maiale, ricca di sapori e semplicissima da realizzare, così mi sono detto: non posso assolutamente non proporla ai noi cari lettori! La particolarità di questa ricetta e che si fa praticamente da sola, nel senso che, una volta preparate le costolette non si deve far altro che aspettare che cuociano in forno.

Mi sono sempre domandato come poter fare per non far asciugare eccessivamente la carne, soprattutto quella di maiale, durante la cottura ed evitare di dovere aprire il forno ogni 5 minuti per irrorare la carne con il liquido di cottura. Bene, un altro punto a favore di questa preparazione, consiste nel fatto che al termine della cottura le costolette di maiale non saranno secche e stoppacciose, ma tenere e succulente.

I diversi metodi di cottura nella cucina cinese


Vi presentiamo oggi i più diffusi modi di cucinare il cibo in Cina. I metodi di cottura hanno una loro codificazione nella cucina cinese (i libri di cucina cinesi arrivano a classificare ben trenta metodi di cottura diversi).
  • Saltare: Saltare in padella mescolando (il termine cinese è choo) è sicuramente il metodo di cottura più importante e diffuso nella cucina cinese. Con questa procedura riusciamo a mantenere inalterate la freschezza e lo compattezza dei cibi. Gli ingredienti vengono tagliati in piccoli pezzi e immersi nell’olio bollente, in un wok o in una padella, secondo una sequenza che tenga conto dei tempi di cottura di ciascuno (in modo da evitare che alcuni ingredienti cuocino troppo o troppo poco). È importante che l’olio di cottura sia bollente al momento dell’aggiunta degli ingredienti e che si continui a mescolare durante tutta la cottura, rivoltando spesso il cibo, in modo che venga ben dorato da tutte le parti.
  • Frittura nell’olio profondo: Come prima cosa è opportuno distinguere tra frittura lenta (in cinese zha), a fuoco basso, e frittura veloce, a fuoco vivace (bao). Nel primo caso il tempo di cottura va dai 10 ai 15 minuti. In questa procedura si ricorre spesso a due o tre successive fritture: gli ingredienti vengono cotti la prima volta per due terzi, poi tolti dall’olio e sgocciolati. L’olio viene quindi riscaldato di nuovo, per dare compimento alla frittura tramite il secondo passaggio. Per le pietanze fritte in tre fasi, il primo passaggio non è che una semplice immersione nell’olio bollente (al fine di chiudere i pori superficiali dell’alimento), nel secondo passaggio avviene la vera frittura, nel terzo l’olio deve essere caldissimo per ottenere una crosticina dorata e croccante. Nel bao, la frittura veloce, invece, la durata varia nell’ordine dei secondi; il cibo viene gettato nell ‘olio bollente e subito tolto o, addirittura, viene posato sul mestolo a graticola e immerso per pochi secondi nell’olio. Le pietanze così preparate risultano assai saporite, lo strato superficiale meravigliosamente croccante, l’interno perfettamente morbido.