Dolcetti decorati per Halloween

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Ecco, ci siamo, arriva ottobre e tutti ci ritroviamo a pensare a una delle feste statunitensi più famose e che noi italiani abbiamo adottato facendola diventare un evento vero e proprio, con feste nei locali e nei pub e perchè no, anche a casa nostra, con cena a base di zucca e dolcetti, il tutto condito da costumi terrificanti e ambienti arredati con scheletri, bare e pipistrelli di gomma e di carta. Io oggi vi propongo questi dolcetti decorati.

Non esiste serie televisiva o cartone animato americano che si rispetti che non abbia una serie di puntate dedicate ad Halloween e quindi ci è capitato tante volte di vedere anche in tv una torta di zucca, dei muffin o cupcake ricoperti con glasse e decorazioni da fare invidia a chi con le mani è una frana, proprio come me! Fortunatamente sono piuttosto brava in cucina, e adoro preparare dolci, ma quando si tratta delle decorazioni mi tocca sempre sudare sette camicie, quindi sappiate che davvero tutti con un po’ di impegno possono farcela! Ecco allora che non dovete far altro che ispirarvi a questa ricetta per una festa dolcissima e terrificante!

Dolce allo yogurt, con uva passa e zenzero

Nella preparazione di questo dolce allo yogurt incontriamo alcuni ingredienti, spezie e non solo, che non sono molto utilizzati nella cucina tradizionale italiana. Il pimento è uno di questi, noto anche come pepe giamaicano, è una spezia molto utilizzata nella cucina caraibica e che si sposa benissimo con lo zenzero. Vi consiglio di cercarlo, magari in qualche supermercato ben fornito specializzato, e se proprio non doveste trovarlo potete aumentare di poco la quantità di zenzero nel dolce. Anche lo zenzero, in inglese Ginger, quindi per noi ben noto, è sicuramente più conosciuto ma comunque poco utilizzato nelle nostre cucine. Queste spezia arriva dall’Oriente ed ha moltissime qualità: aiuta la digestione, si utilizza come antinfiammatorio ed ha proprietà antiossidanti. Noi lo utilizziamo principalmente in polvere, ma nella cucina asiatica o indiana si utilizza moltissimo il rizoma e l’aspetto è piuttosto simile a quello di una patata, cercatelo in giro! Anche le foglie della pianta vengono utilizzate per preparare tè o infusi.

Risotto al nero di seppia: impariamolo a cucinare

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TEMPO: 30 minuti | COSTO: basso | DIFFICOLTA’: media

VEGETARIANA: NO | PICCANTE: SI | GLUTINE: SI | BAMBINI: SI

Preparare un risotto al nero di seppia credevo fosse una di quelle cose difficili e soprattutto molto sporcanti. Una domenica primaverile ho voluto cimentarmi in questa avventura e devo dire che non è stata poi così traumatica. Il riso nero o come lo vogliate chiamare, al nero di seppia, è un primo piatto decisamente per questa stagione, fresco, buono e con un profumo di mare che ci avvicina sempre di più agli scogli e al sole.

Risotto al nero di seppia

Ingredienti per 4 persone:

60gr. di margarina | una cipolla | prezzemolo | uno spicchio d’aglio | 400gr. di seppioline | 350gr. di riso | 1 litro e 1/4 di brodo (possibilmente di pesce) | formaggio parmigiano grattugiato | sale e pepe

Delizia al caffè

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TEMPO: 2 ore e 15 minuti | COSTO: medio | DIFFICOLTA’: media

VEGETARIANA: SI | PICCANTE: NO | GLUTINE: SI | BAMBINI: NO


Il caffè. Tutti lo conosciamo, tutti lo beviamo, alcuni ne abusano, altri lo utilizzano per convenzione.Ti offrò un caffè” è una frase tipica della nostra società, a volte è il modo principale con cui ringraziamo un amico per averci fatto un piccolo favore, e comunque anche quando qualcuno viene a trovarci a casa, su invito o facendoci una sorpresa, dopo qualche minuto scatta “lo prendi un caffè?“.

Io non sono un’amante di questa bevanda, sono una gran golosa di cappuccino, caldo, freddo, con la schiuma, senza schiuma, in vetro, non ingrana la mia giornata senza una tazza di latte e caffè, però non sono una gran consumatrice di questa bevanda scura che ci tira su e ci unisce, in un certo senso, in rituali sociali. Forse è per questo che ho pensato di proporre alcune ricette di dolci al caffè, così da soddisfare gli amanti dell’aroma e anche chi, come me, ne può fare a meno ma ogni tanto ama provare quel sapore, ma non necessariamente in una tazzina!

Sappiamo tutti che ormai il caffè è anche uno stasus simbol, esistono manifestazioni a riguardo e ormai la sua preparazione è diventata una specie di gara creativa, ne esistono di mille varianti, dall’Irish Coffee, che ora è quasi un classico anche nel nostro paese, fino ad arrivare a mescolare aromi di ogni genere (fruttati, creme varie, nocciole, mandorle, peperoncino) per avere ogni volta un sapore sempre nuovo. Nella preparazione dei dolci invece è bene che il caffè sia classico, amaro, e magari anche ristretto! In questo mi saranno vicini sicuramente gli amanti del caffè originale, che credo non amino affatto tutti gli orpelli vari di cui parlavo prima!