Babaghanush, crema di melanzane dal Libano

di Camilla Salaorni 1

Le comunità che vivono sulle sponde del Mediterraneo, oltre a dedicarsi all’attività ittica, propria d’ogni popolo che s’affaccia sul mare, hanno spesso anche solide tradizioni agricole: è il caso del Libano, terra mediorientale ricca nel ricettario di prodotti vegetali e di solida tradizione gastronomica.

Quella che vi presento oggi è una preparazione che ha valicato i confini dell’area che l’ha vista nascere per attestarsi, seppure con qualche variazione, in altre terre, presso altre culture. Si tratta di una stupenda crema di melanzane, proposta in una versione che non si discosta molto da quella originaria, arcaica, e che presenta un marcato tocco esotico, un retrogusto aromatico sconosciuto alle cucine occidentali.

Una crema di melanzane estremamente appetitosa e per di più versatile: servita con dei crostini, leggermente tostati e caldi, è un ottimo antipasto, ma basta contornarla, invece, di una corona di crackers per farla diventare il componente di spicco di un elegante rinfresco o di uno spuntino fuori orario. E’ la Babaghanush.


BABAGHANUSH

Ingredienti per 4 persone

  • 2 grosse melanzane di forma allungata
  • 4 spicchi d’aglio
  • 2 cucchiai d’olio extravergine di oliva
  • 4 cucchiai di tahini (pasta di semi di sesamo)
  • succo di 2 limoni
  • 2 cucchiai di prezzemolo tritati finemente
  • sale

Fate cuocere le melanzane per circa 3\4 d’ora in forno precedentemente riscaldato a 240 gradi, girandole frequentemente. A cottura ultimata tagliatele in due per lungo e, con il cucchiaio, ricavatene la polpa che pesterete in un mortaio di pietra con l’olio extravergine di oliva ed il tahini fino ad ottenere una crema liscia e morbida.

Mondate l’aglio, tritatelo finemente ed aggiungetelo alla crema al succo di limone mescolando a fondo per amalgamare bene gli ingredienti e salando a gusto. Accomodate la Babaghanush su di un piatto da portata, guarnite la superficie con il prezzemolo tritato e servitela passando a parte dei crostini di pane bianco leggermente tostati e caldi.

Questo piatto si accompagna bene ad un vino bianco no troppo secco, come un Frascati.

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