Gratin  di funghi, mozzarella e topinambur

Il topinambur è una radice che sta conoscendo una certa popolarità da un punto di vista gastronomico in questo momento: oggi la utilizziamo per la preparazione di un piatto autunnale che la vede come ingrediente principale insieme ai funghi e alla mozzarella.

purè topinambur, funghi, topinambur

Il gratin con i funghi, il topinambur e la mozzarella, è un piatto unico molto facile da preparare che si arricchisce di sapori molto particolari: è adatto come secondo piatto ed è una pietanza adatta per pranzo o cena.

Parmigiana di verdure di Marco Bianchi

Patate, topinambur, zucchine, peperoni, funghi, spinaci sono gli ingredienti protagonisti di questa parmigiana sana, forse insolita ma accattivante che porta la firma di Marco Bianchi. Chi sia in cerca di ricette leggere, adatte a correre ai ripari dopo un periodo di abbuffate, potrà realizzarla per un pranzo o una cena gustosi ma poco calorici. La parmigiana di verdure che ne viene fuori è particolarmente cremosa, per via della ricotta utilizzata, e ricca di ortaggi da far perdere la testa.

Parmigiana verdure Marco Bianchi

Topinambur crudo ad insalata, le ricette (FOTO)

Il topinambur crudo ad insalata in cucina dà splendidi risultati. Si tratta di un tubero che fa parte della stessa famiglia dei girasoli perenni ma viene anche chiamato patata del Canada, perchè in effetti si estrae dalla radice della pianta esattamente come una patata, ma il suo sapore è più simile al carciofo. Leggermente amaro, molto aromatico, il topinambur si può mangiare in tantissime ricette, sia cotto che crudo, anche se è preferibile mangiarlo crudo perchè in questo modo conserva ancora più intensamente il suo gusto particolare. Di seguito, vi suggeriamo alcune ricette per mangiare il topinambur crudo ad insalata.

topinambur crudo ad insalata

Topinambur, tutte le ricette in cucina

Probabilmente poco utilizzato in cucina, intorno al topinambur aleggia da sempre un alone di mistero. Cos’è, come si mangia, come si cucina? A queste domande risponderò più giù, intanto mi limito a specificare come tale alimento provenga dall’omonima pianta erbacea originaria del Nord America e del Canada i cui tuberi, caratterizzati da una polpa bianca molto simile, nel sapore, ai carciofi risultano essere ottimi sia per le proprie qualità salutari che da utilizzare nella realizzazione di diverse pietanze. Ma ecco le ricette nelle quali impiegarli.

topinambur

Topinambur trifolati

topinambur trifolati

I topinambur trifolati sono un contorno poco conosciuto, certamente molto originale. Eppure i topinambur sono dei tuberi molto gustosi che si possono preparare in tantissimi modi, anche con ricette semplici, non per forza elaborate come si potrebbe credere. Perfino tagliati a fettine e mangiati crudi, i tobinambur sono squisiti con il loro sapore misto tra patata e carciofo e possono accompagnare sia piatti di carne che di pesce. Io i topinambur li ho scoperti da poco ma sono già stata conquistata dal loro sapore, dalla facilità con cui si preparano e dalle ricettine gustose che bengono fuori. Fatevi tentare, sono certa che non ve ne pentirete.

Sformato di topinambur

sformato topinambur

Il mio pranzo di oggi sarà semplice e veloce: sformato di topinambur. Da quando li ho scoperti, i topinambur sono diventati parte integrante della mia alimentazione, li cucino spesso in tanti modi e sono tentata di provare sempre nuove ricette. Lo sformato è una ricetta semplice che però rende tantissimo: si puà servire come contorno ma è un validissimo piatto unico, da utilizzare per un pranzo leggero, accompagnato da verdure cotte o da un’insalata. Visto che la mia nuova passione per i topinambur non accenna a scemare, ho pensato che potrei coltivarli sul terrazzo. Magari pinaterò qualche tubero in un vaso e tra qualche mese, insieme a dei bei fiori gialli, avrò anche degli squisiti topinambur pronti per essere cucinati.

Topinambur, patate e carciofi in crumble

purè topinamburQuando c’è bisogno di una ricetta leggera ho sempre la sensazione che sia impossibile trovare un giusto compromesso tra leggerezza e gusto, ma la mia fantasia oggi ha dato vita a questo crumble di topinambur, patate e carciofi e confesso che sono molto soddisfatta del risultato. Anche se non è esattamente una ricetta light – a causa delle dosi di olio e farina – resta in ogni caso una ricetta abbastanza leggera per un secondo piatto fuori dal comune, che non sia a base di carne o pesce. Il crumble salato è un’esperimento che faccio per la prima volta. In realtà ero abituata a concepire i crumble solo come ricette dolci a base di frutta ma oggi mi sono ricreduta. Il crumble di topinambur, patate e carciofi è la mia nuova ricetta preferita e la preparerò ancora qualche altra volta, fino ad ottenere il risultato perfetto!

Purè di topinambur

purè topinambur

Anche se non è un ingrediente molto utilizzato nella nostra cucina, insisto proponendovi la ricetta del purè di topinambur. Io l’ho scoperto da poco e devo confessare che, un po’ per pigrizia un po’ per uno strano pregiudizio legato alla sua forma che mi ricordava il rafano, non avevo mai assaggiato il topinambur ed è un vero peccato. Il suo sapore è leggero e delicato, simile un po’ alla patata e al carciofo, ed è perfetto per accompagnare come contorno piatti di carne e verdure in generale. Se poi lo tagliate a fettine sottili e lo friggete, otterrete delle chips di topinambur squisite, ottimo sostituto delle comuni patatine fritte per un’aperitivo. Insomma, il topinambur è un alimento dai mille pregi e adesso che l’ho scoperto lo cucinerò molto più spesso.

Topinambur fritti

topinambur fritti

Oggi ho intenzione di proporvi una ricetta tanto semplice quanto sfiziosa: i topinambur fritti. Nonostante sia un ingrediente squisito e salutare – ottimo per contrastare il diabete e la quantità di acido urico del sangue e per ridurre il livello di colesterolo – il topinambur non è molto diffuso nella nostra cucina, dove lo si può trovare raramente, tranne che non vi troviate in Piemonte, dove spesso viene servito insieme alle verdure delle bagna cauda o della fonduta. Eppure i topinambur fritti sono buoni quanto le patatine fritte, ma hanno il vantaggio di essere un piatto più sfizioso, meno convenzionale, ideale da servire come contorno oppure come antipasto; perfetti anche all’interno di un menù del pranzo di Natale.

Risotto al topinambur

risotto topinambur

Il risotto al topinambur è la ricetta ideale per questo freddo giovedì. Questa settimana è cominciata all’insegna di un vento gelido. Le temperature anche in Sicilia si sono molto abbassate e io sto cercando di combattere il gelo con i miei comfort food preferiti, quelli che sanno di calore e casa, che riscaldano e sono vellutati e cremosi. Il risotto al topinambur è un primo piatto poco conosciuto, perchè richiede un po’ di dimistichezza con un ingrediente poco sfruttato nella cucina italiana. Strano però, perchè non ci vuole la bravura di uno chef per utilizzare il topinambur in cucina e il suo sapore è ottimo, molto simile a quello del carciofo e quindi abbastanza comune. Superata l’iniziale diffidenza con il tubero canadese, detto anche tartufo di canna o carciofo di Gerusalemme, scoprirete non solo che è buonissimo da mangiare ma che ha anche molte proprietà nutritive ed è utile per controllare il colesterolo.

Topinambur proprietà, calorie e ricette per il diabete

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Ci sono tantissimi alimenti, salutari e buoni da mangiare, che non conosciamo e a cui siamo poco abituati. Tra questi c’è sicuramente il topinambur – detto anche tartufo di canna – una pianta erbacea perenne originaria del Nord America e del Canada i cui tuberi, nodosi e rossastri con la polpa bianca, hanno un sapore molto simile al carciofo e sono ottimi sia in cucina che per la salute. Il topinambur ha un contenuto calorico estremamente ridotto – pari quasi a zero – eppure è ricco di vitamina A, vitamine del gruppo B, Ferro e Potassio. Contiene anche Arginino (amminoacido immunostimolatore) e Colina, che protegge le cellule dai danni dell’ossidazione e protegge dalle patologie cardiovascolari. Si consiglia di introdurre il topinambur nell’alimentazione giornaliera sia per combattere il sovrappeso, sia per controllare il diabete.

La tartrà piemontese, scopriamo le origini di questa ricetta regionale

La tartra o tartrà è una specie di budino salato, preparato con ingredienti poveri e di semplice esecuzione. Le sue origini si perdono nella storia della cucina piemontese: tra gli storici della gastronomia è opinione diffusa che la tartrà sia nata dall’incontro tra la abitudini alimentari saracene e le nostre in un’epoca compresa tra il 900 e l’anno mille.

Oggi in molti ristoranti della regione viene servita come un antipasto raffinato, magari arricchito con salse ed ingredienti diversi, ma in origine era un piatto unico, consumato nelle cascine, in particolare durante i freddi inverni.

Ingredienti:

  • 4 uova intere più due rossi
  • 1/2 l di latte intero fresco
  • 2 dl di panna
  • 3 cucchiai di parmigiano
  • 1 cipolla o la parte bianca di un porro
  • 50 g burro
  • un rametto di rosmarino
  • qualche foglia di salvia
  • un rametto di timo
  • una fogli di alloro
  • un pizzico di noce moscata (facoltativo)
  • sale e pepe