Barbecue perfetto in estate, segreti e consigli

Barbecue perfetto estate segreti consigli

L’estate è la stagione ideale per il barbecue. Chi ha la fortuna di avere un giardino o una grande terrazza lo avrà sicuramente già posizionato ed utilizzato. La cucina al barbecue è pratica, veloce e si presta a diverse tipologie di ingredienti. Non richiede particolari abilità, ma è possibile agevolarla grazie ad alcuni piccoli accorgimenti. Torneranno utili certamente i consigli di Alberto Morandotti, tecnologo alimentare del Centro di Ricerca e Sviluppo Whirlpool di Cassinetta di Biandronno (VA) il quale ci illustra una serie di segreti per un perfetto barbecue. Scopriamoli insieme.

Bella stagione tempo di grigliate: spiedini di filetto alla brace

Finalmente con l’arrivo della Primavera si può ricominciare ad accendere il Barbecue, non trovate che sia une vera meraviglia? il profumo della carne cotta alla brace é una delizia! Mi piace stare tutti in compagnia all’aperto senza formalismi a goderci un bella grigliata di carne o anche di pesce. E visto che a mio parere la brace é sinonimo di prato, scampagnata e relax perché non cuocerci sul carbone dei bei spiedini, in modo da poter mangiare direttamente con le mani? quelli che vi propongo oggi non sono dei spiedini economici anzi sono piuttosto costosi perché vengono preparati con il filetto di manzo. Però se volete potete utilizzare anche del filetto di maiale purché lo facciate cuocere un pochino di più. Il tutto sarà poi accompagnato da una splendida insalata di cetrioli, pomodori, peperoni e rucola condita con olio evo, sale, origano ed un cucchiaio di yogurt intero.

Una ricetta per il BBQ: Spiedini di manzo alla Spagnola

Voglia di stare all’aria aperta e di trascorrere delle belle giornate sotto il sole, in campagna o al mare. Eh si, questo è l’effetto dell’estate!
Ma l’aria aperta apre anche l’appetito, e per l’ora di pranzo lo stomaco si fa sentire! E cosa c’è di meglio, quando se ne ha la possibilità, che accendere un bel barbecue. Si cucina stando all’aria aperta tutti insieme a guardare le fiamme che poco a poco si affievolano per lasciare spazio alla brace, rossa e calda su cui cuocere le nostre pietanze.
Per cucinare alla brace è molto semplice, basta avere qualche fettina di carne o della salsiccia e il resto vien da sé. Ma se per caso avete voglia di provare qualcosa di diverso non vi resta che preparare gli Spiedini di manzo alla Spagnola.

Grigliata d’agnello all’aceto balsamico e rosmarino

Arriva il sole e presto comincerà la stagione delle grigliate all’aperto. Il barbecue in america del nord è il perfetto status simbol del benessere della classe media.
Con l’inizio dell’estate, la cucina si trasferisce in giardino o sulla terrazza e gli utensili passano inesorabolmente tra le mani del Re del Barbecue…. l’uomo di famiglia! Maneggiare il fuoco, si sa, non è roba da poco e dalla semplice bistecca alle grigliate più sofisticate, i nostri mariti, che mai oserebbero prendere il nostro posto in cucina, si cimentano in tornei sempre più spettacolari sotto i nostri occhi meravigliati…

Eh si! L’estate è proprio una bella stagione per noi donne … che bello chiaccherare tra di noi con un bicchiere di punch in mano mentre i nostri uomini si danno da fare intorno al fuoco !
La ricetta che vi offro oggi abbina l’agro e dolciastro dell’aceto balsamico alla carne di agnello, rivelandone il sapore particolare che la distingue. Viene servita questa bellissima grigliata con dei coloratissimi peperoni, zucchini e melanzane tagliati a listarelle e pennellati di olio di oliva e aglio tritato, grigliati sulla stessa brace. Apprezzatissime intorno a queste cotolettine sono pure le patatine tagliate a cubetti piccoli e rosolate all’olio d’oliva con aglio e rosmarino, da fare in padella o direttamente nella carta stagnola sulla brace (attenti ci vuole più tempo per le patate!)

Come utilizzare gli avanzi delle grigliate: polpette al sapore di barbecue

grigliata

Il lunedì di Pasqua il tempo ci ha graziati e siamo riuscita a ritrovarci tra amici per la tradizionale grigliata di Pasquetta in campagna. Come, appunto, da tradizione ognuno porta qualcosa da mangiare e da bere, soprattutto carne e verdure da buttare sulla brace. E come dicevo da tradizione, alla fine della giornata la roba avanzata è sempre tanta. Questa volta mi sono impuntata sul non buttarla via e, munita di vaschette di plastica (sempre utilissime), me la sono portate a casa.

La sera ho utilizzato gli avanzi per farne delle ottime polpette. Avevo dei peperoni, delle melanzane, della “rostinciana” (da noi in Toscana chiamamo così le costine) e della salsiccia: tutto già grigliato. Le polpette sono venute ottime (potreste farne anche un polpettone!), con un intenso profumo di brace, proprio come se vi fossero state cotte sopra.

Dal momento che andiamo incontro alla primavera ed alla bella stagione le grigliate che ci aspettano sono tante (la grigliata del 25 aprile, quella del 1° maggio…) per cui ho pensato che potesse essere utile proporvi questa ricetta.

Una brace perfetta con la marinatura

Ci aspettano una serie di festività, come Pasquetta, il 25 aprile, il primo maggio: giornate che vengono generalmente trascorse all’aperto, intorno ad una bella brace o un barbecue. Gli esperti di brace e barbecue sanno che marinare gli alimenti, soprattutto la carne, è un ottimo modo per insaporire ed ammorbidire. Non è solo la carne però a poter essere marinata, ma anche il pesce e le verdure, basta usare i giusti ingredienti per gli alimenti scelti.

Le marinate possono essere sia cotte che crude. Quelle crude sono le più semplici ed utilizzate e si preparano mescolando aromi all’olio. L’olio serve perchè i cibi non restino attaccati alla griglia; gli elementi acidi delle marinate, come vino, aceto o limone, hanno la funzione di ammorbidire, mentre le erbe e le spezie li insaporiscono.

Per il pesce: perfetto il succo di limone (ma anche il lime per un sapore più intenso), olio extra vergine d’oliva, che è immancabile, trito di aglio, prezzemolo, timo, sale e pepe bianco.

Brace dietetica con la pietra ollare

La steatite, conosciuta anche come pietra ollare, è una pietra con un’ottima capacità di resistenza alle escursioni termiche e per questo è spesso usata nella realizzazione di stufe. Con questo materiale vengono costruite pentole e tegami che, grazie alla capacità della pietra di mantenere a lungo il calore, permettono di cuocere ottimamente minestre, zuppe e stufati ma è usato anche per cuocere alla brace. La pietra con un apposito supporto in ferro può essere posta sopra la brace o sopra la legna che brucia, permettendo anche un considerevole risparmio di tempo. Cuocendo la carne in questo modo si evitano fumi e odori forti e, soprattutto, permette una cottura priva di grassi!

I cibi cotti sulla pietra ollare restano saporiti e non c’è il rischio che si carbonizzino come invece accade spesso sulla griglia. Per ultimare la cottura la pietra può anche essere portata in tavola: un’ottima soluzione per la tagliata! La pietra porterà al termine la cottura rilasciando lentamente il calore accumulato in precedenza ed allo stesso tempo la lascerà “al sangue” (può conservare il calore per un tempo di 30 minuti come minimo). Grazie alle proprietà della materia prima la pietra ollare è naturalmente antiaderente, facilitando così anche la cottura del pesce, soprattutto se a tranci.

Nonostante l’apparenza la pietra ollare è molto delicata, soffre gli sbalzi di temperatura e va sempre lasciata raffredare completamente prima di pulirla, al fine di evitare che si incrini e diventi così inutilizzabile. Per pulirla non devono essere usati detergenti in quanto la pietra ollare tende ad assorbire tutte le sostanze. Un trucco è quello di passare solo un po’ di carta assorbente e raschiare lo sporco al termine della cottura. La volta successiva, non appena la pietra comincerà a scaldarsi basterà passarci sopra un panno di cotone con l’aceto. Anche prima della cottura non c’è bisogno di ungere nè la pietra nè la carne.