Menu di Natale a km 0

di Anna Maria Cantarella 0

Approfittiamo della Cop21, la Conferenza sul clima delle Nazioni Unite che si sta svolgendo a Parigi, per proporvi un menu di Natale a km 0 che sia rispettoso della tradizione e che ci permetta di fare la nostra piccola parte per tutelare il pianeta e la sua salute. Scegliere uno stile di vita più responsabile ed eliminare ingredienti fuori stagione o che provengono da molto lontano, limiterebbe di molto l’emissione di anidride carbonica e lo spreco di carburante. Con un menu di Natale a km 0 anche noi possiamo contribuire al raggiugimento dello scopo della conferenza sul clima di Parigi: limitare il riscaldamento climatico per evitare una catastrofe ambientale che presto potrebbe diventare irreversibile.

Primi piatti di Natale a km 0

Ognuno di voi avrà le sue tradizioni familiari e alcune ricette per la Vigilia di Natale. Il nostro consiglio è scegliere sempre ingredienti regionali, preferibilmente biologici, che fanno parte del patrimonio della gastronomia della vostra regione. Vi suggeriamo ad esempio: maccheroni e tortellini in brodo, maccheroncini di campofilone al sugo e vincisgrassi, i canederli, il timballo di anelletti e il risotto al radicchio.

Secondi piatti di Natale a km 0

Alcune regioni privilegiano la carne di manzo e il maiale, ma in molte regioni italiane si mangia il cappone. Qualunque sia il tipo di carne, o di ragù, che avete intenzione di preparare assicuratevi che l’animale sia stato allevato e macellato in Italia, preferibilmente nella vostra regione. Evitate il salmone sia fresco che affumicato, perchè viene da molto lontano e non è mai fresco. Se poi riuscite a procurarvi un polletto ruspante, guadagnerete in salute e in gusto. Tra i piatti tradizionali, vi suggeriamo: zampone e lenticchie, cappone ripieno, trippa con sugo e formaggio, baccalà al forno, agnello la forno con lambascioni, capriolo o capretto al forno.

Contorni di Natale a km 0

Per i contorni la tradizione italiana si sbizzarrisce con proposte variegate e per tutti i gusti. Trionfano il cavolfiore e i broccoli saltati in padella, ma anche la cicoria, la minestra maritata e l’insalata di arance e finocchi siciliana. E non dimenticate l’insalata di rinforzo e il flan di cardi.

Dolci di Natale a km 0

Pandoro e panettone sono dolci tradizionali del Nord Italia ma sono ormai apprezzati e diffusi in tutta la penisola. Non vi chiediamo di rinunciare ai dolci tipici del Natale, ma vi suggeriamo di acquistarli nei forni che li producono in maniera artigianale, oppure dalle aziende che producono nella vostra regione. E non dimenticate tutti gli altri dolci tradizionali del Natale in Italia. Vi facciamo solo alcuni esempi: panforte, ricciarelli, mandorlato di Cologna, buccellati di Enna, torrone, pandolce e struffoli.

Photo Credits | Tina Bour / Bochkarev Photography / Antonio Danna / FPWing / Lentilka / Shutterstock.com

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