La vellutata di porcini, una ricetta autunnale

di Ishtar 0



Tra i prodotti di stagione che adoro in autunno ci sono assolutamente i funghi porcini. E quando in questo periodo ne ricevo in regalo da amici avventurosi che ne vanno alla ricerca, non so mai cosa inventarmi di nuovo per poterli gustare adeguatamente. Di vellutate di porcini ne avevo già provate tante, tutte buone sicuramente, ma l’ultima che ho provato porta la firma di una coppia d’eccezione, e non sto parlando di una coppia di fidanzati o sposi ma di due sorelle: Le famose sorelle Simili.

Il loro libro “La buona cucina di casa” che mi è stato regalato l’anno scorso, l’ho stra usato. E’ pieno zeppo di ricette non solo super collaudate ma di quelle che profumano di casa, non so se mi spiego. La vellutata ai porcini delle sorelle Simili porta  con sè una serie di accorgimenti che solo anni di esperienza sa regalare.

Vellutata di porcini


Ingredienti

400 gr. funghi porcini già puliti | 8 fettine di porcini secchi | 60 gr. burro | 20 gr. olio | 40 farinag | 1 lt. brodo leggero | 1 cucchiaio scalogno tritato | sale e pepe

Preparazione

  Mettere in ammollo i porcini secchi cambiando l'acqua 2-3 volte. Lavarli e tritarli.

  Tagliare i funghi porcini freschi a fette. Mettere a rosolare in una padella antiaderente i porcini con l'olio ed il burro.

  Unire i funghi secchi e alzando la fiamma mettere a rosolare anche i finghi freschi.

  Una volta be rosolati, ma no lessi, abbassare il fuoco ed unire sale e pepe ed aggiungere anche la farina. Aggiungere metà parte del brodo.

  Fare bollire qualche minuto, fare intiepidire a mettere nel boccale del frullatore aggiungendo una parte del brodo rimasto. Passare al setaccio unendo il brodo rimanente e fare bollire ancora per circa 8-10 minuti.

La pulizia dei porcini secchi, ad esempio, va fatta con l’aiuto dei polpastrelli, accarezzando i funghi delicatamente. Oppure, per la decorazione finale della vellutata, si può avere l’accortezza di cuocere a parte dei porcini tagliati a cubetti in poco burro e distribuirli in superficie. Il massimo poi, ma questo lo dico io, è accompagnare la vellutata con dei crostini di pane.

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