Oramai ho dato il via alla mia produzione di arrosti e questa è stata la volta dell’arrosto di maiale in pentola. Ricetta classica, pochi ingredienti, ma un gusto unico. Chi mi conosce un po’ sa che io non amo particolarmente la carne, le preferisco il pesce o altri secondi, ma in famiglia piace tantissimo e si mangia 3-4 volte a settimana, quindi devo pur ingegnarmi per fare felici gli altri componenti. L‘arrosto di maiale è comunque risultato tenero ed invitante con una salsina deliziosa che ho utilizzato per cospargerne la superficie una volta pronto da servire in tavola.
Torta di nocciole di Benedetta Parodi
La torta di nocciole è stata l’ultima torta preparata dalla sottoscritta. Così, quasi per gioco, date le nocciole che avevo in casa ho deciso di buttarmi. Era da tempo immemore che non assaggiavo una torta di nocciole così buona. Daltronde Benedetta Parodi, checchè se ne dica è l’autrice (o più probabilmente l’esecutrice) di una serie di ricette super facili, dal procedimento a volte discutibile per i troppi escamotage utilizzati (vedi il soffritto surgelato) ma dal risultato quasi sempre soddisfacente, almeno in questo caso lo è stato.
Abbinamento vino e cibo: i funghi porcini

Vellutata di zucca, ricetta bimby
Questo fine settimana è finalmente arrivato autunno. Invogliata dalle nuvole e dalla pioggerella, ho scelto di preparare un pranzo domenicale diverso dal solito, utilizzando un ingrediente di stagione. Il primo piatto sarà la vellutata di zucca, realizzata con il Bimby, mio alleato in cucina da tanti anni. Quando fuori fa freddino, un comfort food, caldo, facile da digerire e leggero, è la scelta migliore. All’apparenza potrebbe sembrare una ricetta povera di sapori, in realtà però la vellutata di zucca Bimby è molto saporita, densa e cremosa. Alla ricetta base io aggiungo un po’ di parmigiano grattugiato che distribuisco sopra prima di servirla, e il risultato è sempre un successo e i vostri commensali chiederanno il bis. In più, considerato che tra qualche giorno sarà Halloween, la vellutata con la zucca potrebbe essere un’idea ottimale per un menu ideato per festeggiare.
Torta mantovana di Pellegrino Artusi
Ieri sistemando la libreria (in particolare la sezione dedicata ai libri di cucina) ho rispolverato il libro dell’Artusi, “La scienza in cucina e l’arte di mangiare bene”, regalatomi qualche tempo fa ma al quale non avevo ancora dedicato la giusta attenzione. Mi sono così ritrovata a sfogliarlo accuratamente ed a stupirmi di fronte a ricette ancora attuali, come questa torta mantovana. Una ricetta semplice è vero, ma di grande gusto, con un impasto ricco e con l’aggiunta di mandorle e pinoli in superficie.
Liquore al basilico fatto in casa
Come tutti i liquori anche quello al basilico, o basilicello, come è anche noto, si prepara in maniera molto semplice, con la macerazione delle foglie nell’alcool per un periodo prestabilito che vedremo meglio nell’esecuzione della ricetta e con la conseguente aggiunta dello sciroppo di acqua e zucchero. Preparare il liquore al basilico fatto in casa è una piccola grande soddisfazione, con pochi e semplici ingredienti si dà vita ad un liquore che costituisce la perfetta conclusione di un pranzo.
Pizza di scarola di Sergio Barzetti
Dopo avere visto esecuzione ed immagini in Tv del risultato finale, non ho avuto pace fin quando non mi sono messa all’opera con la preparazione della pizza di scarole. Ammirata durante una puntata della Prova del Cuoco e precisamente all’interno della rubrica “passo a due” nella quale Sergio Barzetti insegna ad Antonella Clerici, non senza diverse simpatiche gaffe ed incidenti di percorso della conduttrice, una ricetta da fare insieme, questa versione della pizza di scarole è una di quelle che mi sono piaciute di più, se non addirittura la mia preferita in assoluto.
Frittata di spaghetti al forno
Non so se succeda anche a voi ma quando ho degli ospiti per pranzo o cena non riesco a regolarmi mai con le dosi della pasta da buttare in pentola. Nella vita di tutti i giorni, complice anche la routine, ci ho fatto l’abitudine e vado sul sicuro, ma quando il numero dei commensali cresce, per paura di non preparare abbastanza pasta per tutti, mi ritrovo a prepararne due o tre porzioni in più. Poco male, gli avanzi di pasta, specie di spaghetti, sono facilmente ultilizzabili nella preparazione di una gustosa frittata di spaghetti al forno.
Dessert veloce di Alessandro Borghese
“Aiuto, non ho il dolce!” Chissà quante volte vi sarà capitato di pronunciare queste parole o anche solo di pensarle, magari in prossimità di una cena o di un auto-invito da parte di qualche amico. “Aiuto non ho il dolce” è anche il nome che Alessandro Borghese, autore della ricetta, ha voluto dare a questo suo dessert che a me ricorda molto il pain perdu francese, seppure nella versione cotta al forno. Il nome la dice tutta, daltronde. Nasce dall’esigenza di preparare un dolce che risponda a due requisiti: che sia veloce da preparare e che possa essere realizzato con pochi e semplici ingredienti, di quelli che tutti abbiamo solitamente in casa.
Scaloppine di maiale al limone
Il tempo ultimamente scarseggia sempre. Sono perennemente di corsa fra mille impegni e spesso tralascio, con mio rammarico, la cucina, che per me non è solo un “obbligo”, ma anche e soprattutto un piacere, che mi distoglie spesso dai troppi pensieri e che rappresenta una sorta di valvola di sfogo. Questa però è una di quelle ricette che nonostante richieda pochissimo tempo per la sua preparazione, risulta essere un piatto sfizioso grazie a pochi e semplici ingredienti: le scaloppine di maiale al limone.
Barolo, Re dei vini rossi

Cucina ebraica, la Taverna del Ghetto
In molte occasioni vi abbiamo parlato della cucina ebraica o kosher, termine che letteralmente significa adatto e si riferisce ai cibi consentiti dalla religione ebraica. Vi abbiamo sviscerato i segreti delle ricette tipiche delle festività e quelle con cui le mamme e le nonne ebree deliziano i palati dei loro cari durante lo Shabbat, giorno di riposo per chi è di religione ebraica.
Questi piatti ricalcano appieno le antiche pietanze che si consumavano nel ghetto di Roma, che ancora oggi è una delle parti più suggestive della città. Negli ultimi anni le disposizioni comunali e lo spostamento di gran parte delle scuole ebraiche hanno cambiato la toponomastica della zona, rendendola ancora di più un’attrazione per i cittadini e per i turisti.
Zona che è diventata una vera e propria città nella città, dove ogni giorno molte persone si incontrano prima di andare a lavorare e conversano del più e del meno. Merito anche dei numerosi ristoranti kosher che hanno rifatto il look al quartiere, restituendogli quella tradizione che a cavallo degli Anni 2000 si era smarrita fra i sanpietrini del luogo.
Marmellata di fichi e cioccolato
La stagione dei fichi è quasi del tutto finita. Già i fichi settembrini stanno pian piano scomparendo ma io conservo ancora un cestino di frutta proveniente dagli alberi di fichi della zia, e non voglio che vadano sprecati! Per questo ho deciso di preparare una delle marmellate più golose che conosco: la marmellata di fichi e cioccolato. Ad essere precisi si tratta di una confettura, e se vi piace potreste fare in modo di lasciare iqualche fico più consistente in modo da avere la frutta a pezzi in mezzo al composto. Gli ingredienti sono tutti naturali: niente conservanti, niente addensanti comprati al supermercato. Solo fichi, zucchero e cacao amaro in polvere per una bontà che potrete spalmare semplicemente sul pane, oppure utilizzare per una golosissima crostata di marmellata di fichi.
Risotto al pollo, olive nere ed asparagi
Ho voluto provare questo nuovo piatto, un risotto al pollo con olive nere ed asparagi. Come spesso mi accade l’ispirazione mi è venuta guardando gli ingredienti che avevo in casa e mi sono detta: perchè non sperimentare? Detto fatto. Mi sono messa all’opera utilizzando del petto di pollo che ho tagliato a cubetti, degli asparagi surgelati che avevo in freezer, per la verità una confezione già aperta che necessitava di essere consumata ma che conteneva una quantità sufficiente di asparagi per preparare un risotto per quattro persone, ed infine, delle olive nere, splendide, lucide e sode che non aspettavano altro che di finire sul mio risotto.











