Zuppa di miso per riequilibrarsi

zuppa di miso

Continuiamo la nostra rassegna di ricette oriental style, in particolare parlando della cucina giapponese. Dopo un grande classico come il ramen, tocca obbligatoriamente alla zuppa di miso.

Il miso è un condimento, uno dei più antichi, e si ottiene dai semi di soia pestati e mescolati con farina e riso, o orzo. Una preparazione apparentemente molto semplice ma che viene lasciato a riposare fino a 3 anni. Il miso può avere diversi colori e diverse gradazioni di sapore, dal più bianco e leggero, a quello nero e forte.

Può essere usato come il nostro “dado” in brodi e zuppe, ma anche sul riso, sulla carne e sul pesce. Il miso possiede anche delle buone proprietà curative: è ricco di proteine e soprattutto di enzimi; scioglie il colesterolo ed è perfetto per riequilibrare il vostro organismo (ed il vostro spirito perchè si sa che il cibo giapponese è molto “spirituale”) a fine giornata. Alcune ricerche ne hanno evidenziato la capacità di ridurre i rischi di tumore al seno (3 tazze la giorno).

Ramen giapponese: bacchette e scodelle per tutti!

ramen

 

Molti di noi sono cresciuti con i cartoni animati giapponesi ed una delle scene più classiche era quella in cui i protagonisti si abbuffavano mangiando una strana zuppa: dal detective Zenigata al più recente Naruto, li abbiamo visti tutti piegati su una ciotola con le bacchette in mano risucchiando qualcosa che assomigliava a dei “tagliolini”. Solo negli ultimi tempi però la cucina giapponese è stata rivalutata da noi italiani e non solo il suhi ed il sashimi, ma anche il ramen.

 

Il ramen è una ricetta diffusissima in tutta l’Asia, composta da spaghetti (o tagliatelle) all’uovo serviti in brodo di carne, verdura o pesce. Questa è la base, mentre il resto degli ingredienti e delle decorazioni variano a secondo di dove lo assaggerete. In Giappone sono innumerevoli i piccoli localini in cui vi serviranno un ramen speciale, frutto di sperimentazioni durate anni ( se capitate in Giappone e volete assaggiare il ramen evitate rigorosamente i locali grossi e che fanno parte di catene, e puntate su quelli piccoli e a conduzione familiare dove la ricetta del ramen è un tesoro tramandato di generazione in generazione.

 

Noi di Ginger vi presentiamo oggi una ricetta per preparare il ramen a casa (anche se con la globalizzazione adesso si trovano anche delle confezioni di ramen istantaneo o liofilizzato nei negozi orientali), cercando per quanto possibile di indicarvi ingredienti facilmente reperibili in Italia.

Surimi al naturale

Spesso lo abbiamo usato come condimento per la pasta o freddo come antipasto.
Ma cos’è di preciso il surimi?
Il surimi è un prodotto di origine giapponese e nasce dalla secolare esperienza di questo popolo nella conservazione dei prodotti ittici.
E’ costituito dalla polpa di pesce di Merluzzo da cui vengono ricavati alcuni strati compatti che serviranno a formare quei piccoli cilindri arrotolati dal caratteristico colore arancione sull’esterno e bianco all’interno; i vari strati sono poi tenuti insieme da stabilizzanti, polifosfati e zuccheri.
Ultimo passaggio, il congelamento a -20 gradi.

Okonomiyaki: Le polpette giapponesi di zio Marrabbio

Vi ricordate Kiss Me Licia? Il cartone animato raccontava la storia di una dolce ragazza, Licia, che un giorno, per caso, conosce un bimbo dai capelli azzurri, Andrea, accompagnato dal suo fedele gatto Giuliano. Andrea ha un fratello maggiore di nome Mirko e la storia vuole che tra Licia e Mirko nasca una storia d’amore tormentata da varie vicissitudini. Il papà di Licia, Marrabbio, è il gestore di una rosticceria dove il piatto forte sono delle succulente polpettine fritte.

Attorno al ristorante e a queste squisite polpette si snoda la vita dei personaggi che a volte assume dei tratti davvero divertenti in particolare le scenette tra lo zio Marrabbio e l’anziano amico di famiglia, Nonno Sam. La ricetta delle polpette è molto semplice e tra l’altro in Giappone vengono fatte davvero in quanto rappresentano un piatto sostanzioso e amato da tutti, grandi e piccoli.

Il nome originale è Okonomiyaki e letteralmente significa mettere sulla piastra quello che volete, e quindi partendo dalla ricetta di base si può davvero spaziare con la fantasia. In ogni caso, le due varianti più comuni sono tra l’Okonomiyaki con carne, e quindi pancetta, e quello con pesce, più frequentemente gamberetti.