Passione per il vino, amore per la cucina, professionalità e il lusso della genuinità di piatti. Preparatevi, ecco la prima bella scoperta gastronomica di questa primavera: l’uomo dalle mille risorse e dei mille progetti, Duccio Prussi.
Gioie e fortune del mio lavoro: valigia a seguito, incontrare tante persone, intrufolarsi nelle altrui cucine, svelare sapori lontani e vicini, scovare il mangiare bene e bere ancora meglio.
Sono soddisfazioni.
Ma a volte la soddisfazione è puramente personale, oltre a quella professionale. Come conoscere Duccio Prussi.
Duccio Prussi è l’uomo dalle mille risorse, eclettico e istancabile, una fucina di idee e progetti. L’affabile cuoco fiorentino ha una grande e sana passione per la buona cucina. Private Chef a domicilio, sempre in giro e in cerca di nuovi e vecchi sapori, e come lui stesso dice “….imparando e crescendo nello scoprire prodotti di altissima qualità direttamente da chi alleva, coltiva, cresce e raccoglie tutto quello che poi entra nella mia cucina. Il lusso di lavorare prodotti buoni e genuini, è sicuramente la base per creare qualsiasi piatto, dove il cuoco deve saper trasformare senza snaturare….”



E’ tempo di primavera. Ci siamo dilettati per pasquetta con la prima di una lunga serie di grigliate, di picnic con gli amici e zingarate domenicali fuori porta. Maledizione, quando si inizia ad assaporare le gioie del bel tempo e dello star furi è difficile riuscire a rinunciarci. Per tutti quelli che non hanno il tempo o il modo di sfruttare la magia di una bella scampagnata ed il ritorno alla natura, ecco la Tiny Forest di


Bei tempi andati, di quando da bambini passavamo ore, interminabili pomeriggi a giocare con i mattoncini di Lego, costruendo, impilando, attaccando, pianificando. Ci sentivamo piccoli architetti crescono, con il mondo ai nostri piedi, tutto da inventare e poi disfare. Ma gli anni passano e i giochi cambiano. Se anche voi sentite il vuoto incolmabile da quando mamma ha svuotato la vostra vecchia camera, buttando al macero tutti i vostri giochi d’infanzia, eccovi la bella notizia: potete ricominciare a giocare senza sentirvi oltre tempo massimo.




