Filetto allo Strogonoff: le vere origini di questa ricetta

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Il filetto allo Strogonoff è un vero e proprio must della cucina russa e deve la sua invenzione ad un medico, Strogonoff appunto, alle dipendenze della zarina Maria di Russia. Strogonoff esercitava la sua professione tra i cacciatori di balene e si narra che durante una battuta di caccia ci fu un’intossicazione da aringhe polari per l’ intero seguito imperiale di San Pietroburgo. A quel punto Strogonoff somministrò all’ intero equipaggio una dieta molto rigida a base di riso e carne di mucca precedentemente fermentata nella panna e succo di cipolle. Da qui divenne di gran moda alla corte moscovita e al Caffè Puskin, sulle sponde della Neva. Ginger vi presenta il suo filetto allo Strogonoff augurandovi buon appetito.


Filetto di vitello allo Stroganoff
  • 600gr di filetto di vitello
  • farina q.b.
  • 40gr di burro
  • 1 cipolla piccola
  • 1 scalogno
  • 1 spicchio di aglio
  • 1 foglia di alloro
  • 4 cucchiai di sherry
  • 200gr di salsa di pomodoro
  • 1 cucchiaio di mostarda in polvere
  • 2 mestoli di brodo
  • 6 cucchiai di panna
  • sale e pepe

Preparazione:
Tagliare la carne a striscioline, infarinarla leggermente e rosolarla nel burro. A cottura ultimata, trasferire la carne in un piatto caldo e coprire. Preparare la salsa. Nel fondo di cottura stufare la cipolla, lo scalogno e l’aglio tritati finemente (se necessario aggiungere un po’ di brodo) e la foglia di alloro.

Unire lo sherry e sfumarlo; aggiungere la salsa di pomodoro e far addensare per qualche minuto. Sciogliere la mostarda in un mestolo di brodo e amalgamare al composto. Cuocere per qualche minuto. Aggiustare di sale e pepe, incorporare la panna e portare a ebollizione. Passare di nuovo la carne nella padella, amalgamare bene con la salsa e lasciar riposare.

7 commenti su “Filetto allo Strogonoff: le vere origini di questa ricetta”

  1. Siamo pronti a qualsiasi critica, purchè sia costruttiva! Facci sapere la tua ricetta originale e la pubblicheremo in caso contrario astieniti dal fare false insinuazioni@ Ainur:

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  2. La ricetta assomiglia tantissimo quella in uso in Russia, ma senza scalogno, aglio, alloro
    e sherry, che non centrano niente con la fonte originale.

    Graf Aleksandr Grigorievich Strogonov (1795 – 1891), e rimasto unico erede dei due rami ricchissimi delle nobilissime famiglie Graf Strogonov e Baron Strogonov. E seconda la usanza disponeva di mensa dove era benvenuto ogni onesto cittadino. Il piatto in questione e stato creato da uno dei cuochi per riutilizzare gli scarti dei filetti di bovino. Faceva bella figura, non costava niente e rispecchiava l’orientamento verso la tradizione culinaria francese.

    A nostri giorni spesso arricchiamo questa ricetta con dei funghi, senape, alcool per sfumare. Che le donano moltissimo.
    Saluti
    Chef Milena Dakova-Martinelli

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  3. Buongiorno a tutti, quando io sono stata in Russia mi avevano raccontato un’altra storia: il conte Strogonoff, ormai anziano, non aveva tanti denti per cui al suo cuoco venne l’idea di tagliare la carne a striscioline per meglio fargliela mangiare. In più mi è già capitato di mangiare questa pietanza con peperoni e cetriolini sott’aceto, tutto a striscioline. La mia versione preferita è quella con funghi e panna.

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