Antipasti d’estate: finocchi con cipolline alla greca e olive farcite

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Ma a voi piacciono i finocchi cotti? Non so perchè quando dico di aver mangiato i finocchi in padella (rosolati con il burro e gratinati con il parmigiano, come li faceva mio nonno), tutti mi guardano con aria un tantino disgustata, o anche se parlo di un contorno al vapore, carote, patate e finocchi, gli amici poi mi dicono “i finocchi cotti?”, come se avessi raccontato di aver cucinato e mangiato chissà cosa!

Trovo la ricetta di questo antipasto molto gustosa, anche se effettivamente un po’ particolare. L’ho trovata su un ricettario estivo, nonostante il finocchio non sia esattamente una verdura di stagione, e poi spesso gli antipasti d’estate sono freddi, proprio nel senso di affettati, o uova sode, o cruditè, in fondo questo piatto va fatto raffreddare, ma è cotto e non crudo! Io proverei, e magari qualcuno saprà anche un giorno svelarmi il mistero del finocchio cotto.

Per quanto riguarda le olive trovo carina l’idea di farcirle a casa e di non comprarle già pronte, magari in estate si ha un po’ più di tempo da passare in cucina e questa può essere un’idea sfiziosa, tanto qui di seguito trovate alcune varianti, poi potrete farcirle come più vi piace!

Finocchi con cipolline alla greca

Ingredienti: 2 grossi finocchi, 200gr. di brodo bianco di carne, 16 cipolline novelle, mezzo bicchiere di vino bianco secco, 3 limoni, 1 foglia di lauro, timo, olio di oliva, pepe in grani.

Mondate i finocchi eliminando le foglie esterne più dure, tagliateli a metà e dividete ogni metà in quattro spicchi, lavateli bene e immergeteli in acqua in ebollizione salata e acidulata con poco succo di limone, lasciateli cuocere a fuoco moderato per 10 minuti. Togliete la pellicina esterna alle cipolline e gettatele in acqua fredda. Quando i finocchi saranno pronti (non devono essere cotti), scolateli e sistemateli in un recipiente (non di alluminio) che li contenga tutti in un solo strato, aggiungete poi anche le cipolline, qualche grano di pepe, un pizzico di timo, la foglia di lauro, il vino bianco, il succo dei limoni, il brodo e circa mezzo bicchiere d’olio. Salate pochissimo e coprite, lasciate cuocere per una ventina di minuti, togliete il recipiente dal fuoco e fate raffreddare. Potete decidere di servire il piatto o così come si trova o scolando finocchi e cipolline in una ciotola e bagnandoli con un pò di olio. Se volete potete conservare questo piatto per alcuni giorni in frigo, basterà mettere tutto, compreso il brodo di cottura, in un apposito contenitore che chiuderete ermeticamente.

Olive farcite

Le olive, verdi o nere, di solito si servono in un piattino o una coppetta, o si sistemano in un piatto di affettati. Per renderle più sfiziose potete farcirle. Scegliete delle olive grosse e snocciolatele con l’apposito utensile (se non lo avete con un coltellino molto affilato sbucciatele come se sbucciaste una mela, asportate il nocciolo e ricomponete l’oliva come se fosse intera). Mentre le snocciolate tenetele a bagno in acqua salata, in modo che non diventino scure. A questo punto potete farcirle in diversi modi, con pezzetti di acciuga salata, tonno, un trito di carne, burri composti. Se volete servire delle olive nere, dopo averle snocciolate fatele macerare in olio di oliva, con del succo di limone o dell’aceto, maggiorana tritata e origano. Prima di servirle (dopo averle farcite, ma anche senza farcirle), accomodatele su un piatto da portata e decoratele con una fettina di limone. Potrete preparare anche delle olive farcite fritte. Non rimpitele con del burro, ma andranno bene acciughe, tonno o carne, infarinatele, immergetele in una pastella per verdure e friggete. In questo modo le olive potranno essere un semplice antipasto, far parte di un misto di antipasti fritti (mozzarelline e supplì ad esempio) o anche essere un insolito accompagnamento per un piatto di pesce fritto.